La storia del Sacro Monte di Varallo iniziò alla fine del 1400 quando il Beato Bernardino Caimi, di ritorno dalla Terra Santa, volle ricreare i luoghi della Palestina.

Il complesso è costituito da una cinquantina di edifici ed è stato costruito nel corso di un paio di secoli. Ogni cappella rappresenta scene della vita di Gesù e di Maria raccontati con affreschi e sculture realizzati da diversi artisti, tra i quali, Gaudenzio Ferrari, che fu artefice della grandiosa cappella della Crocifissione e del quale vi consigliamo di vedere anche le opere custodite nella chiesa di San Cristoforo a Vercelli.

La Basilica del Sacro Monte fu voluta dal vescovo di Novara nel 1614 e venne finanziata dal nobile cavaliere pavese Agostino Beccaria. Le opere di edificazione terminarono nel 1713. La facciata che vedete attualmente non è quella a linee molto semplici realizzata in origine, ma è stata realizzata negli anni 1891-1896 su disegno dell’architetto Giovanni Ceruti di Valduggia.

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La Basilica del Sacro Monte

Descrizione

Il portale di bronzo è davvero un capolavoro che non passerà inosservato appena sarete giunti alle soglie della Basilica; il portale, come l’intera basilica, è stato ideato per rappresentare la glorificazione della Madonna, la Madre del Redentore.

All’interno verrete colpiti dalle maestosità dell’altare maggiore e della cupola, bellissima anche la composizione pittorica, architettonica e scultorea tutta incentrata sulla Madre di Dio. Collegato all’altare maggiore e formato da sei colonne di marmo verde, vedrete il tempietto.

Sempre all’interno della chiesa, ci sono ben 142 statue rappresentanti Angeli, Profeti e Patriarchi, tutti rivolti verso la Madonna Assunta in cielo. Dalla Basilica, seguendo le larghe scale di marmo si giunge allo scurolo: un luogo che riceve una tenue luce dall’alto, tramite un lucernario a forma di cupola.

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L’assunta

Il simulacro della Vergine dormiente è stato portato nell’attuale Basilica nel 1679 e attorno ad esso gira l’intera realtà del Sacro Monte. Narra la tradizione che la Vergine dormiente fosse venerata, prima del 1453, nella Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli.

La prima cappella, da dove inizia il percorso di visita al Sacro Monte, racconta le storie del peccato originale. Come tutte le altre cappelle anche questa è contrassegnata da una tavoletta chiamata “detto scritturale”, recante passi dell’antico e nuovo testamento.

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La cappella “1” del peccato originale

Come arrivare

Il Sacro Monte di Varallo è raggiungibile dall’Autostrada Milano-Torino (A4) con le seguenti indicazioni:

  • Da Milano : uscita Novara Ovest o Biandrate per Romagnano
  • Da Torino : uscita Greggio o Biandrate per Romagnano
  • Da Genova: autostrada A26 Gravellona Toce uscita Romagnano-Ghemme