La basilica di Santa Sofia è un edificio di culto eretto nell’VIII secolo, quando a reggere l’Impero era Irene l’Ateniana, madre di Costantino VI, l’unica donna ad aver mai assunto il titolo imperiale nella storia dell’Impero Bizantino. Probabilmente realizzata per commemorare la vittoria sugli invasori slavi del 783, la basilica di Santa Sofia sorse sui resti di un’antica basilica paleocristiana.

Cenni storici

La basilica di Santa Sofia venne realizzata negli ultimi decenni dell’VIII secolo sulle rovine di una basilica paleocristiana a cinque navate, andata distrutta nel corso di un terremoto, e quel che rimane dell’abside e dei contrafforti dell’edificio precedente è ancora visibile in un edificio situato ad Est rispetto alla basilica attuale. Questa chiesa è una delle più antiche di tutta Salonicco, ed è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’UNESCO.

La basilica di Santa Sofia di Salonicco, vista dall'esterno
La basilica di Santa Sofia di Salonicco, vista dall’esterno

La basilica di Santa Sofia divenne cattedrale della città nel 1205, quando i crociati presero possesso di Salonicco, conservando il suo ruolo di cattedrale anche in seguito alla riconquista bizantina avvenuta nel 1246, e fu successivamente trasformata in una moschea in seguito alla cattura della città da parte del Sultano Murad II il 29 Marzo del 1430. Tale rimase fino al 1912, quando l’odierno capoluogo della Macedonia Centrale tornò sotto il controllo della Grecia, e l’edificio stesso venne riconvertito in chiesa cristiana.

Descrizione

La basilica di Santa Sofia presenta un nucleo centrale a croce greca, circondato su tre lati da un deambulatorio, e insieme al Gul, alla moschea Kalenderhane di Istanbul ed alla chiesa della Dormizione, un tempo situata a Nicea (l’odierna Iznik), poi andata distrutta, rappresenta uno dei più grandiosi esempi di architettura bizantina.

L’edificio misura 45 metri per 35, la sua cupola centrale è a tamburo finestrato e la sua facciata semplice richiama lo stile romano. Il suo portale presenta due spalle rientranti, e sul versante meridionale della basilica si trova una doppia finestratura, mentre a Nord le aperture sono meno frequenti, a causa del vento che spira spesso da quella direzione.

Durante il periodo iconoclasta, l’abside della basilica di Santa Sofia era decorato con mosaici dorati e con un’unica croce iscritta in un clivio, che venne momentaneamente sostituita da un’immagine di Theotokos, uno dei titoli della Beata Vergine Maria dal significato letterale di “colei che genera Dio” (o Madre di Dio, una formula più comune nella sua trasposizione italiana) tra il 787 ed il 797, in corrispondenza della momentanea vittoria iconodulista.

Gli interni della Basilica di Santa Sofia nel corso di una funzione religiosa
Gli interni della Basilica di Santa Sofia nel corso di una funzione religiosa

I mosaici presenti nella cupola rappresentano oggi l’Ascensione, e vi si può trovare la citazione presa dagli Atti degli Apostoli: “Uomini della Galilea, perché fissate il paradiso?”, mentre la cupola stessa è circondata dalle figure dei dodici apostoli, di Maria, di Cristo e di due angeli. Particolare la caratterizzazione dei volti, che si rifanno al linguaggio pre-iconoclasta.

Come arrivare alla basilica di Santa Sofia

Per raggiungere la basilica di Santa Sofia dalla stazione ferroviaria della città scendere lungo Dim. Margaropoulou in direzione Sud-Est e prendere la prima a destra, quindi immettersi nella terza via a sinistra (Monastiriou) e proseguire fino a trovare la via Agias Sofias alla propria destra. Seguire la curva e continuare su Makenzi King, tenendo la sinistra fino a raggiungere la basilica.

Orari e tariffe

La basilica di Santa Sofia è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 21:00 (sebbene talvolta possa chiudere tra le 13:00 e le 17:00), e l’ingresso è gratuito.

Contatti

Indirizzo: Agia Sofia Square, 546, Thessaloniki 546 22