Cosa succede se non spegni il telefono in aereo

Un cellulare acceso in fase di decollo o di atterraggio comporta dei reali rischi? In teoria no, ma è meglio che sappiate bene cosa può succedere

Cosa succede se non spegni il telefono in aereo

A chiunque, durante la fase di decollo, sarà capitato di sentire quella vocina che dice pressappoco: “Attenzione, si prega di spegnere i telefonini“. E a qualcuno, invece, sarà capitato di vedere il proprio vicino di posto fregarsene altamente e continuare a messaggiare come se nulla fosse. Ovviamente, nel nostro primo viaggio, la reazione è soltanto una: il panico.

Ci troviamo nella difficile scelta tra il mantenere la calma e il fare la spia a chi di dovere, quando la realtà sta nel mezzo: basta far notare al maleducato passeggero che sta facendo un qualcosa di pericoloso. E, se leggerete fino in fondo questo articolo, sarete persino in grado di spiegargli nei dettagli il perché!

Certo, lo smartphone è uno degli oggetti indispensabili da portare in viaggio, ma, oltre ad essere inutile, la domanda da porci è questa: è davvero così pericoloso chattare durante le fasi di decollo e di atterraggio, oppure abbiamo tutto il diritto di continuarle ad usare? La realtà, come spesso nella vita, sta nel mezzo: basta utilizzare la modalità aereo, e il problema nemmeno si pone! Inoltre, la continua ricerca di campo crea anche una spiacevole conseguenza al proprietario del telefono: l’inutile consumo di batteria.

Telefonare in aereo durante le fasi di decollo e atterraggio interferiscono col segnale radio del pilota

Telefonare in aereo durante le fasi di decollo e atterraggio interferiscono col segnale radio del pilota

Da cosa dipende l’interferenza?

Il punto di partenza è il seguente: le frequenze dei telefonini accesi vanno a interferire con quelle della radio dell’aereo e, in una fase delicata come quella del decollo, possono causare qualche problema, come vi sarà facile scoprire anche a voi andando a spulciare sui blog dei piloti d’aereo. Uno, in particolare, ci ha colpito, e racconta di come, a causa delle interferenze radio, stava facendo partire l’aereo che pilotava nello stesso momento e nello stesso luogo di un altro aereo, con i rischi che ne conseguono: fortunatamente, il misunderstanding è stato segnalato per tempo, e si è scoperto che derivasse da un cellulare acceso.

Si tratta di casi limite, ovviamente, che dipende sia dal modello di aereo che dal modello di telefonino, però una verità è incontrovertibile: un cellulare acceso cerca continuamente campo. Fateci caso, ad esempio, quando ci avviciniamo ad un amplificatore o ad una cassa, con quel fastidioso rumore di interferenza: ecco, quello è proprio il cellulare durante la sua ‘ricerca’.

Lo stesso fenomeno, ovviamente, avviene anche per le apparecchiature radio degli aerei, e quello sgradevole rumore lo sente proprio il pilota in cuffia. Ora, magari un cellulare non crea particolari disturbi, ma è un po’ come la storia delle cartacce gettate a terra: se lo facessero tutti, si creerebbe un vero e proprio caos nella cuffia del malcapitato pilota, con la conseguenza di non sentire praticamente nulla dalla torre di controllo.

Il miglior modo per evitare rischi è quello di mettere la modalità aereo

Il miglior modo per evitare rischi è quello di mettere la modalità aereo

Il rischio, peraltro, aumenta nelle piccole altezze (guarda caso, le altezze delle fasi di decollo e di atterraggio), nelle quali vengono utilizzate le frequenze GSM. Alcune compagnie aeree, peraltro, permettono l’utilizzo del cellulare in ogni momento: di solito, le compagnie che fanno questa scelta presentano delle celle posizionate proprio nei sedili, in maniera tale da tenere ‘sotto controllo’ l’interferenza e la ricerca del segnale.

Telefonino acceso: come evitare ogni rischio

La prima cosa da fare quando si decolla e quando si atterra, comunque, è mettere il cellulare in modalità aereo. Così facendo, infatti, vengono disattivati i sistemi di comunicazione mobile UMTS, LTE e GSM, ovvero i sistemi che continuano a ricercare segnale; le modalità blue-tooth e wifi, invece, rimangono attivate.

E’ giusto anche dire che i nuovi modelli di aereo tengono conto di questa possibilità, e sono meglio ‘schermati’ rispetto ai modelli più datati. Un altro fattore importante, che influenza in maniera consistente l’interferenza con la radio, è la distanza dalla cabina di comando: ovviamente, più vicini si è e più aumenta la possibilità di interferenza.

La cabina di pilotaggio di un aereo, le cui frequenze possono essere disturbate da quelle GSM di un telefonino acceso

La cabina di pilotaggio di un aereo, le cui frequenze possono essere disturbate da quelle GSM di un telefonino acceso

Una delle caratteristiche degli aerei di ultima generazione, infatti, è proprio quella di prevedere la presenza di una stanza tra la cabina di comando e la cabina dei passeggeri, così da dare la possibilità al segnale di ‘disperdersi’ piuttosto che interferire con la radio del pilota. E di conseguenza nei modelli più vecchi, soprattutto quelli più piccoli, per i motivi che vi abbiamo elencato pocanzi la presenza di un cellulare acceso può essere un grande problema.

In ogni caso, i piloti sono addestrati anche a questo tipo di evenienze. Nel caso ci sia una pesante interferenza con la radio, tale da compromettere in maniera importante la comunicazione, sanno come cavarsela: i difficili addestramenti dei piloti di linea non prevedono, infatti, soltanto esercitazioni periodiche per affrontare turbolenze e incendi (ultimamente, ahinoi, anche attentati terroristici).

Abituati a gestire anche le turbolenze, per i piloti le interferenze non saranno un problema. Ma perché rischiare?

Abituati a gestire anche le turbolenze, per i piloti le interferenze non saranno un problema. Ma perché rischiare?

I piloti sono ben addestrati anche ad affrontare i problemi con gli strumenti di navigazione, compreso il consumo inutile di batteria dell’aereo, conseguenza di una forte interferenza radio. Conseguenze che, nei casi peggiori (soltanto teorici, beninteso), possono portare a sballare i dati del computer centrale, dando valori falsi ad esempio sulla temperatura dei motori o sul carburante che è rimasto nel serbatoio. Possibilità ancora più remota è che il pilota possa cadere nel ‘tranello’, visto che ogni sistema di bordo ha un suo ‘gemello’, che riporta i dati veritieri.

Peraltro, non sono nemmeno previste multe qualora doveste lasciare il telefonino acceso e non in modalità aereo. Le multe (e, nei casi peggiori, addirittura l’arresto) scattano quando l’equipaggio ve lo fa notare e voi, piuttosto che assecondare le loro richieste, rifiutate o peggio ancora diventate scortesi o violenti.

In sostanza, lasciare il telefonino acceso in fase di decollo e di atterraggio non comporta veri rischi, perché difficilmente si crea un’interferenza così importante da poter davvero compromettere le comunicazioni radio del pilota, e comunque perché i piloti sanno come comportarsi in casi come questi. Resta il fatto, però, che il mettere il telefonino quanto meno in modalità aerea è un gesto di civiltà e di rispetto del lavoro altrui: non si vede perché, per un vostro capriccio, il malcapitato pilota debba fare un lavoro extra!