Ascoli Piceno è una città italiana situata nella provincia delle Marche di circa 50.000 abitanti, e si tratta del quarto comune per popolazione di tutta la regione dopo Ancona, Pesaro e Fano.

Ascoli Piceno è famosa in maniera particolare per il suo splendido centro storico, ricco di bellezze artistiche ed architettoniche e costruito quasi interamente in travertino, e per le torri gentilizie che sorgono all’interno del tuo territorio, al punto da essere conosciuta anche con l’appellativo di Città delle cento torri.

Cosa vedere ad Ascoli Piceno

Ascoli Piceno è un importante centro artistico e culturale, ed oltre al mare chiaro e fresco che bagna le coste della Riviera delle Palme, offre ai suoi avventori un centro storico di straordinaria bellezza, costruito quasi interamente in travertino, una roccia sedimentaria molto utilizzata in special modo in epoca romana.

Ecco alcuni dei luoghi da non perdere per nessuna ragione in caso ci si dovesse fermare ad Ascoli Piceno.

Piazza del Popolo

Piazza del Popolo è una piazza di Ascoli Piceno, descritta dallo storico Antonio Rodilossi come una delle più belle ed armoniose piazze di tutta Italia, e le fanno da contorno alcuni degli edifici più importanti di tutta la città. Piazza del Popolo è stata più volte paragonata a piazza San Marco di Venezia per via delle sue soluzioni architettoniche, in particolar modo per i suoi portici, ed è stata soprannominata “Piazza delle scaje” a causa dei numerosi detriti di travertino che la ricoprivano, specialmente all’epoca della costruzione della chiesa di San Francesco, a causa dell’operato degli scalpellini sempre al lavoro sui blocchi di pietra.

Guida di Ascoli Piceno
La splendida piazza del popolo di Ascoli Piceno

Piazza del Popolo assunse l’aspetto odierno quando il governatore Raniero de’ Ranieri promosse i lavori per una sua ristrutturazione, costruendo porticati e permettendo ai privati di sopraelevare di un piano i propri fabbricati.

Lungo il suo limitare s’innalzano edifici di enorme valore come la chiesa di San Francesco ed il Palazzo dei Capitani del Popolo, ma anche lo storico Caffè Meletti, aperto fin dagli inizi del XX secolo e l’edicola di Lazzaro Morelli. L’immagine di questa piazza è stata inoltre impressa nella serie di francobolli promossa dalla Repubblica Italiana nel 1987, dedicata proprio alle piazze nazionali.

Palazzo dei Capitani del Popolo

Il Palazzo dei Capitani del Popolo è uno degli edifici storici che sorgono in Piazza del Popolo, nonché una delle costruzioni storicamente più importanti di tutta Ascoli Piceno. Questo palazzo venne edificato tra la fine del XIII secolo ed il XIV secolo, tramite la congiunzione di tre edifici già presenti in quel punto mediante due ruette.

Questa struttura è stata la sede delle diverse figure politiche che, susseguendosi attraverso le epoche, controllarono Ascoli Piceno: si va dal Capitano del Popolo appunto al Podestà, ai cosiddetti Anziani, ai Governatori Pontifici. Insomma, queste mura trasudano la storia stessa della città, essendo sempre stato il Palazzo dei Capitani del Popolo al centro delle sue vicende politiche.

La sua facciata principale ospita un grande portale realizzato da Lazzaro di Francesco, sopra al quale si trova un monumento dedicato a Paolo III, opera di Simone Cioli. Sopra il pesante cornicione svetta una torre merlata duecentesca, mentre la facciata posteriore venne realizzata su disegno di Cola dell’Amatrice nel XVI secolo. All’interno di questa struttura si trovano il Palazzo della Ragione, la Sala degli Stemmi e l’area archeologica, visitabile unicamente mediante previa richiesta al comune di Ascoli Piceno.

Guida di ascoli Piceno
Il palazzo dei capitani del popolo, posto tra le peculiari schiere di portici che caratterizzano la piazza

Chiesa di San Francesco

Questa chiesa rappresenta uno dei monumenti più importanti di tutta la città, e venne costruita in onore di San Francesco, poiché quest’ultimo aveva fatto diversi proseliti nel corso della sua visita ad Ascoli avvenuta nel 1215. Con l’istituzione della prima comunità francescana cittadina, proprio a questo evento, iniziarono i lavori per dedicare una chiesa al Santo originario di Assisi.

La prima pietra venne posata nel 1258, e benché la chiesa sia successivamente stata consacrata a San Giovanni Battista nel 1371, per volere del vescovo Giovanni Acquavita, cionondimeno essa è ancora oggi conosciuta con il nome di chiesa di San Francesco.

Dopo la bocciatura del progetto originale, ritenuto troppo limitato, la chiesa venne ridisegnata da artisti ignoti, e la costruzione dell’edificio continuò fino al XV secolo, venendo ultimata solo nel 1461. La chiesa venne comunque sottoposta a successivi interventi di migliorie e restauri vari anche nel corso dei secoli XVII e XVIII. Questo edificio viene annoverato tra i più fulgidi esempi di stile francescano d’Italia, nonché il più importante sotto questo profilo di tutta la regione.

Chiesa di San Francesco ad ascoli piceno
Il monumento a Papa Giulio II, sopra il portale che dà su piazza del Popolo

Ponte di Cecco

Il ponte di Cecco è un ponte di origini romane, erroneamente creduto di derivazione medievale fino a quando Giambattista Carducci, nel corso del XIX secolo, individuò importanti somiglianze architettoniche con altri ponti romani situati lungo la strada consolare Salaria. Il ponte di Cecco venne fatto saltare in aria da genieri tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale, e successivamente ricostruito nel 1971.

Questo ponte deve il suo nome probabilmente a Cecco Aprutino, misterioso maestro medievale che, secondo le fonti, sembrerebbe averlo ristrutturato nel 1349 su commissione di Galeotto I Malatesta. Il ponte attraversa infatti il Castellano, lungo la strada che conduce proprio al Forte Malatesta.

Un’altra leggenda attribuisce invece la sua costruzione a Cecco d’Ascoli, medico, astrologo e poeta ascolano che, stando alle dicerie, sarebbe riuscito ad erigerlo nel corso di una sola notte grazie all’aiuto del diavolo. Proprio per questa ragione, secondo la tradizione popolare locale, la struttura è tuttora conosciuta con l’appellativo di Ponte del Diavolo.

Il ponte di Cecco è un antico ponte romano che attraversa il torrente Castellano, come altri edifici storici di Ascoli Piceno esso venne realizzato in travertino e conduce al Forte Malatesta. Si tratta di uno dei monumenti più famosi di tutta la città. Cenni storici Il ponte di Cecco venne per lungo tempo identificato come una costruzione di epoca medievale, fino a quando l'archeologo ed architetto Giambattista Carducci non appurò che si trattava di una struttura dell'età romana repubblicana, grazie a numerose analogie riscontrate con altri ponti eretti lungo la strada consolare Salaria. Il ponte sembra essere stato eretto nel corso del I secolo, presumibilmente attorno agli anni 60, ma esso venne distrutto il 16 Giugno 1944 da una squadra di guastatori tedeschi, mentre ancora infuriava in Italia la seconda guerra mondiale. L'attuale ponte di Cecco è quindi una ricostruzione moderna, terminata nel 1971, dell'originale di epoca romana.
Il ponte di Cecco e, sullo sfondo, il forte Malatesta

San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto è un comune di poco meno di 50.000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, famoso perché bagnato dal mare della Riviera delle Palme e per la sua attrezzatissima e caratteristica zona turistica, oltre che per i monumenti che vi sorgono.

Questa località iniziò a crescere significativamente tra il XIX ed il X secolo grazie prevalentemente allo sfruttamento della fiorente industria turistica ed alla pesca, tant’è che il primo peschereccio a motore venne inaugurato proprio nel suo porto, che è a sua volta il porto peschereccio maggiore dell’intero versante dell’Adriatico.

A San Benedetto del Tronto si possono ammirare la Torre dei Gualtieri, simbolo della città edificato attorno al XV secolo, la Torre Guelfa e la Caserma Guelfa, l’una situata a Porto d’Ascoli e l’altra lungo la Strada Statale 16, ed importanti edifici religiosi.

San Benedetto del Tronto, la Torre dei Gualtieri
La Torre dei Gualtieri, uno dei più importanti monumenti della città

Tra questi ultimi si possono citare la cattedrale di Santa Maria della Marina, derivante dal primo edificio che sorse all’esterno del perimetro murario del castello, poi disastrata da un’alluvione e ricostruita tra il XIX ed il XX secolo, la chiesa di Benedetto Martire che venne eretta sul sepolcro di San Benedetto, la chiesa di San Giuseppe ed il Santuario della Madonna del Santissimo Sacramento.

In ultima si può citare il suo stupendo lungomare, progettato dall’ingegnere Luigi Onorati nei primi decenni del XX secolo e lungo ben sei chilometri, che comprende attraversa zone ricche di stabilimenti balneari, campi sportivi e giardini, ed è costeggiato da esotiche palme, diventate nel tempo uno dei simboli di Ascoli Piceno. Lungo il tragitto ci si potrà imbattere anche nella Palazzina Azzurra, un complesso progettato dallo stesso Onorati per volere dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, allo scopo di incentivare il turismo nella città.