L’Emirates Palace è al contempo una delle strutture ricettive più famose di Abu Dhabi ed una delle sue maggiori attrazioni. Si tratta infatti di un hotel extra-lusso a sette stelle, che conta più di un chilometro di spiaggia privata, e non è stato inserito nell’articolo relativo al soggiornare ad Abu Dhabi semplicemente perché, vista la sua importanza come monumento (nonché come hotel), meritava certamente un articolo ad hoc. Andiamo subito a vedere le sue caratteristiche, com’è nato e perché è così importante per la città.

Cenni storici

Il padre dell’edificio è il defunto architetto John Elliott del Royal Institute of British Architects, specializzato proprio nella progettazione di resort ed hotel di lusso, già autore di diverse altre opere anche in Medio-Oriente nonché vice-presidente senior della Wimberly Allison Tong & Goo (la stessa azienda che progettò l’Atlantis di Dubai e la Royal Opera House di Muscat). L’Emirates Palace venne edificato in circa tre anni; una tempistica eccezionale, se pensiamo che per fare tutto entro i tempi prestabiliti fu necessario impiegare ben 20.000 persone. Una mobilitazione a dir poco faraonica, che però ha dei motivi ben precisi: Abu Dhabi, fino agli anni ’70, era una virgola sbavata d’inchiostro sulla cartina geografica, e quando ci si buttava l’occhio era quasi per errore.

Emirates Palace ad Abu Dhabi
L’ingresso all’Emirates Palace: pronti ad una delle esperienze più straordinarie della vostra vita?

Non per niente il sultano Zayed, colui che commissionò l’edificio, nonché lo stesso che volle la costruzione della Grande Moschea Sheikh Zayed, viene ricordato con affetto dai suoi cittadini con l’affettuoso appellativo di “Padre”. Perché Abu Dhabi, prima di lui, era molto vicina al non essere nulla. Era il 1967 quando il grande Elliott (all’epoca un po’ meno grande di come lo ricordiamo ora) arrivava ad Abu Dhabi, complice il sogno visionario di Zayed: creare un’oasi nella quale tecnologia e bellezze ambientali potessero essere coniugate secondo i criteri più moderni; non solamente una città desertica nella quale si estraesse petrolio, ma un vero e proprio paradiso urbanistico, capace di mettere a disposizione dei propri cittadini una realtà futuristica, pulita e pienamente vivibile.

Aveva 28 anni all’epoca, John Elliott, mentre Zayed andava già per i 49, ma i due si intesero subito alla perfezione. Abu Dhabi nel frattempo iniziò ad essere costruita per come la conosciamo oggi a partire dai primi anni ’70, e nel 2002 finalmente Elliott vi ritorna, trentacinque anni dopo, con l’esperienza di un veterano: ha 63 anni, ha costruito hotel di lusso in tutto il mondo (Hilton, Ritz, Hyatt, la lista è lunga), ed è pronto per la più grande sfida della sua carriera.

Il concept alla base della costruzione dell’Emirates Palace è quello di realizzare un meraviglioso palazzo di rappresentanza: dovrà infatti accogliere diplomatici, dignitari, capi di Stato, rappresentare l’estensione stessa dell’anima di Abu Dhabi. Se la Grande Moschea Sheikh Zayed era la massima rappresentazione del lato religioso della città, l’Emirates avrebbe dovuto essere il suo corrispettivo laico.

Ed essere ovviamente quanto più lussuoso possibile. Fu così che nel 2006, dopo anni di duri ed intensi lavori, sorse finalmente uno degli hotel più grandiosi che il mondo abbia mai visto: l’Emirates Palace, paradigma vero e proprio dell’opulenta ospitalità di Abu Dhabi.

Cosa vedere

L’Emirates Palace è un hotel grandioso, presenta ben 302 stanze e 92 suites (delle quali 22 destinate ai capi di Stato), distribuite tra due ali laterali ed una mastodontica struttura centrale, e la maggior parte di esse presenta arredi in oro e marmo pregiato. L’edificio centrale può vantare un meraviglioso pavimento anch’esso realizzato in marmo, ed una cupola splendidamente decorata, nella quale non possono certo mancare ulteriori ostentazioni dorate. L’ultimo piano dell’Emirates Palace presenta inoltre sei suites speciali, destinate ad essere utilizzate unicamente dalle famiglie reali e dai loro dignitari, mentre lo smisurato centro conferenze dell’hotel dispone di una sala capace di accogliere fino a 1.100 persone, oltre a 40 sale accessorie ed a 6 vaste terrazze.

Emirates Palace ad Abu Dhabi
La mole dell’Emirates Palace, uno dei simboli più conosciuti di Abu Dhabi, al contempo monumento e hotel extra-lusso

Il Beach Club dell’Emirates vanta inoltre un percorso che può essere affrontato in bicicletta o a piedi lungo ben sei chilometri, due piscine all’aperto ed offre la possibilità di praticare liberamente gli sport più disparati: vi si trovano infatti quattro campi da tennis, campi da cricket, un campo da rugby e strutture per la pratica del gioco del calcio. Inoltre qui si può praticare una vasta gamma di sport acquatici, immancabili vista la magnifica spiaggia.

Le camere Coral dell’Emirates Palace offrono una fantastica vista sui meravigliosi giardini dell’hotel, dalle camere Pearl si possono ammirare anche la spiaggia e la piscina, mentre le camere Diamond sono orientate in modo da poter offrire uno splendido panorama del mare. Le suites sono suddivise in differenti tipologie a seconda della metratura e dei servizi offerti (Khaleej, Khaleej Deluxe, Royal Khaleej e Palace), e vi si possono trovare un grande e modernissimo salone, camere da letto in numero variabile, un bagno con doccia, un balcone privato, TV di ultima generazione, cassette di sicurezza e persino una jacuzzi privata. I ristoranti dell’hotel offrono il meglio in termini di cucina internazionale, mentre il bar è l’ideale per trascorrere del tempo libero in quello che è probabilmente l’ambientazione più lussuosa di tutta Abu Dhabi.

Tra i vari servizi offerti spicca la Anantara Spa, la quale offre svariati trattamenti di benessere e bellezza e ben dieci tipi diversi di massaggi; non mancano inoltre le palestre (due) e le svariate botiques delle marche più prestigiose, nelle quali si potrà continuare a spendere per regalarsi prodotti che rappresentano il meglio delle maggiori firme mondiali, acquistati nel miglior hotel di Abu Dhabi. Immancabile la menzione anche per la Barakat Gallery, che espone antichi manufatti greci, romani, egiziani e cinesi, e l’esposizione permanente dedicata al quartiere Saadiyat Island Cultural District.

Emirates Palace ad Abu Dhabi
Le abbaglianti decorazioni del soffitto del salone, un vero e proprio trionfo d’oro

Tra regali decorazioni in foglie d’oro, gli infiniti lampadari tempestati di cristalli Swarovski ed un’accoglienza che a definirla impeccabile rischieremmo di farle un torto, una volta qui non vi resterà che godervi uno dei soggiorni migliori che si possano immaginare, nella città che è-a buon diritto-la vera perla degli Emirati Arabi Uniti.

Orari e tariffe

Il primo piano dell’Emirates Palace può essere visitato gratuitamente dalle 10:00 alle 22:00, ma ovviamente per proseguire a curiosare le camere dell’hotel è necessario soggiornarvi. In questo caso, il personale dell’Emirates è sempre ben disposto ad accogliere prenotazioni. Per maggiori informazioni riguardo alle stanze disponibili ed ai costi, ovviamente variabili a seconda del periodo, fare riferimento al sito ufficiale dell’hotel, telefonare o scrivere una mail.

Contatti

Indirizzo: West Corniche Road, Abu Dhabi
Telefono: +971 2 690 9000
Sito web: http://www.kempinski.com/en/abudhabi/emirates-palace/welcome/
E-mail: reservations@emiratespalace.ae