La Moschea Shah-Do Shamshira è un luogo di culto storico situato nel centro della città di Kabul, sulle sponde dell’omonimo fiume. Questa moschea venne eretta durante il regno di Amanullah Khan (probabilmente per ordine della madre), sovrano afgano che regnò sul Paese dal 1919 al 1929, e si trova vicino alla tomba del generale di stirpe Moghul Chin Timur Khan, cugino del conquistatore Babur al quale si deve la realizzazione degli omonimi giardini.

Cenni storici

La Moschea Shah-Do Shamshira (il cui nome significa letteralmente “Moschea del Re dalle due Spade” in lingua persiana) è una moschea a due piani caratterizzata da un forte colore giallo che venne realizzata nel corso del regno di Amanullah Khan, sovrano afgano considerato in patria come un vero e proprio eroe nazionale.

Amanullah Khan seppe infatti condurre il Paese all’indipendenza dagli inglesi, permettendo così all’Afghanistan di conquistare una sofferta emancipazione dalla dominazione straniera, e fu anche colui che mise in atto una delle più importanti campagne progressiste di tutta la regione asiatica: egli promulgò infatti la prima costituzione nazionale, sancendo l’eguaglianza di tutti i cittadini senza distinzioni di sesso, istituì la prima scuola femminile del Paese ed abolì l’obbligo di indossare il velo per le donne.

Visuale aerea della Moschea Shah-Do Shamshira; l'insolito edificio spicca notevolmente sul contesto circostante
Visuale aerea della Moschea Shah-Do Shamshira; l’insolito edificio spicca notevolmente sul contesto circostante

Fu in questo profondo clima di riforme radicali che venne eretta la Moschea Shah-Do Shamshira, il cui nome secondo alcuni si rifà ad una vecchia leggenda popolare risalente al VII secolo. Secondo questa storia, all’epoca in cui Kabul era una città indù ed era stata cinta d’assedio dall’esercito arabo, uno dei più carismatici condottieri degli Arabi venne decapitato, ma Allah giunse in suo soccorso dandogli ancora la forza di combattere; egli continuò quindi a guidare i suoi uomini, impugnando le sue due scimitarre e conducendoli alla vittoria finale.

Decisamente più attendibile la versione che vede la costruzione di questo edificio dedicata sì a quell’eroico condottiero, ma che non fa menzione di alcuna tanto miracolosa quanto fantasiosa intercessione divina; secondo questa fonte, infatti, la moschea sarebbe semplicemente stata eretta in onore del defunto comandante arabo, proprio nelle vicinanze del luogo in cui egli trovò la morte.

Ad ogni modo, le testimonianze scritte pervenute fino ai giorni nostri riguardanti i particolari di questa battaglia sono frammentarie ed incomplete. Nonostante questo, le fonti concordano sul fatto che sia stata la battaglia più sanguinosa combattuta a Kabul, precisamente nell’area di Chahardihi, e che gli Arabi ne uscirono vincitori.

Il frontone triangolare dell'ingresso alla Moschea Sha-Do Shamshira, un elemento architettonico tipico degli antichi templi ellenici
Il frontone triangolare dell’ingresso alla Moschea Sha-Do Shamshira, un elemento architettonico tipico degli antichi templi ellenici

Descrizione

Questa moschea presenta un design e delle soluzioni architettoniche del tutto inusuali: si presenta suddivisa in più livelli, presenta due torri ai lati della facciata principale e le sue facciate laterali sono suddivise in due ordini da tre finestre ciascuno, una per piano.

La Moschea Shah-Do Shamshira è stata, inoltre, decorata con stucchi italiani, al punto che per via di questo insieme di caratteristiche aliene all’architettura tipica islamica, molti la descrivono come un esempio curioso ed unico nel suo genere di “barocco afgano”.

Nei pressi della Moschea Shah-Do Shamshira sorge il Tempio di Shah-Do Shamshira, ed a poco meno di tre chilometri di distanza si trovano inoltre i Giardini di Babur, all’interno dei quali è sepolto il patriarca stesso della gloriosa dinastia Moghul.

Contatti

Indirizzo: Shah Du Shamshira Mosque, Kabul