Il National Museum of Afghanistan (Museo Nazionale dell’Afghanistan, conosciuto in Italia anche come Museo di Kabul) è il museo nazionale dell’Afghanistan e si trova a Kabul, nella zona Sud-Ovest della città.

Questo museo venne costruito nel 1922, e la sua collezione rappresentava fino a pochi anni fa una delle esposizione più importanti di tutta l’Asia Centrale, potendo vantare su oltre 100.000 reperti datati migliaia di anni or sono.

Sfortunatamente, il National Museum of Afghanistan venne usato anche come base militare nel 1994, e dopo essere stato distrutto dai missili è stato successivamente ricostruito nei primi anni del 2000, sebbene gran parte della sua eredità sia andata perduta o dispersa in vari altri musei in giro per il mondo.

Cenni storici

Il National Museum of Afghanistan venne costruito a partire dal 1919 durante il regno di Re Amanullah Khan, ed in passato esso conteneva una delle collezioni di antichità più importanti di tutta l’Asia Centrale, con più di 100.000 oggetti esposti nelle sue teche. Dopo la caduta del presidente Naijbullah tuttavia, l’Afghanistan cadde in una sanguinosa guerra civile, e vi furono numerose opere di sciacallaggio messe in atto nei confronti del museo, nel corso delle quali circa il 70% della sua collezione venne rubata. Nel 1989 il Tillya tepe, detto anche Bactrian Gold (una famosa collezione di circa 20,600 ornamenti d’oro) è stato spostato nella Banca Centrale dell’Afghanistan, così da prevenire un suo ipotetico furto, visti i forti disordini che imperversavano ininterrottamente in tutto il Paese.

L'ingresso del National Museum of Afghanistan, situato a Kabul
L’ingresso del National Museum of Afghanistan, situato nella capitale Kabul

Nel Marzo del 1994 il National Museum of Afghanistan venne convertito in una base militare, ed una pioggia di missili distrusse gran parte dello stabile; nel Settembre del 1996 lo staff terminò la catalogazione del materiale che era riuscito in qualche modo a salvarsi dai bombardamenti. Fortunatamente emerse che la maggior parte dei reperti rimasti era stata sigillata in contenitori di metallo, e portata in salvo prima che la struttura venisse distrutta. Questi oggetti vennero rimessi nell’inventario nel 2004.

Altri reperti appartenenti al museo vennero trovati in camere blindate sparse per Kabul, mentre un’ulteriore collezione fu scoperta in Svizzera. Dal 2007 l’UNESCO e l’Interpol hanno offerto il loro supporto per restituire al National Museum of Afghanistan il suo tesoro disperso, e da allora gli sforzi congiunti delle due organizzazioni hanno portato alla restituzione di circa 8.000 artefatti, i più recenti dei quali sono stati una scultura custodita in Germania ed 843 artefatti esposti nel British Museum.

Nel 2012 un’azienda spagnola vinse l’appalto per la realizzazione del nuovo design del museo (la competizione prese il nome di International Architectural Ideas Competition for the National Museum of Afghanistan, fioccarono richieste di partecipazione da 348 gruppi provenienti da 63 nazioni differenti e l’azienda vincitrice fu l’AV62 Arquitectos SLP; due progetti italiani, quello di Luisa Ferro e quello di IAN+architecture & engineering, ricevettero comunque entrambi una menzione d’onore), ed il lavori per la restaurazione della struttura iniziarono nel 2013. Il progetto mira tutt’oggi a riportare il National Museum of Afghanistan a rispondere ai più moderni standard internazionali, e prevede anche la realizzazione di un ampio giardino per fornire ai suoi visitatori un’area relax immersa nel verde.

Cosa vedere

Nel National Museum of Afghanistan si può trovare una ricca collezione di antichità in avorio risalente al periodo dell’Impero Kushan, che testimonia gli albori del buddismo e dell’islam, ed uno dei reperti più famosi dell’intero inventario del museo è l’Inscrizione di Rabatak, una roccia scolpita in lingua battriana e greca relativa al regno dell’Imperatore Kanishka.

Il National Museum of Afghanistan, oltre a poter vantare grandi esposizioni permanenti, organizza periodicamente esposizioni e mostre temporanee; le esibizioni attuali sono quella di Bactria, thousand Cities (Bactria, le Mille Città)”, Buddhist Heritage in Afghanistan (L’Eredità Buddista in Afghanistan), Aynak Copper Exhibition (la Mostra dei Bronzi di Aynak), Ghazni Exhibition (L’Esibizione di Ghazni), Exhibition of objects returned from London and Swiss (L‘Esibizione degli oggetti tornati da Londra e Svizzera) e Digital Photo Exhibition Preserved Objects from National Museum of Afghanistan (Esibizione di Foto Digitali, oggetti preservati nel Museo Nazionale dell’Afghanistan).

Una delle sale del National Museum of Afghanistan
Una delle sale del National Museum of Afghanistan

Materiale Archeologico

Il National Museum of Afghanistan ha rappresentato la dimora per molti dei più importanti e spettacolari reperti archeologici trovati nei vari siti sparsi in tutto il Paese, tra i quali gli affreschi di Dilberjin, varie inscrizioni e frammenti di antiche architetture, sculture, oggetti in metallo e monete provenienti dagli scavi francesi ad Ai-Khanoum e Surkh Kotal.

Una collezione di oggetti provenienti da vari magazzini dei mercanti nella città di Bagram include antichità come reperti in avorio provenienti dall’India, specchi cinesi e vari oggetti in vetro risalenti al periodo dell’Impero Romano. Si possono inoltre citare una scultura buddista rinvenuta a Tepe Sardar, ed una vasta collezione di esempi di arte islamica dei periodi Ghazvanid e Timurid ritrovati a Ghazni.

Collezione numismatica

Il National Museum of Afghanistan possiede anche una vasta collezione di monete antiche, e nel corso di un’ispezione promossa dall’UNESCO, il numismatico australiano Robert Gobl ha stilato un rapporto che riferisce di circa 30.000 reperti presenti nell’esibizione del museo. E’ tuttavia ancora sconosciuto il numero delle monete che componevano questa collezione in origine, poiché nessuno si era mai preoccupato di catalogarle con precisione prima dello scoppio delle varie guerre che hanno flagellato il Paese negli ultimi decenni. Il museo ha recentemente nominato un curatore deputato a mantenere la collezione numismatica, ma essa è tuttora inaccessibile al pubblico, salvo speciali eventi o dispense.

National Museum of Afghanistan a Kabul
Vista prospettica del National Museum of Afghanistan a Kabul

La collezione in viaggio

Alcuni importanti reperti della collezione, che includono il materiale raccolto a Begram, Khanum, Tepe Fullol ed i gioielli provenienti da tutti e sei i siti di sepoltura di Tillya tepe, sono in viaggio fin dal 2006. Questa “collezione in viaggio” è già transitata per importanti musei esteri come il Guimet Museum in Francia, i Quattro Musei negli Stati Uniti, il Canadian Museum of Civilization in Canada, il Bonn Museum in Germania e, recentemente, al British Museum a Londra. Questa collezione è ancora in viaggio, e continuerà il tour previsto fino al termine del percorso, quando farà infine ritorno al National Museum of Afghanistan.

Orari e tariffe

Il National Museum of Afghanistan è aperto nei giorni di lunedì, martedìmercoledì, sabato e domenica dalle 8:00 alle 15:30, mentre il venerdì apre alle 8:00 e chiude alle 12:00.

Il museo rimane chiuso il giovedì, e le stanze iniziano a chiudere 30 minuti prima rispetto all’orario di chiusura prefissato.

Il costo del biglietto per i cittadini locali è di 20 Afs a persona, ed eventualmente 40 nel caso si voglia entrare con una macchina fotografica. Per i turisti il costo sale a 100 Afs (2,16 euro circa) per il biglietto normale, mentre con il supplemento fotocamera raddoppia a 200 Afs (4.30 euro circa). Il venerdì l’ingresso al museo è gratuito.

Contatti

Indirizzo: Darulaman Road, The National Museum of Afghanistan, Kabul 
Sito web: http://www.nationalmuseum.af/