Cinetosi o mal di viaggio: cos’è, sintomi e rimedi naturali

La cinetosi, anche detta mal di viaggio o ancora malattia del movimento, è la parola utilizzata per definire tutta una serie di disturbi che colpiscono l’uomo ogni qual volta ci si sposta tramite mezzi di trasporto, come ad esempio quando si viaggia in marein auto, ma lo stesso discorso in alcuni soggetti vale anche per l’aereo o il treno.

E’ un problema che colpisce moltissime persone, ma i suoi effetti non sono duraturi, ma di solito si esauriscono da soli nel giro di qualche ora. Non c’è quindi da preoccuparsi, ma ciononostante è possibile comunque attuare un ‘piano di prevenzione’, come vedremo nei paragrafi successivi.

Cinetosi: a cosa è dovuta e come si manifesta

Il disturbo della cinetosi è dovuto ad una sovrastimolazione di tutte quelle strutture che riguardano il nostro equilibrio, situate nel nostro orecchio interno, e definito scientificamente apparato vestibolare. Questo disturbo avviene nel momento in cui il nostro corpo viene sottoposto ad una sollecitazione rapida e repentina, come nel caso del movimento con un mezzo di trasporto.

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La sensazione di malessere generale è tipico sintomo della cinetosi: evitate di bere (specialmente alcolici): può portare facilmente al vomito!

La cinetosi si manifesta, almeno in una fase iniziale, con una fase di malessere generale: pallore, sudorazione fredda, stato di ansietà sono le prime avvisaglie di questo disturbo, fino ad arrivare alla nausea. Nei casi più importanti, si arriva anche al vomito, a volte difficile da gestire: una sensazione costante, che porta anche al vomitare più volte.

In alcuni soggetti, specialmente quelli particolarmente predisposti a questo disturbo, esso si manifesta anche con un rallentamento della frequenza del ritmo cardiaco, o ancora con un abbassamento della pressione del sangue, così come il processo inverso (innalzamento della pressione) in altri tipi di soggetti. Altre conseguenze abbastanza fastidiose sono la diarrea, un forte mal di testa, o anche disidratazione.

Di norma, comunque, nonostante si tratti (come abbiamo visto) di un disturbo che porta anche conseguenze fastidiose, i disturbi legati alla cinetosi cessano al termine del viaggio, o comunque nel giro di poche ore. Ciononostante, però, è bene non sottovalutarne i rischi, specialmente nei soggetti cardiopatici, che potrebbero avere spiacevoli conseguenze in seguito ai disturbi sopracitati.

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Nonostante il fastidio possa sembrare insopportabile, solitamente i disturbi legati alla cinetosi passano nel giro di poche ore

Cinetosi: cosa fare per combatterla

Vi sono una serie di prescrizioni da tenere in considerazioni per contrastare i fastidiosi disturbi della cinetosi. Innanzitutto, è indispensabile mangiare leggero e, di tanto in tanto, durante il viaggio mangiare un grissino o un cracker, mentre è meglio evitare di bere.

Cercate, poi, di mettervi nel posto più stabile del mezzo di trasporto su cui viaggiate: al centro della nave, nel caso siate su una imbarcazione; vicino all’ala dell’aereo in caso di volo; se viaggiate in auto, sui sedili anteriori. Cercate, poi, di distrarvi guardando l’orizzonte, ed evitate di guardare immagini in sequenza, come ad esempio le strisce ai lati della strada! Per i bambini, potrebbe essere una buona soluzione quella di distrarsi coi giochi.

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Assolutamente vietato leggere con l’auto in movimento: aumenta la sensazione di nausea

Assolutamente vietato leggere mentre, se potete, ponetevi in posizione supina o semisdraiata, con la testa il più ferma possibile. Importanti sono anche i pensieri che si hanno in quel momento: in sostanza, dovrete cercare di evitare di pensare allo stare male, non concentratevi sull’eventualità di rimettere… pensate a qualsiasi altra cosa piuttosto!

Evitate, in questi momenti in particolare, dei fattori nocivi per le vostre vie respiratorie: non fumate sigarette, cercate di cambiare l’aria qualora fosse viziata, evitate le zone affollate, così come il caldo delle sale comuni. Inoltre, cercate di mettervi in punti in cui vi sia un costante ricambio d’aria: il caro vecchio vento in faccia è una delle soluzioni migliori per combattere la cinetosi.

Cinetosi: rimedi medici

Ovviamente, però, dobbiamo tenere in considerazione il fatto che questi metodi sono sì validi, ma non per tutti, o comunque non in maniera totalmente efficace, specialmente per chi soffre particolarmente questi disturbi. E’ per questo che, per completezza di informazione, dobbiamo considerare in questo articolo anche i rimedi medici.

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La pianta da cui è tratta la scopolamina, un farmaco anticinetosico tra i più efficaci in commercio

I cosiddetti farmaci anticinetosici vanno assunti per tempo, prima di iniziare il viaggio, così da dare il tempo al nostro corpo di assorbirli e di renderli efficaci. Uno dei più conosciuti è la scopolamina, assunta di solito sotto forma di cerotto transdermico, che va applicato nella zona dietro l’orecchio, dove non vi è la presenza di peli a contrastare il rilascio di tale sostanza, almeno un paio di ore prima di partire, visto che l’efficacia massima si raggiunge dopo almeno 5 ore dalla sua applicazione. La sua efficacia, peraltro, può arrivare anche a coprire 3 giorni.

Importante, a tal proposito, è di non assumere più di un cerotto per volta, così come non dovete tagliarlo a metà per mitigarne gli effetti. Dopo la sua applicazione, ricordate di lavarvi bene le mani, affinché la sostanza rilasciata non possa venire a contatto con gli occhi in maniera accidentale; stesse accortezze, ovviamente, da applicare al momento della rimozione del cerotto. Ricordatevi poi che esso non va applicato mai su tagli o ferite.

Tenete bene a mente i suoi effetti collaterali: secchezza della bocca, dilatazione della pupilla e disturbo della vista, sonnolenza e, molto più raramente, anche confusione mentale, stati di agitazione o disorientamento, specialmente negli anziani e nei più piccoli. Se assumete il cerotto, evitate assolutamente di bere alcolici, e in generale tutti i farmaci che possono generare sonnolenza: andrebbe a ‘sommarsi’ alla sonnolenza già causata dalla scopolamina.

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Il Travelgum, medicinale chewing gum che serve appositamente a lenire la sensazione di nausea durante il viaggio

Può essere consigliata anche l’assunzione di un antistaminico, in particolare del dimenidrinato, sia in compresse (ad esempio Valontan o Xamamina) che in gomme masticabili (Travelgum). A differenza della scopolamina, i suoi effetti si protraggono per una minore durata, e va preso al massimo mezz’ora prima della partenza.

Le possibili controindicazioni sono quelle tipiche degli altri antistaminici: sonnolenza, secchezza della bocca, disturbi alla vista, stitichezza, ritenzione idrica, ritenzione urinaria (quest’ultima soprattutto per chi ha già dei disturbi alla prostata). Anche in questo caso, importante è evitare assunzione di altri farmaci che presentano effetti sedativi sul nostro sistema nervoso, come ad esempio delle pillole per l’insonnia; evitate, ovviamente, anche la contemporanea assunzione di bevande alcoliche.