Situata nella piazza centrale di Tirana – la grandissima Sheshi Skënderbej, meglio conosciuta come Piazza Skanderbeg – la moschea di Et’hem Bey è la più antica di Tirana. La costruzione dell’edificio fu iniziata nel 1789 – secondo il calendario islamico nel 1207 – dal governo di Molla Bey e terminò sotto quello del figlio e successore Haxhi Ethem Bey nel 1823.

Dopo essere rimasta chiusa per anni durante la dittatura del regime comunista – periodo in cui continuò comunque ad essere tutelata in quanto monumento nazionale -, la moschea venne riaperta senza il consenso delle autorità statali nel 1991: il 18 gennaio di quell’anno, infatti, 10 mila persone entrarono all’interno della moschea portando con se bandiere e striscioni.

Il regime comunista e la polizia assistettero inermi alla manifestazione di protesta dei cittadini albanesi, e fu proprio in questa occasione che la popolazione di Tirana e dell’intera nazione vide una prova concreta della rinascita della libertà religiosa in Albania, per anni ostacolata e negata dal regime comunista.

Moschea di Et'hem Bey a Tirana
La Moschea di Et’hem Bey a Tirana

Descrizione

La splendida moschea di Et’hem Bey, sopravvissuta alla distruttiva battaglia per la liberazione di Tirana verso la fine della Seconda Guerra Mondiale e alla strenua campagna a favore dell’ateismo portata avanti con costanza dal regime comunista, quando non ospita celebrazioni religiose è visitabile dai turisti.

La si può ammirare sul lato orientale dell’ampia Piazza Skanderbeg, di piccole dimensioni ma imponente per la sua storia e per il simbolo che rappresenta per un’intera nazione: l’inizio di una nuova libertà e di una nuova vita che per un lungo periodo sembrava essere irraggiungibile, platonico.

Considerata un elemento di continuità urbanistica tra la ‘vecchia’ Tirana e quella che andava pian piano formandosi durante l’occupazione del territorio albanese da parte del regime fascista, la moschea di Et’hem Bey spicca per il suo tradizionalismo inserito tra gli altri edifici che affacciano sulla piazza centrale, tutti più moderni.

Alcune caratteristiche delle decorazioni della moschea – volute da Haxhi Et’hem Bey -, però, sono tutt’altro che tradizionali: ad un’architettura dal tipico stile albanese, infatti, si affiancano elementi innovativi che sorprendono l’osservatore. Così, nella parte interna della cupola della moschea di Et’hem Bey, troviamo affreschi raffiguranti alberi, ponticelli e cascate – soggetti tipici delle nature morte ma assai rari nell’arte decorativa islamica – che, insieme ad una rappresentazione della città di Istanbul e diversi motivi floreali, si affiancano alle più tradizionali e usate iscrizioni in arabo.

Moschea di Et'hem Bey a Tirana
Moschea di Et’hem Bey a Tirana

Inutile dire che, soprattutto per il valore simbolico che ha, non solo per i musulmani ma per gli albanesi tutti, la moschea di Et’hem Bey è una tappa obbligatoria per tutti coloro che decidono di trascorrere qualche giorno nell’affascinante capitale dell’Albania.

Durante una passeggiata lungo Piazza Skanderbeg, tra una visita al Museo storico nazionale e una foto davanti alla Torre dell’Orologio, fermatevi un attimo davanti alla moschea, sfilatevi le scarpe ed entrate in questo meraviglioso piccolo tempio della libertà.

Come arrivare

La moschea di Et’hem Bey di Tirana dista dalla stazione ferroviaria della città meno di un chilometro, quindi potrete tranquillamente percorrere il tragitto a piedi raggiungendola in 10 minuti circa. Dalla stazione, quindi, procedete in direzione sud su Bulevardi Zogu I fino alla fine della via (dove ha inizio Sheshi Skënderbej); svoltate quindi a sinistra e poi a destra continuando a costeggiare Piazza Skanderberg. La moschea si trova sulla vostra sinistra.

Contatti

Indirizzo: Sheshi Skënderbej, Tirana