L’edificio di culto cattolico più importante di Ravenna è la cattedrale metropolitana della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, normalmente conosciuta con il nome di duomo di Ravenna (anche per una questione di comodità). Si tratta della sede vescovile dell’arcidiocesi di Ravenna-Cervia, ed è in piedi dal XVIII secolo.

La storia del duomo di Ravenna ha inizio nel 402, quando il vescovo Orso decise di trasferire la sede vescovile da Classe a Ravenna, appena divenuta capitale dell’Impero romano d’Occidente. Nel 407 venne così consacrata una cattedrale dedicata alla Risurrezione di Gesù, chiamata anche basilica Ursiana in onore del suo fondatore.

La cattedrale venne costruita in stile paleocristiano, e nel X secolo fu dotata di un campanile cilindrico, mentre dal 1112 iniziarono i lavori per la restaurazione dei mosaici al suo interno. Delle decorazioni che ornavano l’abside non restano che frammenti ora esposti nel Museo arcivescovile di Ravenna, tra i quali si possono citare la Vergine orante e le teste di San Barbaziano, Sant’Ursicino, San Pietro e San Giovanni.

Duomo di Ravenna
Uno scorcio del Duomo di Ravenna

Il 30 Luglio 1734, dopo la demolizione parziale di questa basilica, venne posta la prima pietra del nuovo edificio, costruito in stile barocco su progetto di Gian Francesco Buonamici e per volere dell’arcivescovo Maffeo Nicolò Farsetti. I lavori terminarono agli inizi del 1745, ed il 14 Aprile dello stesso anno la cattedrale venne aperta al culto, in occasione della settimana santa. L’edificio non venne tuttavia consacrato fino al 13 Aprile 1749, quando se ne occupò l’arcivescovo Guiccioli.

Tra il 1772 ed il 1774 avvenne un’importante restaurazione, operata su disegni dell’architetto Cosimo Morelli, poiché il duomo di Ravenna aveva già presentato grossi difetti di progettazione e costruzione. Nel triennio 1780-1781-1782 venne anche sostituita l’originaria cupola a pianta ottagonale con una a pianta ellittica, progettata da Giuseppe Pistocchi.

Descrizione

Il duomo di Ravenna è inglobato in un complesso che include altri edifici di grande importanza come il palazzo arcivescovile, il Museo arcivescovile ed il Battistero Neoniano. La sua facciata barocca è prospiciente piazza Duomo, presenta un ampio portico con tre arcate frontali e due laterali (una per lato) alle quali corrispondono altrettante campate coperte con volta a vela. Le arcate laterali si poggiano su pilastri, mentre quella centrale su colonne tuscaniche di granito rosa, provenienti proprio dalla vecchia basilica Ursiana.

Ai lati del portone centrale vi sono due portali minori sormontati da cornicione e finestra a lunetta, mentre superiormente la facciata espone un finestrone rettangolare al quale fanno da cornice lesene corinzie, al di sopra delle quali si trova un cornicione con timpano semicircolare.

Duomo di Ravenna
Il Campanile del Duomo di Ravenna

Il campanile, alto 35 metri e di forma cilindrica, presenta quattro ordini di finestre: uno inferiore con sette monofore, uno mediano inferiore consistente in bifore, uno mediano superiore formato da sei trifore mentre l’ultimo, quello che compone la cella campanaria, presenta anch’esso sei trifore ma ognuna con il vano centrale più alto di quelli laterali, e venne ricostruito nel 1658.

L’interno del duomo di Ravenna è a croce latina ed è suddiviso in tre navate, delle quali quella centrale è coperta con una volta a botte lunettata, che sfocia poi in un cornicione poggiante su lesine corinzie; quest’ultimo continua nel transetto dell’abside, e presenta un’iscrizione dedicata a Sant’Apollinare.

Le navate laterali si articolano invece in tre campate a pianta quadrata con cupolette, alternate a cinque campate a pianta rettangolare coperte con volta a botte. Le navate sono divise da arcate a tutto sesto, sorrette da colonne in corrispondenza delle quali sono presenti delle cappelle contenenti confessionali neoclassici, decorate con pregevoli opere d’arte come il bassorilievo di Cristo benedicente tra San Paolo con un libro e San Pietro con la croce, la pala con Gesù tra i santi Antonio e Giacomo di Jean-Baptiste Wicar e la tela di Filippo Pasquali rappresentante San Pietro che invia Sant’Apollinare a Ravenna.

Particolarmente importanti all’interno del duomo di Ravenna sono anche: l’ambone del vescovo Agnello, realizzato in marmo greco tra il 557 ed il 570 per la basilica Ursiana ed ora esposto sotto la terza arcata fra la navata centrale e quella destra; il sarcofago di San Barbaziano, nel quale furono inserite le reliquie del santo cattolico nel 1658 ed il sarcofago del beato Rinaldo, nel quale venne tumulato l’arcivescovo Rinaldo da Concorezzo in seguito alla sua morte, avvenuta il 18 agosto 1321.

Duomo di Ravenna
Vista prospettica del Duomo di Ravenna

Come arrivare al duomo di Ravenna

Per arrivare al duomo di Ravenna dalla stazione ferroviaria prendere via Giosuè Carducci e proseguire dritto lungo la strada fino all’incrocio con via Guidone a sinistra. Imboccare quest’ultima, e continuare dritto fino a trovare via Alcide de Gasperi. Percorrere questa via fino all’incrocio con via Santa Teresa a destra. Svoltare in questa via e poi ancora a destra, in via Nino Bixio, percorrendola fino a trovare piazza Duomo.

Le fermate degli autobus più vicine sono la fermata via De Gasperi Santa Teresa, servita dalle linee 1, 2, 3, 4, 5, 8, 18, 40, 70 ed 80 e la fermata FR Piazza Kennedy, servita dalla linea 70.

Orari e tariffe

Il duomo di Ravenna è aperto da lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00, nonché il sabato e nel corso delle festività religiose dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 19:00.

L’ingresso al duomo è gratuito.

Contatti

Indirizzo: Piazza Duomo, 1 Ravenna
Telefono: 0544 30328
Sito web: http://www.duomoravenna.it/