Il  Civico Museo della Risiera di San Sabba è stato inaugurato nel 1975; si tratta di un complesso che, affiancato da un percorso fotografico-documentario, racconta la storia della Risiera, illustrando le vicende storiche, politiche e militari della prima metà del Novecento.

L’articolato complesso di edifici che compongono lo stabilimento per la pilatura del riso venne costruito nel 1898 nel rione di San Sabba.

La risiera fu utilizzata dall’esercito nazista come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati e, verso la fine dell’ottobre 1943, venne strutturato come Polizeihaftlager (Campo di detenzione di polizia), dove giungevano, temporaneamente, i deportati in Germania e in Polonia.

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Risiera di San Sabba

Visitare il Civico Museo della Risiera di San Sabba vi porterà a vedere e toccare con mano una pagina drammatica della storia del nostro paese. Ad esempio, nella Sala delle Croci, potrete vedere alcuni oggetti personali razziati agli ebrei triestini: orologi, occhiali, pettini, un portacipria, e molti altri semplici accessori che raccontano degli uomini e delle donne che sono passati e che tanto hanno sofferto: sarà, forse, questa una delle stanze che più vi coinvolgerà.

La Risiera è visitata ogni anno da oltre 100.000 turisti provenienti da tutto il mondo ed è una risorsa storica e didattica preziosissima.

Descrizione

Durante la vostra visita potrete vedere, al pianterreno dell’edificio, i laboratori di sartoria e calzoleria, le camerate per gli ufficiali e i militari e le 17 micro-celle dentro le quali venivano stipati fino a sei prigionieri.

Il primo stanzone, posto alla sinistra di chi entra nel sottopassaggio, era chiamato “cella della morte”: qui venivano portati i prigionieri che erano destinati ad essere uccisi e cremati in breve tempo.

Purtroppo, l’umidità e la mancata cura dei luoghi hanno quasi totalmente fatto sparire i graffiti e le scritte che erano stati realizzate sulle porte e le pareti delle anticamere della morte; potrete però leggerne alcuni contenuti nel percorso della mostra storica dove, grazie alle trascrizioni fatte dallo studioso e collezionista Diego de Henriquez, sono stati riprodotti.

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Immagine storica, nazisti presso la risiera

Nel secondo edificio venivano rinchiusi, in ampie camerate, gli ebrei e i prigionieri civili e militari destinati per lo più alla deportazione a Dachau, Auschwitz e Mauthausen.

Nel cortile interno, sull’area in cui oggi si vede la piastra metallica, si trovava l’edificio destinato alle eliminazioni con il forno crematorio interrato; sul sigillo metallico, messo a memoria di dove sorgeva la ciminiera, potete vedere una simbolica Pietà. Nell’aprile del 1944 venne collaudata una nuova struttura in grado di incenerire un numero maggiore di cadaveri, realizzata sul progetto dell’esperto Erwin Lambertm, questo nuovo complesso crematorio venne distrutto con la dinamite dai nazisti in fuga, nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945.

Il fabbricato centrale, a sei piani, era adibito a caserma. L’autorimessa per i mezzi delle SS oggi è destinata al culto, senza differenziazione di credo religioso. Il piccolo edificio a sinistra, invece, costituiva il corpo di guardia e abitazione del comandante.

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Pianta della risiera al tempo dell’occupazione nazista

Orari

Il Civico Museo della Risiera di San Sabba apre le porte a turisti e visitatori tutti i giorni, feriali e festivi, dalle ore 9:00 alle 19:00.

Come Arrivare

Il Civico Museo della Risiera di San Sabba, via Giovanni Palatucci, 5 – Trieste ed è raggiungibile nei seguenti modi:

  • Autobus – salite sulle linee n. 8 e 10;
  • In auto –  Autostrada A4, uscita Valmaura/Stadio/Cimitero

Contatti

Telefono: 040 826 202
Email: risierasansabba@comune.trieste.it
Sito Web: http://www.risierasansabba.it/