Data e durata:
July 20185 giorni
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Alloggio:
B&B
Persone:
4 con bambini
Costo a persona:
400€
Mezzi di trasporto:
Auto, Aereo
Tappa 1

I castelli della Loira: il castello di Angers, Chenonceau e Fourges.

Con un’auto noleggiata a Parigi ci siamo recati a Tours, dove abbiamo pernottato e in 3 giorni abbiamo visto tutti i più bei castelli della Loira, tra tutti ci hanno colpito quelli Angers e il Castello di Chenonceau. Dopo aver visto i primi la visione diventa un po’ ripetitiva.

Il castello di Angers è quello dove Leonardo ha vissuto i suoi ultimi anni di vita, è un castello più spartano rispetto agli altri e come tutti gli altri è stato ampiamente ricostruito dopo la seconda guerra mondiale. Il castello di Chenonceau è quello meglio recuperato e conservato, contiene moltissimi ambienti originali, come le camere da letto e le cucine.

Sul ponte levatoio del Castello di Chenonceau

Visitandolo si entra in un vero e proprio tunnel nella storia: sembra di vedere da un momento all’atro Caterina De Medici uscire da una delle centinaia di camere. Sono bellissimi sia il salone del gran ballo, con una bellissima pavimentazione lignea, e ancor più suggestiva è la sala delle armi.

il villaggio degli inservienti nel Castello di Chenonceau

Tutto intorno al castello c’è il fossato e soprattutto un bellissimo giardino in stile italico, con intatto il villaggio degli inservienti e dei contadini che accudivano gli sterminati campi.

il Castello di Chenonceau con il fossato.

Davvero suggestivo il tutto. Chi vuole vedere i castelli della Loira e non ha troppo tempo deve concentrarsi su questi due.

Tappa 2

La città castello di Fourges

Sempre in macchina abbiamo raggiunto la cittadina di Fourges, un bellissimo borgo medievale, tutto costruito intorno al suo castello con fortificazioni imponenti e un bellissimo ingresso con tanto di ponte levatoio intatto. Scesi dall’auto abbiamo seguito uno dei tani sentieri che portano al castello, passando su pontili sul fiume, tra giardini e orti privati.

Il borgo di Fourges

Ogni sentiero ha un tema, il nostro ne aveva un poetico, ogni 10 metri una panchina con un testo di un grande poeta o autore francese o internazionale, al termine il castello in tutto il suo splendido ed essenziale manufatto.

Il castello con il ponte di Fourges

Arrivati davanti in realtà non abbiamo fatto altro che fare il periplo, girandoci in torno e apprezzando ogni angolo, uno più suggestivo dell’altro.

Le mura del castello di Fourges

Il castello era chiuso per uno dei tanti restauri e non abbiamo fatto altro che degustare un buonissimo stinco di maiale, in una taverna, in perfetta ambientazione medievale e abbiamo bevuto dell’ottimo vino in un boccale di legno.

Cosa mi è piaciuto

Molto bello l’itinerario dei castelli, tutti ben segnalati e facili da raggiungere. I costi non sono troppo alti, le attrazioni sono accessibili a tutti. Davvero incredibile il recupero dei castelli, l’attenzione ai dettagli è mirabile. Molto interessante anche la cura dei ristori per i turisti, non sono mai impattanti e sempre inseriti nel contesto.

Cosa non mi è piaciuto

Il clima è quello del nord della Francia, con cambi continui, nel nostro caso abbiamo trovato davvero troppo freddo per essere luglio. Bisogna noleggiare un’auto per avere un discreta comodità nei trasferimenti, quelli pubblici sono davvero troppo pochi tra un castello e l’altro. Il castello Dangers è diventato una sorta di teatro per spettacoli.

Tonino Iallorenzi

I consigli di Tonino Iallorenzi

Consiglio di noleggiare un’auto già dall’Italia e di fare davvero attenzione ai limiti di velocità che sono stringenti. Concentratevi su due o tre castelli. Vi consiglio di trovare alloggio a Tours cittadina centrale per gli spostamenti e non troppo cara. Molto conveniente prenotare anche gli ingressi così si ottengo grossi sconti.

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