La Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo è collocata all’interno del Cimitero Monumentale di Lecce e fu voluta da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce e ultimo re dei Normanni, proprio come ricorda l’epigrafe collocata sopra il portale.

L’iscrizione ricorda che la chiesa fu edificata al santo patrono della città per sciogliere un voto in seguito ad uno scampato naufragio nei pressi di Otranto.  Si tratta di un bellissimo edificio in stile romanico che fu terminato nel 1180 e successivamente donato ai Benedettini.

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Cimitero Monumentale di Lecce

Cenni storici e descrizione

Come è stato per altri monumenti importanti di Lecce, proprio come il duomo o il castello Carlo V, anche questa bella chiesa ha subito, nel corso della sua storia, parecchie rivisitazioni e modifiche.

Resta comunque ben visibile l’impianto medievale anche se contaminato dall’arte normanna e da quella araba. La facciata mostra la severità del romanico pugliese unita all’esuberanza del barocco.

Di chiaro stampo medievale rimangono il portale, il rosone al centro della facciata principale e il campanile.

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La facciata della Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo a Lecce

Al settecento risale il ricco coronamento del fastigio, così come le decorazioni in pietra leccese e le statue barocche collocate sulla facciata. Sull’architrave del portale principale potrete vedere un’epigrafe in latino, una serie di testine alate e una lunetta nella quale si presume dovesse esserci dipinta a fresco la Vergine.

L’interno è sobrio con tre navate alte e strette voltate a botte. Affascinanti i pilastri polistili che reggono archi a sesto acuto. In origine la superficie interna era decorata da affreschi ma, nel XVII secolo, quelli sulle colonne e sulle pareti furono imbiancati e ricoperti dagli altari e quelli della volta furono intonacati.

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Il soffitto finemente decorato

Per gli amanti della storia dell’arte, molto interessanti sono le opere conservate all’interno della Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo tra cui le cinquecentesche fatture di Gabriele Riccardi, come la statua di San Nicola e le due acquasantiere figurate, incastonate nelle prime due colonne della navata centrale. Altri cicli pittori seicenteschi narrano episodi della vita di San Nicola.

Alla fine del XII risale anche l’annesso convento, costruito per volere di Tancredi. Il primo chiostro fu realizzato nel 1559, al centro del quale si erge un pozzo rinascimentale coperto da un’elegante edicola con colonne tortili, mentre il secondo chiostro risale al 1634.

La Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo vi aspetta per raccontarvi la lunga e ricca storia della città di Lecce, splendida nelle sue severe architetture intercalate da sontuose decorazioni: vi lascerà indubbiamente a bocca aperta!