Capitale dello Stato del MassachussetsBoston rappresenta il centro culturale, economico (grazie soprattutto al suo porto, che affaccia sull’Atlantico) e politico dell’intero New England, regione geografica che, oltre al Massachussets, comprende anche gli Stati del Vermont, del Maine, del New Hampshire, del Connecticut e di Rhode Island.

La sua area metropolitana, la cosiddetta Great Boston, ospita circa 4 milioni e mezzo di abitanti, ed è la decima per popolazione di tutti gli USA, la quinta per estensione (120 chilometri quadri), oltre ad esserne una delle più antiche. Nella sua provincia, inoltre, si trova una delle università più prestigiose del mondo, Harvard, la quale, insieme ad una serie di college e di istituti di istruzione superiore, rende Boston un polo di riferimento a livello mondiale.

Anche a livello storico, Boston ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo degli Stati Uniti d’America: il Boston Tea Party viene universalmente considerato come il primo e il più eclatante atto di ribellione delle colonie nei confronti della madrepatria inglese. Sul finire del XIX secolo, una grave carestia che colpì l’Irlanda portò a un flusso migratorio di irlandesi verso la città senza precedenti: oggi, si calcola che la comunità irlandese rappresenti circa il 16% della popolazione di Boston, la cui squadra di basket, non a caso, si chiama Boston Celtics, una delle più tifate sia negli Stati Uniti che fuori.

Scorcio notturno di Boston
Scorcio notturno di Boston

Cosa vedere

Il modo migliore per introdurvi a questa meravigliosa città, comunque, è quello di darvi qualche indicazione su quali siano le sue principali attrazioni. In questo elenco, che per ragioni di spazio è solo indicativo, ve ne indichiamo solo alcuni: sta a voi scoprirne di nuovi!

Il Museum of Fine Arts

Il Museum of Fine Arts (Museo delle Belle Arti) di Boston è uno dei più grandi musei degli Stati Uniti. Contiene, infatti, più di 450.000 opere d’arte, che lo rende una delle collezioni più complete d’America; con oltre 1 milione di visitatori l’anno, è inoltre nella top 50 dei musei più visitati al mondo! Il museo fu fondato nel 1870 e inaugurato nel 1876, con la maggior parte della sua collezione presa dalla Boston Athenaeum Art Gallery; situato originariamente in un edificio neogotico in mattoni, nel 1909 si trasferì nella nuova sede, progettata dall’architetto Lowell, che nel corso del secolo ha subito numerose modifiche e ampliamenti, anche in anni recenti.

Tra le collezioni ospitate nel museo, da sottolineare è soprattutto quella egizia, con sculture, sarcofagi e gioielli dall’immenso valore artistico. Molto importanti sono anche le opere degli impressionisti e dei post-impressionisti francesi, tra cui quelle di Gauguin, Manet, Renoir, Degas, Monet, Van Gogh e Cézanne; anche l’arte americana del ‘700-‘800 è ben rappresentata, con le opere di John Singleton Copley, Winslow Homer e John Singer Sargent, così come la collezione di pittura cinese, tra cui alcuni dei dipinti più preziosi della storia dell’Impero.

Un altro vanto dell’MFA è quello di possedere il maggior numero di opere di arte giapponese al di fuori del Giappone, tra cui spicca la collezione di Edward S. Morse, con oltre 5.000 pezzi di ceramica giapponese. Diverse gallerie, inoltre, sono dedicate all’arte contemporanea: oltre 1500, le opere realizzate dal 1955 ai giorni d’oggi. Il museo possiede, infine, anche uno dei più grandi cataloghi d’arte on-line di tutto il mondo, con informazioni su oltre 346.000 oggetti della sua collezione!

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L’ingresso del Museum of Fine Arts di Boston

Il Freedom Trail

Il Freedom Trail (letteralmente: ‘Sentiero della Libertà’) è percorso di 4 chilometri che attraversa il centro di Boston, e che passa attraverso 17 luoghi significativi per la storia di Boston e degli Stati Uniti. Contrassegnato in gran parte da mattoni, questo percorso parte dal Boston Common fino ad arrivare alla USS Constitution, a Charlestown. La maggior parte dei siti indicati sono gratuiti, tranne la chiesa Old South Meeting House, la Old State House, e la Paul Revere House, in cui è previsto un biglietto d’ingresso.

Il Freedom Trail è stato originariamente concepito dal giornalista locale William Schofield, che nel 1951 suggerì la costruzione di un percorso pedonale per collegare i più importanti punti di riferimento locali, e il sindaco John Hynes realizzò quest’idea, rivelatasi subito un successo: già nel 1953, 40.000 persone l’avevano percorso.

Alcuni osservatori hanno notato che il percorso omette alcuni luoghi storici, come ad esempio i siti del Boston Tea Party e del Liberty Tree. Le tappe del Freedom Trail sono le seguenti: il Boston Common, la Massachusetts State House, la Park Street Church, il Granary Burying Ground, la King’s Chapel, il King’s Chapel Burying Ground, la statua di Benjamin Franklin e la Boston Latin School, l’Old Corner Bookstore, la Old South Meeting House, l’Old State House, il luogo del ‘massacro di Boston’, la Faneuil Hall, la Paul Revere House, l’Old North Church, il Copp’s Hill Burying Ground, il monumento del Bunker Hill, e la USS Constitution.

Freedom Trail
Freedom Trail

La Old North Church

La Old North Church è il luogo da cui fu pronunciato il famoso “One if by land, two if by sea“, la frase legata alla cavalcata di mezzanotte di Paul Revere, del 18 aprile 1775, che ha preceduto le battaglie di Lexington e Concord durante la rivoluzione americana. La Chiesa appartiene alla Diocesi Episcopale del Massachusetts, ed è la più antica chiesa superstite della città, oltre ad essere monumento storico nazionale.

Costruita nel 1723, fu il luogo dove Paul Revere disse a tre patrioti di Boston di appendere due lanterne sul campanile, per inviare segnali ai patrioti di Charlestown che attraversavano il fiume Charles sui movimenti dell’esercito britannico: il messaggio citato, era riferito proprio all’arrivo dell’esercito. La cavalcata di Revere, invece, si riferisce al fatto che il patriota cavalcò per diverse miglia, per portare il messaggio dell’arrivo degli inglesi; una statua a lui dedicata, fuori dalla chiesa, commemora questo personaggio e questi avvenimenti, tutti legati alla nascita dello Stato americano.

Il campanile originale su cui furono appese le lanterne fu distrutto dalla tempesta dell’ottobre del 1804, così come il campanile che lo sostituì, distrutto da un uragano il 31 agosto 1954. Il campanile attuale è stato ricostruito come l’originale, e fa sì che la chiesa raggiunga i 53 metri di altezza. All’interno della chiesa è presenta una cripta, in uso tra il 1732 e il 1853, all’interno della quale sono sepolti circa 1.100 cadaveri, mentre i corpi del fondatore della chiesa Timothy Cutler e di sua moglie sono stati sepolti sotto l’altare.

Old North Church
Old North Church

Il Boston Common

Il Boston Common (anche noto semplicemente come “Common“) è un parco pubblico situato nel centro di Boston, il più antico di tutti gli Stati Uniti (1634), e si estende su una superficie di 20 ettari di terreno ed è stato dichiarato Monumento Storico Nazionale nel 1987.

Un tempo, questo terreno era di proprietà di William Blaxton, il primo colono europeo di Boston, fino a quando fu acquistato dai fondatori puritani del Massachusetts Bay Colony, che ne fecero terreno di pascolo, fino a quando non fu vietato di esso nel 1830 dal sindaco; utilizzato per diversi scopi bellici nel corso degli anni, raggiunse lo status di parco pubblico, così come lo intendiamo noi oggi, proprio dopo tale ordinanza. Oggi, il Boston Common ospita diversi eventi come concerti, manifestazioni (anche Martin Luther King vi tenne un discorso), eventi sportivi.

Numerose sono le attrattive all’interno del parco: una lastra di granito in memoria di Giovanni Paolo II, che visitò Boston nell’ottobre del 1979; una targa in memoria dell’albero Great Elm, storico arbusto presente nel parco, distrutto da una tempesta nel 1876; il Robert Gould Shaw Memorial, per ricordare il colonnello che, durante la Guerra di secessione, guidò il primo reggimento formato totalmente da soldati di colore; la Soldiers and Sailors Monument, una colonna della vittoria a commemorare i caduti della Guerra civile; il Boston Massacre Memorial, qui collocato il 14 novembre del 1888; infine la fontana Brewer, fontana in bronzo dell’altezza di quasi 7 metri per un peso di circa 7.000 chilogrammi.

George Washington statue as the famous landmark in Boston Common Park with city skyline and skyscrapers.
Boston Common

La Georges Island

La Georges Island è una delle isole del porto di Boston, situata a poco più di 11 chilometri dal centro della città. L’isola ha una superficie di 160.000 metri quadri, e sorge ad un’altezza di 15 metri sul livello del mare. Utilizzata per l’agricoltura per 200 anni, il governo degli Stati Uniti acquistò l’isola nel 1825 per la difesa della costa.

Proprio per questo motivo, nei successivi 20 anni l’aspetto dell’isola è stato drasticamente sconvolto, quando vi fu costruita una delle più belle fortezze del Paese, il Fort Warren, che ancora oggi è la principale attrattiva dell’isola. Nel corso degli anni, il forte è servito da campo di allenamento, da punto di pattuglia e da prigione, durante la guerra civile, all’interno della quale venivano confinati i prigionieri confederati. Dopo 100 anni di uso militare, il forte è stato dismesso nel 1947 e acquisito dalla Metropolitan District Commission, che ne ha curato la conservazione storica e la sua riapertura, nel nel 1958.

L’aura di una macabra leggenda circonda il Fort Warren: si narra di una donna – la “Lady in Black” – che sarebbe il fantasma della moglie di un prigioniero confederato che, condannata a morte per aver cercato di aiutare il marito dopo essersi travestita da soldato di sesso maschile, si aggirerebbe ancora oggi nei corridoi della fortezza; fu impiccata in un abito nero, il massimo che gli unionisti poterono fare per soddisfare la sua ultima richiesta di essere giustiziata in abiti femminili. Oggi, grazie alla fortezza, l’isola è una delle attrattive principali di Boston!

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La Georges Island vista dall’alto

Copley Square (1775)

Copley Square, così chiamata in onore del pittore John Singleton Copley, è una delle piazze più importanti di Boston, sicuramente la più ricca di importanti opere architettoniche qui costruite. La Old South Church, innanzitutto, una chiesa risalente al 1669, dallo stile neogotico, ma completata nel 1883, che è uno dei tanti monumenti inseriti nel National Historic Landmark presenti all’interno della piazza.

Un’altra chiesa importante qui presente è la Trinity Church, fondata nel 1733 e totalmente ricostruita dopo l’incendio che devastò Boston nel 1872; splendido esempio dell’architettura neoromanica, la Trinity Church è stata inserita nel National Register of Historic Places – il registro nazionale dei luoghi storici degli Stati Uniti – nel 1970.

Iscritta nella stessa lista e situata sempre il Copley Square è anche la Boston Public Library , uno splendido ”palazzo per il popolo” – come fu definito nel 1895, anno della sua apertura – al cui interno si trovano la collezione di ricerche della biblioteca, diverse sale espositive e numerosi uffici amministrativi.

Aperto nel 1912 dove prima sorgeva il Museum of Fine Arts di Boston – demolito nel 1910 e spostato nell’attuale sede in Huntington Avenue tra il 1907 e il 1909 -, il Fairmont Copley Plaza è riconosciuto come uno degli Historic Hotels of America, un programma dell’ organizzazione National Trust of Historic Preservation (NTHP).

Altro elemento di grande interesse – soprattutto dal punto di vista architettonico – presente in Copley Square è la John Hancock Tower, un grattacelo di vetro alto 240 metri – caratteristica che gli ha permesso di essere l’edificio più alto di Boston per oltre 30 anni -, completato nel 1976 e ancora oggi grande esempio d’architettura moderna.

Copley Square
Copley Square

Faneuil Hall

Nei pressi del lungomare e dell’attuale centro governativo di Boston sorge Faneuil Hall, mercato ma soprattutto importante sala riunioni fin dal 1742. Oggi parte della Boston National Historical Park – un’associazione di siti che mettono in risalto il ruolo avuto da Boston nella Rivoluzione americana -, la Faneuil Hall fu costruita per la prima  volta nel 1740 e venne riedificata in stile georgiano nel 1762, dopo che un incendio l’aveva completamente distrutta l’anno prima.

Ciò che rende questo edificio così importante per la città di Boston – e, allo stesso tempo, ciò che attira ogni anno milioni di visitatori rendendolo uno dei luoghi più visitati di tutta la città – è l’importanza che ha avuto come luogo in cui si sono tenui moltissimi discorsi a favore dell’indipendenza dalla Gran Bretagna; importanti figure politiche e diplomatiche – ma anche avvocati, statisti, oratori e filosofi – del panorama americano come Samuel Adams, Daniel Webster, Timothy Fuller, Edward Everett, James Otis e molti altri, infatti, scelsero proprio la Faneuil Hall come palco dal quale elogiare le grandi figure di John Adams, Thomas Jefferson, Lafayette, John Quincy Adams e, soprattutto, per incoraggiare a gran voce gli abitanti di Boston ad aderire all’idea dell’indipendenza americana.

Faneuil Hall
Faneuil Hall