Castell Coch (letteralmente “Castello Rosso” in lingua gallese) è un castello situato nel villaggio di Tongwynlais, nei pressi di Cardiff, che ha assunto il suo aspetto attuale grazie ad una profonda opera di restauro progettata dall’architetto William Burges (il quale si occupò anche della costruzione del Castello di Cardiff), operata pressappoco tra il 1875 ed il 1891.

Questo castello deve il suo nome alla colorazione rossastra delle mura, e la sua costruzione venne promossa dal terzo marchese di Bute John Patrick Crichton-Stuart. Attualmente il Castello Rosso viene gestito dal Cadw, organizzazione nata nel 1984 allo scopo di conservare e promuovere il patrimonio architettonico del Galles.

Cenni storici

Il Castello Rosso è stato costruito su un complesso di edifici preesistente, sorto attorno all’XI secolo quale esempio di motte-and-bailey-castle, un’opera che prevedeva la costruzione di una collinetta artificiale (la motta), sormontata da un dongione prospiciente un cortile (bailey) e circondato da una palizzata ed un fossato. Queste fortificazioni erano relativamente semplici e rapide da innalzare, e risultavano al contempo straordinariamente efficaci.

Sul sito dove sorgeva in origine questo motte-and-baily-castle, realizzato probabilmente per difendere la città dalle frequenti incursioni dei Normanni in Galles, venne costruito un castello in pietra nel corso del XIII secolo per volere di Gilbert de Clare, signore di Glamorgan. Sebbene le informazioni storiche riguardo a questo secondo edificio siano frammentarie e controverse, è generalmente accettata l’ipotesi che sia stato gravemente danneggiato nel corso della ribellione gallese del XIV secolo. Il castello cadde quindi in disuso, e solo nel 1871 il terzo marchese di Bute, John Crichton-Stuart, dispose che l’area fosse ripulita dalla vegetazione e che il castello venisse ricostruito.

Castello Rosso a Cardiff
La fantastica facciata di Castell Coch, con le sue alte torri a punta che richiamano quelle delle fiabe

Lo scopo del marchese era quello di creare una struttura dalle architetture abbaglianti e dai contorni fantastici e surreali, che testimoniasse il passaggio all’età vittoriana grazie ad un’oculata miscela di elementi gotici e di caratteristiche proprie delle opere tipiche delle fiabe. I lavori alla struttura iniziarono nel 1875, con un ritardo di tre anni rispetto a quanto preventivato poiché la questione più impellente all’epoca consisteva nel dover terminare il Castello di Cardiff, prima di potersi dedicare ad altri progetti.

Descrizione

Le tre torri del Castello Rosso di Cardiff incorporano una serie di appartamenti che comprendevano le camere del castellano, situate all’interno del dongione. Il salone, il salotto, la camera da letto di Lord Bute e quella di Lady Bute presentano un design che incarnava pienamente lo stile gotico vittoriano tipico del XIX secolo in Gran Bretagna, mentre il salone della mensa (completato in epoca successiva alla morte dello stesso Burges) è stato definito “sfocato” ed “anemico” se comparato ad altre sezioni dell’edificio. Maggior risalto è dato invece al salotto, decorato con illustrazioni e temi intrecciati, con riferimenti alla fecondità della natura ed alla fragilità della vita.

Lo splendido caminetto ad opera di Thomas Nicholls esibisce rappresentazioni delle Tre Moire intente a tessere, misurare e tagliare il filo della vita, e fuori dal salone si trova la stanza del verricello, nella quale Burges ha posizionato i meccanismi per il controllo del ponte levatoio, insieme ai fori per l’espulsione di olio bollente in caso di assedio. La camera da letto del marchese è alquanto spartana, essenziale, ma rappresenta solo una boccata d’ossigeno e di semplicità che contrasta con lo sfarzo degli altri ambienti, e come la quiete appena prima della tempesta, essa prelude all’eccentrica camera di Lady Bute.

Castello Rosso a Cardiff
Castell Coch visto da dentro le mura, con il rosso che, mantenendo le premesse, risalta continuativamente come il colore dominante di tutto il complesso

La camera di Lady Bute è un circolo contornato da piccole finestre, posta sotto ad una cupola a sezione trilobata. Il tema decorativo ricorrente di questo ambiente è l’amore, simboleggiato da scimmie, melagrane e nidi d’uccello.

Questo castello, benché poco utilizzato dai suoi proprietari in seguito alla sua realizzazione, rimane uno dei più grandi esempi di trionfo vittoriano nelle composizioni architettoniche, che unisce in maniera quasi onirica questo stile a dei contorni fiabeschi e surreali, i quali sembrano davvero stati traslati nella realtà direttamente da un racconto epico medievale.

Come arrivare al Castello Rosso

La fermata degli autobus più vicina è situata nel villaggio di Tongwynlais, a circa mezzo miglio dal castello. Questa fermata è servita dalla linea 26 che collega Cardiff a Tredegar, e dalla 132 che collega Cardiff e Pontypridd/Rhondda Valley.

La stazione dei treni più vicina è la stazione di Taffs Well, servita dalla linea ferroviaria che congiunge Cardiff a Pontypridd.

Orari e tariffe

Il Castello Rosso di Cardiff è gestito dal Cadw, che lo apre alle visite secondo una specifica tabella di giorni ed orari che differiscono a seconda della stagione, se non addirittura del mese. La tabella per conoscere gli orari ed i prezzi stabiliti dall’organizzazione in tempo reale è reperibile sul sito ufficiale della Cadw.

Contatti

Indirizzo: Tongwynlais, Cardiff CF15 7JS
Telefono: +44 29 2081 0101