La storia narra che nel ‘700 Hallstatt terminò lo spazio che era stato destinato per accogliere le salme dei defunti. A quel punto venne stabilito che la chiesa nascosta ospitasse le ossa dei nuovi abitanti che morivano, sottoponendo le salme ad un trattamento decisamente particolare e che non potrà che farvi venire i brividi. Ecco di che si trattava

Prima di essere raccolti all’interno dei locali della chiesa nascosta, infatti, i teschi e le ossa dei defunti venivano lucidate con un liquido sbiancante e solo dopo essersi seccate per bene venivano poste accanto ai resti dei relativi parenti in modo tale che potessero farsi compagnia. Questi teschi erano contraddistinti da un’altra cratteristica particolare che è visibile ancora oggi.

Su ogni teschio infatti veniva scritto il nome e la data di morte del defunto. In molti casi si usava il teschio come una vera e propria tavola da disegno, realizzandovi sopra dei simboli che avrebbero ricordato e rappresentato il defunto anche dopo la morte. Quello che si è creato nel tempo, teschio dopo teschio, è però un luogo macabro e che fa paura a molti!

Negli anni 60 la chiesa nascosta non ospitò più alcun teschio ma nel 1995 una donna chiese espressamente di riaccendere l’Ossario e far rivivere la tradizione, chiedendo che alla sua morte il teschio venisse conservato nell’Ossario insieme agli altri 1200 crani che vi riposano e che diffondono un velo di mistero e di terrore in una delle cittadine più belle, tranquille e rigogliose dell’Austria!