Dalle documentazioni fatte finora, non è possibile capire se Ca’ dei Carraresi, splendido palazzo duecentesco in pieno centro storico a Treviso, nella fase immediatamente successiva alla sua costruzione fosse adibito ad alloggio privato o meno. Notizie certe ne abbiamo a partire dal secolo successivo, del quale sono stati ritrovati due atti notarili di cessione dell’Osteria della Croce, descrittaci in maniera dettagliata (assieme ai luoghi circostanti) in quegli stessi anni in due inventari del 1376 e del 1386.

Ca’ dei Carraresi fu oggetto di restauro sul finire del secolo, quando i pilastri in legno che affondavano nel prospiciente fiume Cagnan furono sostituiti con pilastri in muratura, e l’analoga sostituzione dal legno alla muratura anche della terrazza: il podestà di Treviso diede l’autorizzazione a patto che la nuova struttura non confinasse nel luogo pubblico, e che i portici dell’osteria rimanessero aperti al libero passaggio dei cittadini.

Da cosa deriva il nome ‘Ca’ dei Carraresi’? Dai documenti a nostra disposizione, non sembra infatti che l’edificio fosse stato residenza dei Carraresi, che in un brevissimo lasso di tempo (1384-88) dominarono la città; la loro sede, infatti, era nell’attuale palazzo Bomben. Il nome, piuttosto, sembrerebbe derivare dal fatto che l’hospicium possa aver ospitato soldati e funzionari della famiglia, che per un periodo (anche questa, ovviamente, resta un’ipotesi) requisì anche l’edificio, come è possibile dedurre dal loro stemma sull’edificio che i trevigiani, una volta terminata questa breve stagione, li intonacarono, per voltare simbolicamente pagina. Da quando Giovanni Berton, il gestore dell’Osteria della Croce, acquistò la confinante Casa Brittoni nel 1396, il destino di questi due edifici andrà di pari passo; i due palazzi vengono anche riconosciuti come un unico elemento, chiamati a volte complesso Carraresi-Brittoni.

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La Ca’ dei Carraresi vista dal lato del fiume Cagnan

Descrizione

L’impostazione dell’edificio contiene elementi tipici dell’architettura medievale trevigiana, come la costruzione sull’acqua e l’impiego di mattoni nella costruzione dei pilastri (a seguito, ricordiamolo, del restauro verso la fine del XIV secolo). Vista da via Palestro, Ca’ dei Carraresi presenta un portico a cinque arcate a tutto sesto, sorretto da quattro pilastri in pietra d’Istria; al secondo piano, noterete cinque piccole finestre quadrate poste in corrispondenza delle arcate del portico; questo lato, di fronte al quale sorge il fiume Cagnan, un tempo presentava un terrazzino sotto i portici, poi eliminato.

La facciata che dà sull’Isola della Pescheria presentava anch’essa una terrazza, oggi sostituita da una meravigliosa vasca in marmo di Pietrasanta, bagnata dal Cagnan che passa anche sotto Ca’ dei Carraresi; anche questa facciata presenta le cinque arcate a tutto sesto, che poggiano su archetti ribassati, e le finestre rettangolari poste anch’esse in corrispondenza dell’apertura degli archi.

Sviluppato su una superficie lorda di 3214 metri quadri (‘al netto’, 2049 metri quadri), il complesso Ca’ dei Carraresi-Brittoni è oggi un’importante sala espositiva, sede delle principali mostre della città, oltre che di prestigiosi convegni e seminari. Anche il riassetto strutturale del piano terra e del primo piano, avvenuto in anni recenti, ha seguito una logica di riorganizzazione degli spazi in quest’ottica; l’ultimo piano, invece, è stato allestito come sala conferenze, moderna ma al tempo stesso affascinante ed accogliente.

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L’insegna di una delle mostre di Ca’ dei Carraresi

Come arrivare

La Ca’ dei Carraresi dista all’incirca un chilometro dalla stazione: impiegherete poco più di una decina di minuti a piedi per arrivarci.

Una volta usciti dalla stazione, camminate ai lati della SS13 per circa 150 metri; continuate a seguire la strada e poi imboccate via Roma; dopo circa 150 metri girate a sinistra, continuando su via Roma e proseguite verso Corso del Popolo, per 350 metri, fino ad arrivare in via Martiri della Libertà; dopo circa 200 metri svoltate a sinistra e imboccate via Palestro; continuando per una sessantina di metri, sulla vostra sinistra troverete la Ca’ dei Carraresi.