Fermo è un comune situato nelle Marche, conta poco meno di 38.000 abitanti e sorge a soli 6 chilometri dalle coste dell’Adriatico. La città ospita l’omonima arcidiocesi (la più popolosa tra le 13 marchigiane) essendo sede vescovile, e fu una colonia romana dal 264 a.C., divenendo poi libero comune nel 1199.

Fermo divenne anche il capoluogo della Marca fermana, che si estendeva dal Musone a Chieti e dagli Appennini fino al mare, e dopo una parentesi quale capoluogo del Dipartimento del Tronto in epoca napoleonica, tornò ad essere ufficialmente una provincia nel 2004.

Recenti ritrovamenti archeologici, appartenenti alla tipologia proto-etrusca e datati attorno ad un periodo compreso tra il IX e l’XIII secolo a.C., hanno acceso il dibattito riguardo alle origini della città, che alcuni studiosi ormai definiscono a tutti gli effetti un’isola culturale protostorica.

Panorama della città di Fermo, con la parte storica situata in cime al monte
Panorama della città di Fermo, con la parte storica situata in cime al Colle Sàbulo

Cosa vedere a Fermo

La città di Fermo si trova lungo il Colle Sàbulo, tra la vetta e le sue pendici, ed è divisa tra la parte storica che sorge proprio alla sommità del colle, antica e medievaleggiante, e la parte nuova. Fermo a detta di molti possiede uno dei borghi più belli del nostro Paese, oltre ad un gran numero di chiese, monumenti ed edifici storici come la chiesa di Sant’Agostino, la cinta muraria cittadina e le sue varie fontane, oltre a rigogliose aree naturali come il bosco del Cugnolo e l’area verde situata nei pressi del Girfalco, in cima al Sàbulo.

Ecco di seguito alcuni tra i più importanti luoghi d’interesse di Fermo, con una breve descrizione.

Duomo di Fermo

Il duomo di Fermo, o cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta in Cielo, è l’edificio religioso più importante della città, e venne fatto erigere da Bartolomeo mansionario, il quale affidò il progetto della sua realizzazione a Giorgio da Como. Costruito nel corso del XIII secolo, il duomo di Fermo è situato pressappoco in corrispondenza della vecchia chiesa di Santa Maria in Castello, distrutta dal cancelliere di Federico Barbarossa nella seconda metà del XII secolo. Solo pochi elementi originali sono pervenuti fino a noi, gran parte del duomo attuale è infatti frutto di restauri successivi al XIII ed al XIV secolo. L’interno ad esempio è frutto di un rifacimento settecentesco in stile neoclassico, e l’altare maggiore presenta una chiarissima fisionomia barocca.

Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Fermo
Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Fermo

Palazzo dei Priori

Il Palazzo dei Priori venne realizzato sulla base di due edifici preesistenti allo scopo di creare una struttura adeguata a diventare il nuovo Palazzo del Capitano del Popolo. Queste due costruzioni erano un palazzo nobiliare un tempo appartenuto a Rinaldo di Giorgio, e la chiesa di San Martino. L’inizio dei lavori è datato 1296, e questi ultimi continueranno in diverse tranches fino al 1525. La denominazione odierna di questo palazzo è dovuta al fatto che, a partire dal 1396, esso diventò la sede del Collegio dei Priori, e tale rimase fino allo scoppio della rivoluzione francese. Al di sopra del portale di questo palazzo si trova la famosa statua in bronzo di Papa Sisto V, un’opera di Accursio Baldi, ed al suo interno sorgono invece il Museo Archeologico, gli uffici della Polizia Municipale e la Pinacoteca civica, oltre a diverse sale di grande importanza.

Il Palazzo dei Priori di Fermo, antica sede del Collegio dei Priori
Il Palazzo dei Priori di Fermo, antica sede del Collegio dei Priori

Cisterne Romane

Queste cisterne sono uno dei lasciti romani più straordinari che si possano trovare nel territorio delle Marche, e consistono in un complesso di stanze dedicate all’immagazzinamento delle risorse idriche costruito attorno al I secolo d.C., situato oggi in corrispondenza di via degli Aceti. Al di sopra di esse sorgeva un tempo l’antico foro dell’urbe, mentre oggi lo spazio sovrastante questo sito archeologico è occupato perlopiù da abitazioni private. Quando vennero riscoperte, attorno al 1960, l’impianto venne trovato in condizioni eccezionali, ancora integro e potenzialmente funzionante. Queste cisterne infatti, una volta ripulite dai detriti, vennero addirittura riutilizzate duemila anni dopo la loro creazione (fino al 1980 circa) per la raccolta dell’acqua proveniente dalle sorgenti dei monti Sibillini.

Particolarmente interessanti in questo sito sono le testimonianze relative alle tecniche edilizie romane, nella fattispecie l’opus caementicium e l’opus signium, qui applicate in maniera tanto efficace da aver permesso a questo complesso di giungere fino a noi in condizioni incredibilmente buone.

cisterne romane a fermo
Le Cisterne Romane a Fermo

Piazza del Popolo

Piazza del Popolo, già piazza San Martino (per via dell’omonima chiesa ivi edificata) e piazza Vittorio Emanuele, è la piazza principale di Fermo. Questo luogo assunse la sua conformazione odierna nel 1659, ma la sua peculiare caratterizzazione va attribuita in primis ad Alessandro Sforza, che la fece ridefinire nel 1442 in occasione della visita della cognata Bianca Maria Visconti.

Qui si possono trovare alcuni degli edifici storici più importanti della città, su tutti il Palazzo dei Priori, che ospitò per ben quattro secoli la sede del Collegio dei Priori che amministrava il potere su Fermo. Oltre a quello dei Priori, in piazza del Popolo è situato anche il Palazzo apostolico, risalente al 1502, e poco distante dai due edifici si può trovare il famoso loggiato di San Rocco, ospitante la chiesetta di San Martino e costruito nel 1528. Le due ali maggiori della piazza sono delimitate da due caratteristiche file di porticati in cotto, mentre le estremità più corte sono occupate dagli edifici storici.

Uno scorcio del Palazzo dei Priori e del Palazzo apostolico, entrambi situati in piazza del Popolo
Uno scorcio del Palazzo dei Priori e del Palazzo apostolico, entrambi situati in piazza del Popolo

Teatro dell’Aquila

Questo teatro è uno dei più importanti di tutta la regione, e venne costruito in seguito alla distruzione del precedente teatro cittadino, situato nella Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori, su progetto dell’architetto Cosimo Morelli da Imola. Dopo essere stato inaugurato nel 1790 ed aver subito una tempestiva sostituzione dell’arco scenico, il teatro dell’Aquila divenne ben presto celebre a tal punto da proporre opere di prosa e lirica in contemporanea con la messa in scena delle stesse nelle maggiori capitali d’Europa. Tra le opere d’arte di maggior rilevanza che si trovano al suo interno, si possono citare il bellissimo soffitto dipinto da Luigi Cochetti, ed il lampadario da 56 bracci aggrappato al suo centro.

Il teatro dell’Aquila è stato recentemente restaurato nel 1997, su iniziativa dell’allora sindaco Ettore Fedeli e dell’Assessorato ai Lavori pubblici, cosa che gli ha permesso di tornare ad essere uno dei poli culturali più importanti dell’intera regione, nonché una delle sale storiche più prestigiose di tutta Italia. All’interno dei suoi magazzini sono inoltre conservati quattro fondali dipinti dal milanese Alessandro Sanquirico, uno scenografo, architetto e pittore tra i più apprezzati dell’XVIII e del XIX secolo, che collaborò anche nella realizzazione del Teatro alla Scala e del duomo di Milano.

Teatro dell'aquila a Fermo
Una vista degli interni del Teatro dell’Aquila a Fermo