Liegi è una delle città più importanti e visitate del Belgio. Capitale dell’omonima provincia nella Regione Vallone, Liegi ha una popolazione di circa 200.000 abitanti, che diventano 600.000 se si considera l’agglomerato urbano; secondo quest’ultima statistica, Liegi è la terza città del Belgio dopo Bruxelles e Anversa, mentre se si prendono in considerazione solo gli abitanti del comune, prima di Liegi vengono Anversa, Gand e Charleroi.

Attraversata dal fiume Mosa (il terzo in Europa), è collegata al porto di Anversa (a circa 130 chilometri di distanza) tramite il canale Alberto. Così come diverse aree del Belgio, anche a Liegi è presente una consistente comunità italiana, che renderà il vostro soggiorno decisamente più facilitato: in Belgio, non hanno pregiudizi contro di noi!

Oltre ad alcuni dati relativi allo sport, come la nascita dell’ex numero 1 del tennis mondiale femminile Justine Henin e la presenza di una ‘classica’ del ciclismo (la Liegi-Bastogne-Liegi), la capitale della Regione Vallone è conosciuta anche per la produzione della Jupiler, una delle birre più famose al mondo, conosciuta anche per essere il main sponsor della massima divisione del campionato di calcio belga.

Cosa vedere

In questa breve rassegna, vi illustriamo solamente alcune delle tante attrazioni che potrete trovare una volta giunti nella meravigliosa città belga!

Stazione ferroviaria di Liegi-Guillemins

Ehssì, partiamo proprio con una stazione ferroviaria questo nostro viaggio a Liegi. Il perché è presto detto: si tratta di una vera e propria opera d’arte! La Stazione ferroviaria di Liegi-Guillemins, infatti, che rappresenta una delle tre stazioni ad alta velocità presenti in Belgio e un importantissimo snodo ferroviario per l’intera Europa, è stata costruita addirittura dal famosissimo architetto spagnolo Santiago Calatrava, che la inaugurò ufficialmente il 18 settembre del 2009, con una cerimonia di inaugurazione durante la quale si esibì anche il direttore d’orchestra italo-belga Franco Dragone.

Il costo dell’opera, si aggira intorno ai 312 milioni di dollari, spesi per costruire, oltre ai 9 binari (riammodernati per poter permettere l’utilizzo dei treni ad alta velocità) e 5 banchine, anche e soprattutto il meraviglioso arco, lungo 160 metri per circa 32 metri di altezza; i materiali utilizzati per la costruzione della nuova stazione di Liegi-Guillemins furono principalmente il ferro, il vetro e il calcestruzzo bianco.

Stazione ferroviaria di Liegi-Guillemins
Stazione ferroviaria di Liegi-Guillemins

Ma la stazione rappresenta un riammodernamento di una struttura preesistente. Infatti, già nel 1838 (appena 3 anni dopo la costruzione della prima stazione di Liegi), fu inaugurata una linea che collegava Liegi a Bruxelles e ad Ans, un piccolo municipio a nord della capitale vallona, mentre pochi anni dopo (1843) fu inaugurata la prima tratta internazionale, con le città tedesche di Colonia e Aachen.

Una spinta decisiva all’ammodernamento della struttura avvenne negli anni precedenti all’Esposizione Universale del 1905, che si tenne proprio a Liegi, ma è nel 1958 che questa stazione venne radicalmente modificata in una che avesse uno stile (e dei servizi) di respiro internazionale, in linea con quello che Liegi stava ormai diventando: è da questa base che, nel 2009, Calatrava ha progettato il suo gioiellino!

La montagna di Bueren

A dispetto del nome, la montagna di Bueren non è affatto una montagna. Si tratta, invece, di una delle attrazioni più conosciute di Liegi: una scalinata di 373 gradini (o, secondo alcuni, 377, e secondo altri 406!) che porta al punto più alto della città, dal quale potrete godere di una vista impareggiabile della capitale vallona: il percorso che andrete ad attraversare, è quasi un rito per i visitatori di Liegi; chiunque, una volta in visita nella città, l’ha fatto almeno una volta!

La montagna di Bueren fu costruita nel 1880 per agevolare l’andirivieni dei soldati che lavoravano in una caserma posta in cima a questa collinetta, creando una linea retta (che, si sa, è la più vicina da un punto all’altro!) tra il centro della città e la caserma, in modo da dover fare meno fatica e, soprattutto, evitare quartieri e zone malfamate. Il nome della scalinata è un omaggio a Vincent de Bueren, il capitano dell’esercito che lottò strenuamente per la cacciata da Liegi dell’invasore Carlo il Temerario di Borgogna, che aveva preso possesso proprio della parte alta della collina.

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La montagna di Bueren durante il “Bueren en Fleurs”

Sono diversi gli eventi collegati a questo ‘monumento’ della città. Innanzitutto, “La nocturne des coteaux de la citadelle“, durante il quale tutta la città viene illuminata con migliaia di candele, scalinata compresa: l’effetto è a dir poco suggestivo! Ancora, durante il “Bueren en Fleurs“, i gradini della montagna di Bueren vengono addobbati con tantissimi fiori di specie diverse, andando a creare così un gioco di forme e di colori che rendono questo vero e proprio simbolo di Liegi ancor più amato dai suoi abitanti e dai turisti che hanno la fortuna di visitarlo!

Palazzo Curtius

Parte del polo museale denominato Grand Curtius, il Palazzo Curtius ne rappresenta la struttura architettonicamente e storicamente più importante, tanto da meritare la visita anche solo per ammirarne l’indubbio valore estetico, al di là delle opere in essa contenute.

Situato nel quartiere Féronstrée et Hors-Château di Liegi, il Palazzo Curtius fu costruito negli anni compresi tra il 1600 e il 1610 da Jean de Corte, un ricco industriale della città vallona arricchitosi soprattutto per aver fornito l’armamento dell’esercito della Corona spagnola, e conosciuto col nome latinizzato di Curtius, da cui prende appunto il nome l’edificio.

Il Palazzo Curtius rappresenta l’esempio più rappresentativo dell’architettura rinascimentale mosana (dal nome del fiume che scorre a Liegi), detta anche ‘Luigi XIV’, caratterizzato da una struttura tradizionale medievale e da un superamento dell’architettura gotica.

Palazzo Curtius
Palazzo Curtius a Liege

Dal 1901, come detto, il Palazzo ospita il polo museale dedicato al concittadino illustre. Oggi, al suo interno sono presenti, tra gli altri, il Dipartimento di Archeologia, con ricche collezioni gallo-romane, il Dipartimento di Arte Sacra e di Arte Mosana, che si concentra sulle opere presenti all’interno della diocesi di Liegi dal Medioevo in poi, un dipartimento dedicato alle armi, uno per le opere decorative e un’importante collezione donata dalla baronessa François Duesberg, una ricca raccolta di orologi e di oggetti che decoravano le sale del Palazzo.

La Place Saint-Lambert

La Place Saint Lambert è la piazza situata al centro di Liegi. Il suolo occupato da Place Saint-Lambert è stato occupato fino al 1794 dall’ex cattedrale di Notre Dame-et-Saint-Lambert, distrutta poi durante la rivoluzione di Liegi; oggi, ci sono dei pilastri metallici a ricordare la base della cattedrale e nel suo sottosuolo, è stato scoperto di recente un importante sito archeologico, esposto all’interno del museo Archéoforum.

Il palazzo che spicca all’interno di Place Saint-Lambert, è senza dubbio il Palazzo dei Principi-Vescovi (classificato come patrimonio della comunità vallona), che ospita il Palazzo di Giustizia e l’amministrazione provinciale. All’altra estremità della piazza, troviamo una galleria commerciale (le Galeries St-Lambert), che furono aperte nel 2004; questa struttura fece parte del famoso gruppo imprenditoriale “Grand Bazar”, e rimase tristemente abbandonata per ben 30 anni.

All’interno della piazza, inoltre, è posta una meravigliosa fontana realizzata da Halinka Jakubowska nel 1997, che vinse un concorso 2 anni prima, spuntandola sui numerosi ‘avversari’. Questa splendida piazza è classificata come parte di un’area protetta considerata patrimonio immobile della Regione Vallone.

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La Place Saint-Lambert di Liegi

Il Palazzo dei Principi-Vescovi

Come detto nel paragrafo precedente, all’interno di Place Saint-Lambert troverete uno degli edifici storici più importanti di Liegi: il Palazzo dei Principi-Vescovi. La costruzione del palazzo fu decisa dal principe-vescovo Everard van der Marck, nel 1526, e nasce su due costruzioni precedenti, del 1505 e del 1185, quest’ultima commissionata a sua volta dal vescovo Notger, distrutti entrambi da degli incendi.

La struttura, di cui si innamorò Victor Hugo, che la descrisse come la più straordinaria che avesse mai visitato, presenta un mix di stili, particolarmente evidenti nel confronto tra interni ed esterni: i primi, tendenzialmente, in stile gotico, mentre la parte esterna richiama piuttosto all’arte rinascimentale italiana.

La sua facciata, invece, che dà un grande contributo alla sensazione di magnificenza dell’intera struttura, è attribuibile piuttosto allo stile architettonico francese del Settecento, ed è stata completata sul finire del XIX secolo (1879, per la precisione). L’oggettistica che troverete all’interno del Palazzo dei Principi-Vescovi, inoltre, è ancora quella originaria, ed è una viva e preziosissima testimonianza del periodo che va dalla metà del Cinquecento fino a tutto il XVIII secolo.

Oggi, sono accessibili due cortili; al primo è possibile accedere in qualsiasi momento e gratuitamente, mentre al secondo potrete accedere solo previo appuntamento. Attualmente, inoltre, il Palazzo dei Principi-Vescovi è sede del Palazzo di Giustizia e dell’amministrazione provinciale.

Il Palazzo dei Principi-Vescovi
Un particolare del Palazzo dei Principi-Vescovi a Liege

La Cattedrale di Liegi

La Cattedrale di Liegi, intitolata a San Paolo, è il principale luogo di culto della città belga, dopo esser divenuto sede della diocesi di Liegi nell’Ottocento, dopo che la precedente sede (la Cattedrale di San Lamberto), fu distrutta nel 1795. E fu proprio sotto l’impulso di questo spiacevole evento, che si decise di restaurare una chiesa, già di per sé magnifica, che presentava diversi tratti tipici dell’architettura belga.

Innanzitutto, c’è da dire che l’attuale edificio sorge sui resti di una chiesa, a sua volta costruita nel X secolo; nei due secoli compresi tra il 1232 e il 1430 venne edificata questa meravigliosa struttura che, visto l’enorme lasso di tempo occorso per la sua costruzione, copre un po’ tutti i ‘periodi’ dell’architettura gotica, dal cosiddetto Protogotico fino ad arrivare al Gotico-fiammeggiante; tutte, mediate dallo stile gotico-brabantino, che ebbe un grande sviluppo nella Regione Vallone.

L’interno della Cattedrale, presenta uno spazio organizzato secondo una divisione in tre navate, con delle volte gotiche a sovrastarle, queste ultime decorate con motivi vegetali. Nel Cinquecento, al coro e al transetto vengono aggiunte delle meravigliose vetrate (una delle quali, quella destra, spicca per bellezza, ed è opera di Giovanni da Colonia); al secolo precedente, invece, è ascrivibile lo splendido chiostro, adiacente alla Cattedrale stessa.

Infine, almeno da citare il Tesoro della Cattedrale, composto da sculture e opere in oro dall’inestimabile valore, che coprono un arco temporale che va dal Duecento al Seicento circa.

La Cattedrale di Liegi
La Cattedrale di Liegi

La Violette

Il nome Violette è il termine con cui gli abitanti del capoluogo della Regione Vallone indicano il Municipio di Liegi. Si trova nell’estremità sud di Place du Marché (la Piazza del Mercato di Liegi) e, al suo interno, viene esercitato il potere comunale contrapposto a quello vescovile – storicamente molto influente in questa città – sin dal XIII secolo.

A cosa è dovuto il nomignolo affibbiatogli dai cittadini di Liegi? Semplicemente al fatto che l’insegna del precedente edificio era una violetta! Infatti, la struttura attuale non è quella originaria: essa nasce nel 1718, dopo che il vecchio palazzo fu gravemente danneggiato (in particolare da Luigi XIV). Il suo aspetto è classicheggiante, e il suo ingresso è composto da un doppio scalone decorato con pigne; al secondo piano, inoltre, noterete un grande frontone con sopra incisi tutti gli stemmi dei principi-vescovi che assistettero alla costruzione del palazzo stesso.

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La Violette, il municipio di Liegi

E’ all’interno, però, che la Violette ‘dà il meglio di sé’: oltre all’alto soffitto policromo con le grandi colonne in granito nero che si intervallano nella hall principale, noterete anche il meraviglioso gruppo scultoreo delle Tre Grazie di Del Cour, indubbiamente le opere più importanti presenti all’interno del Municipio. Al piano superiore, invece, potrete ammirare l’ex ‘sala dei matrimoni’, ricchissima di opere di pregio, oltre alla sala del Consiglio Comunale, dove si amministra praticamente la città.