Nova Gorica è una città della Slovenia, che si trova nella sua zona occidentale. La città si sviluppa su una superficie di 279 kmq e si trova a 92 metri sul livello del mare, con una popolazione di circa 32.000 abitanti. La città, che si trova a pochi passi dall’Italia, è uno dei luoghi più conosciuti dello stato della Slovenia.

La città prende questo singolare nome in quanto è la controparte slovena di Gorizia, città posta al ridosso del confine tra Italia e Slovenia. Infatti questa città era parte di Gorizia, fino all’anno 1947. L’odierno centro sloveno fu fondato l’anno dopo, inglobando alcuni storici rioni e borghi della città isontina, ovvero circa il 60% del territorio del comune di Gorizia, la maggior parte del territorio del soppresso comune di Salcano, del soppresso comune di San Pietro di Gorizia, del comune di Vertoiba, parte di quello di Sant’Andrea di Gorizia, la maggior parte del comune di Chiapovano e i territori interi di Montespino, Ossecca Vittuglia, Ossegliano San Michele, Prevacina, Rifembergo e Sambasso.

La città venne costituita al fine di ridare un baricentro amministrativo all’area territoriale circostante annessa alla Jugoslavia, in quanto veniva a mancare il ruolo naturale che era stato svolto per molti secoli dalla città di Gorizia, rimasta in territorio Italiano. Il suo sviluppo urbanistico fu molto veloce e si ebbe soprattutto tra gli anni 50 e 60 con la realizzazione di numerosi e vasti quartieri di edilizia popolare. Le due città erano separate prima dal confine italo-jugoslavo e poi da quello italo-sloveno, ora sono unite successivamente al trattato di Schengen avvenuto il dicembre del 2007 che vede l’abbattimento di tutte le barriere doganali in Europa.

Il ponte che attraversa l'Isonzo, luogo famoso della città
Il ponte che attraversa l’Isonzo, luogo famoso della città

Cosa vedere

La città è stata edificata integralmente a partire dal dopoguerra seguendo gli schemi architettonici dei quartieri popolari sovietici, con grandi palazzine in cemento a vista che hanno contribuito a creare un insediamento urbano freddo e anonimo.

Negli ultimi anni sono sorti vari casinò, meta di molti giocatori italiani. Nelle vicinanze sul colle della Castagnavizza (in sloveno Kostanjevica) sorge un monastero francescano e, nella cripta della chiesetta annessa al monastero, sono custodite le tombe del re Carlo X di Francia e di alcuni dei suoi parenti.

Altri monumenti degni di menzione sono il ponte ferroviario di Salcano, nel borgo omonimo subito a nord del centro, il santuario di Monte Santo ed il castello dei conti Coronini, posto su una collina ad est, nella frazione di Moncorona.

Stazione di Nova Gorica

La stazione di Nova Gorica è la stazione ferroviaria della rete Jesenice-Trieste. Si trova nella città posta a circa 30 metri dal confine con l’Italia e proprio per la sua posizione geografica, la stazione è passata dai territori dell’Impero Austro-ungarico a quelli italiani a quelli jugoslavi fino agli odierni sloveni, assumendo nomi diversi che partono dalla denominazione tedesca di Gorz Saasbahnof a quella italiana di Gorizia Nord e di Gorizia Montesanto. Durante la seconda Guerra Mondiale questa stazione era uno punto strategico per la deportazione nei campi di Auschwitz, Mauthausen, Terezin e quello della Risiera di San Sabba.

Monastero di Casatgnevizza

Il Monastero di Castagnevizza è un convento francescano di Nova Gorica a 200 metri dal confine con l’Italia dal Valico del Rafut. Fu fondato originariamente come santuario carmelitano dell’Annunciazione nel 1623 dal conte Mattia Della Torre sulla collina del Rafut. Il santuario venne ampliato nel secolo successivo con la costruzione della cappella monastica per accogliere i pellegrini dal Friuli e dal Goriziano.

La zona ha visto dure prove di resistenza sia durante la prima che la seconda guerra mondiale, passando di mano italiana a quella jugoslava nel giro di pochi anni. La cripta del monastero ospita le spoglie di sette membri della casa di Borbone di Francia che andarono in esilio a Gorizia dopo la Rivoluzione di Luglio del 1830.

La stazione e la piazza della città che si divide in zona italiana e quella slovena
La stazione e la piazza della città che si divide in zona italiana e quella slovena

Piazza della Transalpina

La piazza della Transalpina è il luogo in cui si affaccia la famosa stazione di Nova Gorica. Tecnicamente la piazza è per metà in Slovenia e per metà in Italia. Era presente un muro a demarcare il confine, fino al 2007 che poi venne abbattuto in seguito al trattato di Schengen e d al suo posto fu realizzato un mosaico a terra che ricorda questo antefatto. La piazza della Transalpina prende il suo nome dalla linea ferroviaria di cui fa parte la stazione. Questo tratto venne inaugurato dall’arciduca Francesco Ferdinando nel 1906 e collega Trieste con Jesenice per poi addentrarsi nell’Europa Centrale.

Ponte di Salcano

Il ponte di Salcano è un ponte ferroviario sopra il fiume Isonzo presso Salcano (frazione di Nova Gorica) alle pendici del monte Sabotino in Slovenia. Venne edificato (allora sotto l’Impero Austroungarico) per consentire il passaggio sul fiume Isonzo della linea ferroviaria Jesenice – Trieste, inaugurata nel 1906, che faceva parte del complesso della ferrovia Transalpina.

E’ stato distrutto durante il primo conflitto mondiale dalle truppe austriache in ritirata e ricostruito durante il periodo fascista, dopo un breve periodo in cui fu temporaneamente rimpiazzato da una struttura architravata in ferro, è considerato tutt’oggi un capolavoro di ingegneria. È il ponte ad arcata unica in pietra tagliata più lungo del mondo, con i suoi 85 m di estensione.