Se siete pronti a partire alla scoperta delle Highlands e avete in programma di fermarvi a Inverness, preparatevi a trovare una città accogliente con abitanti disponibili che vi faranno sentire completamente a vostro agio. Il bello di questa città è la varietà di luoghi da visitare che, in città e nei dintorni, vi offriranno tante opportunità di divertimento.

Inverness ha uno splendido centro storico in cui fare belle passeggiate, fermarsi a bere qualcosa nei pub e nei locali e fare qualche acquisto. Gli amanti dello shopping avranno il loro bel da fare al nuovo centro commerciale cittadino, il pluripremiato Eastgate, che potrebbe diventare un ottimo rifugio in caso di mal tempo.

Poco fuori città si trova Craig Phadrig, una zona bellissima in cui fare escursioni alla scoperta della fantastica natura scozzese: dai tanti sentieri escursionistici potrete vedere uno splendido panorama sul fiordo di Moray Firth dove, se sarete fortunati, potrete vedere nuotare i delfini.

Cosa vedere a Inverness

Gli edifici storici più importanti della città sono il castello e la Cattedrale di Sant’Andrea che sorgono in una delle posizioni più belle di Inverness da cui potrete godere della splendida vista sul fiume Ness. Da non perdere anche la suggestiva chiesa di Old High St. Stephen e vi consigliamo anche di fare una visita al bel museo di arte.

Ci sono molti modi di visitare la città, se non vi va di camminare, potreste approfittarne per fare un giro con il bus che vi porterà alla scoperta delle vie più interessanti di Inverness, oppure fare una crociera lungo il Canale di Caledonia dove si trova anche  l’affascinante e insolito Titanic Inverness Maritime Museum.

SAN ANDREA
Cattedrale sant’Andrea

Cattedrale sant’Andrea

La cattedrale di Sant’Andrea venne aperta al culto nel 1869 ed è la cattedrale della Chiesa Episcopale Scozzese. Le opere per la realizzazione della struttura iniziarono solo sette anni prima quando, l’allora vescovo Robert Eden, decise di istituire la diocesi a Inverness. Le opere di progettazione furono assegnate ad Alexander Ross che si impegnò fortemente nella realizzazione di un’opera che rappresentasse il massimo della sua produzione.

Purtroppo, la carenza di fondi impedirono di portare completamente a termine il progetto, sacrificando la realizzazione di due grandi guglie. La chiesa è composta da una navata unica con cinque campate divise da alte colonne, ciascuna ricavato da un unico blocco di granito. I capitelli delle colonne sono adornati con foglie, fiori e uccelli e più in alto potrete vedere le facce scolpite del vescovo Maclean e dell’architetto Ross, da un lato, dei Vescovi Kelly e Eden, dall’altro.

L’altare maggiore ed il pulpito sono realizzati in pietra. L’altare è ornato da una bella pala che narra della morte e della resurrezione di Cristo, un trittico con: l’Orazione nell’orto; la Crocifissione; e la Resurrezione. Le cinque icone russe che vedrete sono state regalate al  Vescovo Eden dallo zar Alessandro II, quando visitò le congregazioni anglicane in Russia nel 1866.

A nord della navata si trova alla cappella della Madonna dove potrete vedere la lapide di marmo che ricorda il vescovo William Hay e la grande vetrata con l’immagine dell’ascensione. La cappella di S. Andrea è stata realizzata in memoria della moglie del vescovo George Sessford ed è caratterizzata da alcune vetrate dove vengono narrate storie tratte dalla vita di Gesù da giovane.

Il sito su cui sorge la cattedrale è molto bello e vi permetterà di godere al massimo di questa imponente e bella struttura. La facciata della cattedrale è caratterizzata da due massicce torri che incorniciano l’ingresso, quasi in una stretta morsa. Le vetrate che illuminano la navata raccontano alcuni miracoli di Gesù.

MUSEO
Inverness Museum and Art Gallery

Inverness Museum and Art Gallery

Se volete avvicinarvi alla storia della città che vi ospita nel migliore dei modi, una visita a questo museo è d’obbligo. L’Inverness Museum and Art Gallery si trova in pieno centro storico, ai piedi della collina del castello.

La struttura non è molto grande, perciò anche per chi non ama particolarmente rinchiudersi nei musei, può apprezzare le esposizioni e gustarsi appieno gli oggetti in mostra, ancor di più sapendo che l’ingresso è gratuito. Il museo esplora la storia della città di Inverness e della Scozia in generale.

Il museo dedicato venne inaugurato nel 1826 e da allora ha subito diverse modifiche e vari ammodernamenti, come nel 2006 quando l’intero edificio venne ristrutturato e le aree espositive vennero dotate di display che accompagnano i visitatori nel tour delle sale.

Le esposizioni partono dal piano terra della struttura e propongono una serie di raccolte incentrate sulla geologia, la storia naturale e sul ricco patrimonio archeologico delle Highlands. Il piano superiore è dedicato alla storia più recente ed espone diversi oggetti legati agli usi e alle tradizioni locali, come argenterie, armi e cornamuse.

Il museo espone anche una serie di animali impagliati tra cui un puma catturato a Inverness nel 1980. Il museo si compone anche di una galleria d’arte che espone interessanti opere legate alle arti ed ai mestieri locali con mostre temporanee di artisti vari. L’Inverness Museum and Art Gallery si trova in Castle Wynd.

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Il castello di Inverness

Il castello di Inverness

Inverness Castle sorge su una collina che sovrasta la città e dalla quale godrete di uno splendido panorama sul fiume Ness. Sebbene non sia possibile visitare internamente il castello, in quanto sede della Sheriff Court, potrete passeggiare nei bei giardini e godervi il contesto davvero unico.

La fortezza che vedrete è un’opera che risale al 1836 e fu progettata dall’architetto scozzese William Burn. La costruzione sorge sulle vestigia di una precedente fortificazione realizzata intorno all’anno mille. Nell’arco dei secoli, in quest’area si sono susseguiti diversi castelli, il primo dei quali, si ritiene sia stato eretto da Máel Coluim di Scozia, dopo che ebbe distrutto il castello nel quale, secondo la tradizione, Macbeth aveva assassinato suo padre e che sorgeva nelle vicinanze.

Questa prima fortificazione venne distrutta da Re Roberto I. Nel 1548 George Gordon, IV conte di Huntly, realizzò un altro castello che fu assediato dal Clan Munro e dal Clan Fraser, che supportavano Maria Stuarda durante l’assedio di Inverness del 1562. Nei secoli successivi si susseguirono altri assedi fino al momento della sua totale ricostruzione nel 1836.

Il castello si presenta con una bella struttura imponente e seria, costituita da mattoni di arenaria rosa. La facciata è caratterizzata da una torre quadrata e un torrione a base rotonda. Difronte all’ingresso potrete vedere la statua in bronzo di Flora MacDonald, l’eroina giacobita che aiutò il principe Charles Edward Stuart a fuggire dall’isola di Skye dove era stato rinchiuso dopo a sua sconfitta nella battaglia di Culloden nel 1746.

Chiesa di Old High St Stephen
La Chiesa di Old High St. Stephen

La Chiesa di Old High St. Stephen

La Chiesa di Old High St. Stephen sorge sul Monte di San Michele ed è la più più antica di Inverness e particolarmente conosciuta per essere stata la sede della prima congregazione di Inverness, con radici che risalgono ai tempi dei Celti.

Questa bella chiesa è stata completata nel 1772 e fu realizzata seguendo il progetto dell’architetto George Fraser di Edimburgo. La chiesa sorge sul sito in cui, precedentemente, si trovava una costruzione medievale. Secondo la tradizione l’antica chiesa medievale fu il luogo in cui Bridei, re dei Pitti, venne convertito al cristianesimo da San Columba di Iona, il monaco irlandese che introdusse il cristianesimo in città e che pare predicasse nei pressi della collina.

Parte della costruzione venne eseguita verso la fine dell’800 seguendo un progetto di Ross & Macbeth e vennero realizzati i portici, l’abside ed il coro. La chiesa è stata anche lo scenario di alcune atrocità perpetuate dal duca di Cumberland, vincitore della battaglia di Culloden. Il duca terrorizzò la città catturando gli uomini e portandoli nella chiesa dove aveva fatto scavare due pozzi condannando i prigionieri a stare in piedi fintanto che non cadevano giù.