Il Monastero di Taktsang Palphug è un complesso di templi buddisti che sorge su di uno sperone alla notevole altezza di 900 metri sulla Valle di Paro e a 3.120 metri sul livello del mare. Questo monastero è considerato il più sacro del paese e una meta che, almeno una volta nella vita, i fedeli devono raggiungere in pellegrinaggio.

Il tempio è conosciuto anche come Tempio o tana della Tigre, perché la leggenda narra che il Guru Padmasambhava arrivò a Taktsang in groppa ad una tigre per combattere i demoni e diffondere la religione buddista nel paese. Secondo questa leggenda la tigre non era altro che la moglie di un imperatore, conosciuta col nome di Yeshe Tsogyal, che voleva diventare una discepola del Guru.

Il periodo migliore per recarsi al Monastero di Taktsang Palphug è in autunno, quando le giornate sono più limpide e serene, mentre è da evitare il periodo dei monsoni che va da giugno ad agosto.

Cenni storici

La costruzione del sito sacro venne iniziata da Gyalse Tenzin Rabgye, il quarto governante secolare del Bhutan, che governò dal 1680 al 1694. Egli voleva realizzare un luogo sacro nelle prossimità delle caverne in cui, nell’VIII secolo, meditò il Guru Padmasambhava, noto anche con il nome di Prezioso Maestro.

Dall’XI secolo molti santi tibetani si recarono a pregare presso il monastero e tra il XII ed il XVII secolo molti Lama che provenivano dal Tibet fondarono i loro monasteri nel Bhutan.

Nel 1998 un violento incendio colpì il monastero causando la morte di uno dei monaci e provocando la distruzione di numerosi oggetti di inestimabile valore storico e artistico.
I lavori di restauro del monastero si avviarono poco dopo e, nel 2005, venne nuovamente consacrato.

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Vista del Monastero di Taktsang Palphug

Descrizione

Lungo la strada che porta al tempio si trova il Lakhang, ovvero il villaggio dei monaci annesso al tempio, ed il tempio di Urgyan Tsemo, anch’esso sorto su uno sperone di roccia posto più basso di quello del monastero. Lungo il sentiero si trova anche la cascata sacra con una caduta di 60 metri.

Il monastero ha diversi accessi: uno da nord-ovest attraverso un sentiero nella foresta; da sud, lungo la strada percorsa dai devoti e da nord dalla roccia attraverso un passaggio detto “delle mille fate”.

Il Monastero è costituito da quattro templi principali e otto caverne, tra cui la prima grotta dove il Guru Padmasambhava si fermò, chiamata “Tholu Phuk”; mentre “Pel Phuk” è la grotta in cui il guru visse per tre mesi.

All’interno di Pel Phuk potrete vedere immagini sacre e una celletta con iscrizioni sacre realizzate con polvere d’osso e oro; mentre sul tempio posto nella parte più alta vedrete anche una statua di Buddha. L’accesso alla caverna è angusto e l’antro si presenta molto oscuro ma con dozzine di immagini di Bodhisattva con lampade votive sempre accese, oltre ad un’elegante immagine di Chenrezig.

Le varie aree del monastero sono collegate da splendidi sentieri incastonati nella roccia e incredibili ponti di legno sospesi. Il pozzo dei fedeli, o ruota di preghiera, è custodito da un anziano monaco e ogni giorno alle 4 del mattino risuona grazie alle campane di un carillon.

I dipinti che potrete ammirare all’interno del monastero sono splendidi e hanno un valore storico e artistico inestimabile: splendidi i 5 sacri dipinti raffigurano il Buddha intento a combattere i demoni o i visi dipinti sulla sacra collina. Altre pitture rappresentano Klu, il semidio con testa umana e corpo di serpente ed il Guru Rinpoche, in paradiso, circondato da dei e dee. I muri degli edifici sono costruiti in mattoni e le balconate sono adornate con simboli religiosi.

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Scorcio invernale del monastero di Taktsang

Come arrivare

Per arrivare in Bhutan ci sono arei di linea nazionali che volano da Bangkok, Calcutta, Gaya, New Delhi e Kathmandu a Paro. Il monastero si trova a 10 chilometri a nord della città di Paro.

Trovandosi su uno strapiombo, per raggiungere il monastero dovrete salire una ripida mulattiera che attraversa la foresta dove potrete vedere le numerose bandierine lasciate dai fedeli, segno di voto durante il pellegrinaggio. Il cammino verso la cima dura circa 2 ore e mezza e può essere fatto, almeno per parte della salita, anche a cavallo.

Orari e tariffe

L’ingresso è consentito dalle 8:00 alle 13.00 e dalle 14:00 alle 17:00, nei mesi da aprile a settembre la chiusura è posticipata alle 18:00. Per l’accesso è indispensabile che la guida richieda in via preventiva l’autorizzazione.