Sull’isolotto di Megaride, tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia di fronte alla zona della Mergellina, sorge Castel dell’Ovo, il castello più antico della città di Napoli. L’origine del suo curioso nome è da ricercare in un’antica leggenda, secondo la quale Virgilio, illustre poeta latino, aveva nascosto nelle segrete un uovo che teneva salda l’intera struttura permettendole di non crollare; secondo la leggenda, nel caso in cui l’uovo si fosse rotto, il castello sarebbe crollato e la città sarebbe stata colpita da enormi sciagure. Quando, nel XV secolo, parte del castello crollò a causa del cedimento di un arco portante, la regina Giovanna I dovette giurare di aver sostituito l’uovo per evitare che il popolo si facesse prendere dal panico per paura delle catastrofi preannunciate dalla leggenda.

Cenni storici

Nato nel I secolo a.C. come Villa di Licinio Lucullo, l’edificio venne fortificato nel V secolo, quando ospitò l’ultimo imperatore romano Romolo Augusto, per poi diventare complesso conventuale per i monaci basiliani ed essere quasi completamente raso al suolo dai duchi di Napoli all’inizio del X secolo, i quali erano preoccupati che i Saraceni vi si potessero infiltrare usandola come base per l’invasione della città. Nel 1140 i normanni conquistarono Napoli e Castel dell’Ovo venne nuovamente fortificato; con il passaggio del regno agli Svevi i lavori di fortificazione continuarono, e l’edificio diventò reggia e prigione di Stato.

Castel dell'Ovo a Napoli
Uno scorcio del Castel dell’Ovo a Napoli

Anche Carlo I d’Angiò, dopo aver apportato al castello molti restauri e alcune modifiche, vi trasferì la residenza della famiglia, ma fu con l’inizio della dominazione aragonese a Napoli che Castel dell’Ovo subì le maggiori ristrutturazioni: abbassamento delle torri, ripristino del molo, potenziamento delle strutture difensive. Anche i Borbone e i Vicerè spagnoli contribuirono allo stravolgimento della struttura originaria del castello, che terminò solamente nel XVIII secolo quando l’edificio fu adibito a semplice avamposto militare. Dopo anni in cui la struttura versava in completo abbandono, Castel dell’Ovo è oggi sede di importanti mostre, convegni e manifestazioni.

Per conoscere le altre altre meraviglie di Napoli, potrete consultare la Guida di Napoli.

Come arrivare

In autobus

Dalla stazione ferroviaria di Napoli, raggiungere Piazza GAribaldi e prendere l’autobus n°151 verso Giulio Cesare-Tecchio; scendere alla fermata Morelli-Vittoria (distanza da percorrere: 10 fermate) e raggiungere Castel dell’Ovo con una camminata di una decina di minuti. In alternativa, da Piazza Garibaldi prendere l’autobus R2 in direzione San Carlo-Galleria Umberto I e scendere a Piazza Municipio-Palazzo San Giacomo (distanza da percorrere: 8 fermate); da qui proseguire a piedi fino a raggiungere Castel dell’Ovo, situato a circa 1,5 chilometri di distanza.

In metropolitana

Raggiunta Piazza Garibaldi, prendere la linea L1 verso Piscinola e scendere a ‘Toledo’ (distanza da percorrere: 2 fermate); proseguire quindi a piedi per poco meno di 2 chilometri e raggiungere Castel dell’Ovo (tempo necessario: 20 minuti circa).

In auto

Dalla stazione Napoli Centrale si seguono Corso Umberto I, via Agostino Depretis, via Ammiraglio Ferdinando Acton e via Nazario Sauro in direzione Passaggio Castel dell’Ovo (zona a pedaggio).

Castel dell'Ovo a Napoli
Vista panoramica del Castel dell’Ovo a Napoli

Orari e prezzi

Castel dell’Ovo è visitabile nel periodo estivo nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle 19.30 e nei giorni festivi dalle ore 9.00 alle 14.00; nel periodo invernale, invece, nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle 18.30 e nei giorni festivi dalle ore 9.00 alle 14.00. L’ingresso al castello è gratuito.

Contatti

Sito web: www.comune.napoli.it
E-mail: casteldellovo@comune.napoli.it
Telefono: 081-7954593
Indirizzo: Via Eldorado 3, 80132 Napoli