La chiesa di Santa Sofia, facente parte del sito artistico “Longobardi in Italia: i luoghi del potere“, iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’UNESCO dal giugno del 2011, si trova nel centro storico di Benevento e affaccia su quella che una volta era Piazza Matteotti, mentre ora è nuovamente Piazza Santa Sofia, benché non ci sia nessuna targa che ne confermi il ‘passaggio di denominazione’.

Fondata dal Duca Arechi II attorno al 706, la chiesa è un perfetto esempio di arte longobarda, nonostante nel corso dei secoli l’intero edificio abbia subito numerose modifiche e rimaneggiamenti. Costruita sul modello della cappella palatina di Liutprando di Pavia, è dedicata alla Sapienza (Santa Sofia) e funse da tempio nazionale dei Longobardi a partire dalla seconda metà dell’VIII secolo.

Gravemente danneggiata da due forti terremoti – il primo nel 1688 e il secondo nel 1702 – la chiesa di Santa Sofia venne ricostruita in stile barocco per volere dell’allora Cardinale Orsini; queste modifiche, però, sono state cancellate quasi completamente dalle opere di restauro effettuate nel 1957, che hanno riportato l’edificio alla forma originaria e hanno lasciato quasi immutata solamente la facciata.

Chiesa di Santa Sofia a Benevento
Vista panoramica della Chiesa di Santa Sofia a Benevento

Descrizione

All’esterno, la facciata barocca presenta un portale romanico sovrastato da una lunetta decorata con un bassorilievo raffigurante Cristo in trono tra la Vergine, San Mercurio e Gregorio Abbot inginocchiato; attorno al portale si apre una cavità – anch’essa simile ad un portale – sovrastata a sua volta da un arco sorretto da due colonne poste lateralmente all’ingresso.

Due interessanti spioventi ricurvi, opera di rimaneggiamenti settecenteschi, continuano il frontone triangolare della facciata. All’interno, la piccola chiesa di Santa Sofia presenta al centro sei colonne disposte a esagono che sorreggono la cupola e, all’interno di questo esagono, otto pilastri di bianca pietra calcarea disposti a decagono; due colonne sono poste ai lati del portale dell’edificio. La particolare disposizione di colonne e pilastri crea interessanti giochi prospettici e irregolari coperture a volta.

In tutto l’interno della chiesa si alternano forme ed elementi tipici di diversi stili artistici: così, alla zona dalle pareti circolari delle tre absidi si contrappongono le pareti della parte centrale e di quella anteriore, che disegnano parte di una stella, e la tradizione artistica longobarda si mischia con quella bizantina.

interno-chiesa-santa-sofia-benevento
L’interno della chiesa

Due importanti statue lignee, raffiguranti San Giovenale e l’Immacolata, decorano la chiesa di Santa Sofia, insieme a pochi dei coloratissimi affreschi dipinti tra l’VIII e il IX secolo, di cui oggi si trova una sbiadita traccia solo sulle pareti delle due absidi laterali: opera degli artisti della Scuola di miniatura beneventana, gli affreschi superstiti sono l’Annuncio a Zaccaria, Zaccaria muto e la Visitazione alla Vergine.

Come arrivare

Essendo in zona pedonale, la Chiesa di Santa Sofia è raggiungibile solo a piedi, in circa 25 minuti.

Da Piazza Vittoria Colonna si procede in direzione sudest su Via Russo Mariano, e si continua a seguire la stessa fino alla svolta a sinistra in Via Principe di Napoli; da qui si continua su Ponte Calore e poi su Corso Vittorio Emanuele II, si svolta a sinistra in Corso Giuseppe Garibaldi, di nuovo a sinistra in Via Cardinale di Rende e ci si ritrova così in Piazza Santa Sofia.

Orari e prezzi

Orari: tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00 la mattina; il pomeriggio, nella stagione estiva dalle ore 16.30 alle 20.00 e in quella invernale dalle ore 16.00 alle 19.00.
Prezzi: l’ingresso è gratuito

Chiesa di Santa Sofia a Benevento
Particolare della Chiesa di Santa Sofia a Benevento

Contatti

Sito web: www.santasofiabenevento.it
E-mail: info@santasofiabenevento.it
Telefono: 0824-21206
Indirizzo: Piazza S.Sofia, 82100 Benevento