Il Kilimangiaro, con i suoi 5895 metri, è la montagna più alta del mondo ed è composta da tre coni vulcanici: Kibo, Mawenzi e Shira.

Tra il Kibo e il Mawenzi si trova una piattaforma di circa 3600 ettari, detta “la sella dei venti”, completamente ricoperta da tundra; mentre la sommità del vulcano è ricoperta da un ghiacciaio perenne, il Ghiacciaio di Rebmann.

Il Parco si trova nella parte nordorientale della Tanzania, al confine con il Kenya, l’ingresso principale, il Marangu Gate si trova a circa 30 km a nord della città di Moshi, a 1.870 metri di altitudine.

Cenni storici

Nel 1910 l’area del Kilimangiaro venne dichiarata riserva naturale dal governo coloniale tedesco. Nel 1973 l’area montana oltre i 2.700 metri, ovvero la parte sopra la linea degli alberi, fu classificata Parco nazionale. L’accesso al parco venne aperto al pubblico nel 1977. Dieci anni più tardi il parco nazionale venne dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La prima ascesa alla vetta del Kilimangiaro venne effettuata da Hans Meyer, del 1889, in condizioni totalmente diverse da come oggi si presenta la montagna; infatti, i ghiacciai che al tempo giungevano fino a quota 4000 metri, oggi sono quasi scomparsi.

Nel 2003 gli scienziati hanno riscontrato la presenza di magma a soli 400 metri sotto il cratere, cosa che fa temere che il vulcano possa esplodere, come accadde, nel 1980, al Monte Sant’Elena, nello Stato di Washington. Non ci sono dati certi che riportino la data dell’ultima eruzione, ma si ritiene possa essere stata circa 170 anni fa.

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Una splendida immagine della vetta

Descrizione

L’escursione verso la vetta del Kilimangiaro vi consentirà di attraversare un bellissimo ambiente naturale che cambia nell’aspetto e nelle condizioni man mano che ci alza di quota. Inizialmente vi troverete avvolti dalla foresta e dalla savana che arrivano fino alla Sella dei Venti. Successivamente verrete accolti da un paesaggio alpino che vi accompagnerà fino al vostro arrivo al cratere sommitale ricoperto dal ghiacciaio.

Le vie di accesso alla vetta sono sei: la Machame, la Marangu, la Mweka, la Umbwe, la Rongai e la Lemosho/Shira.

La via Machame, o “whisky route”, è probabilmente la via più affascinante anche se meno frequentata perché più impegnativa. La salita inizia graduale attraverso la foresta fino a giungere nella brughiera, da dove potrete godere della spettacolare la vista sull’Altopiano dello Shira e sul Varco Occidentale. Al ritorno la discesa percorrerà la via Mweka.

La via Marangu è la via più facile e più frequentata, tanto da essere soprannominata “coca cola route”: questo non significa che l’escursione sia adatta a tutti. Per salire alla dovrete essere in forma ed essere esperti camminatori di alta quota. Lungo la via Marangu incontrerete le seguenti strutture ricettive: Mandara Hut (2.700 m), Horombo Hut (3.720 m) e Kibo Hut (4.700 m). Tutti e 3 i rifugi hanno bagni in comune e c’è sempre energia elettrica.

La Rongai Route percorre il versante Nord-Est della montagna attraverso un paesaggio incontaminato e selvaggio. Per i camminatori esperti la salita è semplice e diventa impegnativa solo dai 4000 metri, quando si potrebbero manifestarsi sintomi tipici del mal di montagna: vertigini e mal di stomaco. Per l’ascesa potrebbero servire circa 15 ore e comunque, di norma, la salita e la discesa si effettuano in giornata. Se preferite, è possibile spezzare l’escursione e fermarsi per la notte in uno dei rifugi, chiamati Hut.

Kilimangiaro
Kilimangiaro

Nonostante la grande fatica per giungere alla meta, verrete ripagati dallo splendore della natura che, in questa parte d’Africa, è stata prodiga nel regalare bellezze.

È possibile effettuare la scalata tutto l’anno, sebbene i mesi ideali siano gennaio, febbraio, luglio, agosto e settembre. Solitamente le escursioni iniziano verso mezzanotte, questo per giungere quota verso l’alba, quando l’atmosfera è particolarmente limpida e il panorama è mozzafiato.

Oltre ai panorami e alla bellissima vegetazione, durante la vostra camminata potrete incontrare moltissimi uccelli, una grande varietà di farfalle, lepidotteri e insetti. Inoltre, all’interno del parco, si possono vedere elefanti, bufali, antilopi e rinoceronti.

Sotto il cartello che indica la vetta si trova un registro su cui dovrete apporre la vostra firma: una formalità inderogabile. Un’ottima idea è quello di concludere la vostra magica esperienza passando qualche giorno sulle splendide spiagge di Zanzibar per il meritato riposo.

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Ghiacciaio di Rebmann