La storia del santuario della Consolata viene raccontata da due antichi testi risalenti all’XI ed al XIII secolo, dove si narra che dei monaci benedettini, fuggiti dall’abbazia della Novalesa nel 906, presero sede presso la chiesa di Sant’Andrea a Torino, dove rimasero fino alla realizzazione di un monastero edificato su alcuni terreni appartenenti alle città di Gonzole e San Dalmazzo, dati in concessione dal marchese Adalberto.

Cenni storici e leggende

La tradizione narra che la vicenda della realizzazione del santuario sia legata al Re Arduino che, nel 1016, vide in sogno la Madonna, San Benedetto e Maria Maddalena che gli ordinano di costruire tre santuari, tra cui quello dove sorgeva la chiesa di Sant’Andrea a Torino.

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La facciata del Santuario della Consolata, Torino

La tradizione racconta ancora che un giovane non vedente trovò l’immagine della Beata Vergine della Consolata, nei pressi della chiesa di Sant’Andrea e che l’opera gli avrebbe donato la vista, da cui nacque l’immagine taumaturgica, dispensatrice di grazie e di miracoli della Madonna del santuario.

Pare che il dipinto sia stato collocato in una cappella della chiesa, ma l’immagine della Madonna oggi posta sull’altare maggiore del Santuario della Consolata è, in realtà, un dipinto quattrocentesco copia del dipinto raffigurante la Madonna col Bambino della chiesa della Madonna del Popolo, a Roma.

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Gli interni del Santuario della Consolata, Torino

I monaci cistercensi succedettero ai benedettini e si occuparono della costruzione di una nuova cappella per la custodia della Venerata Immagine, oltre che ad incrementare la decorazione della chiesa.

Il Santuario della Consolata fu un luogo di riferimento per l’intera popolazione durante l’assedio francese di Torino del 1706; sconfitte le truppe francesi, la Città di Torino dispose che tutta la circonvallazione occupata dai nemici venisse segnata da alcuni pilastrini in pietra recanti l’effigie della Consolata e la data 1706.

Il decreto napoleonico di soppressione degli ordini religiosi costrinse i monaci a lasciare il monastero nel 1802, sostituiti nel 1834 dagli Oblati di Maria Vergine.

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La statua della Consolata

Presso la Consolata, il 20 giugno 1829, si celebrò il rito solenne dell’incoronazione della Sacra Immagine, durante il quale l’icona della Madonna col Bambino venne ornata da una corona a conferma del prestigio conseguito dal santuario. Molti altri avvenimenti importanti segnarono la storia religiosa del santuario, come, per esempio, il voto legato all’epidemia di colera nel 1835.

Descrizione del Santuario della Consolata

Il Santuario della Consolata è stata oggetto di tre grandi fasi di ricostruzione e ampliamento che partono dall’ultimo quarto del Seicento fino agli inizi del XX secolo.

I bellissimi altari inseriti nelle cappelle, la decorazione, i rivestimenti marmorei di tutte le superfici, la sotterranea Cappella delle Grazie e l’intero loggiato, che oggi possiamo ammirare all’interno della chiesa, risalgono all’ultimo intervento di ampliamento eseguito dall’ingegner Vandone, negli anni a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento.

La chiesa si presenta con quattro cappelle ovali, sorte attorno alla pianta esagonale originale, e due coretti a lato del presbiterio della cappella della Consolata.

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Gli interni del Santuario della Consolata, Torino

Come arrivare

In treno: dalla stazione Torino Porta Nuova, fermata n. 40 prendere l’autobus numero 52 (direzione Scialoja).

In auto:  il santuario si trova in zona ZTL feriale, perciò dovrete lasciare l’auto al parcheggio n. 26 di Piazza della Repubblica o nel parcheggio di corso Re Umberto.

Mezzi pubblici: autobus 52, tram 3 e 16, linea minibus elettrico STAR 2, metro fermata piazza XVIII Dicembre.

Contatti

Telefono: +39 011 483.6111

Indirizzo: Via Maria Adelaide 2, 10122 Torino (Italia)

Sito Web: http://www.laconsolata.org/

Email: info@laconsolata.org