Guida di Damasco

La città di Damasco, antica città della Siria nonché capitale del paese, ospita numerosi monumenti e luoghi di interesse come moschee, cappelle, mausolei e musei. Scopriamoli insieme!

Guida di Damasco

La suggestiva capitale della Siria, Damasco, è una splendida città storica nata nello stesso periodo delle civiltà mesopotamiche. All’avviso degli archeologici, Damasco, è una delle città più antiche del mondo a pari di Gerico; Damasco fu abitata in modo continuativo da 11.000 anni. L’antichissima città di Damasco vanta attualmente una popolazione di circa 1.711.000 abitanti e dopo Aleppo, è la seconda città più popolosa della Siria.

Collocata nella parte sud-occidentale della Siria ai confini con il Libano, Damasco venne fondata nei periodi di maggiore floridezza e splendore mesopotamiche; città bizantina sino alla conquista da parte degli Arabi, Damasco si arrese su accordo al fine di proteggere e custodire la libertà di culto ed i titoli di proprietà dei suoi abitanti.

Damasco è una città magica, dai tratti un po’ arabeggianti, un po’ romani ed un po’ aramei in cui si respirano atmosfere antiche e di profondo respiro storico che il decorso del tempo non ha cancellato.

Nel 1979 la città siriana di Damasco è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e rappresenta una delle città dotate di un fascino decisamente unico ed inconsueto in cui emozionare lo sguardo e riempirlo di meraviglia.

Cosa vedere a Damasco

Se ci si trova nell’antichissima città di Damasco, capitale della Siria, la domanda principale che ci si pone è cosa poter ammirare e vedere di questo luogo unico e suggestivo. La città vecchia di Damasco custodisce gelosamente atmosfere medievali caratterizzati da vicoletti angusti, piazze e piazzette di raro incanto che nulla hanno in comune con i chiassosi ed indisciplinati quartieri della parte nuova della città.

Damasco è una città generosa che offre ai visitatori numerose attrazioni e luoghi di notevole interesse. Nell’ampio ventaglio dei principali luoghi che meritano di essere visti se ci si trova in città, si possono rubricare alcuni dei più gettonati e conosciuti come la Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm, la Cappella di San Anania, il Mausoleo del Saladino, il Khan As’ad Pasha e il Museo Nazionale di Damasco.

Moschea degli Omayyadi

La Moschea degli Omayyadi è il precipuo luogo di culto della capitale della Siria, Damasco. Nel sito in cui attualmente sorge e respira la Moschea degli Omayyadi, un tempo (all’epilogo del III secolo a.C.), era stato costruito un tempio ad opera degli Amorrei dedicato ad Hadad, il dio semitico della tempesta. Questo tempio nel corso delle varie epoche storiche mutò diventando in epoca romana il tempio di Giove e, in epoca greca, il tempio di Zeus, padre di tutti gli dei.

Nel corso del I secolo a.C., i Romani trasformarono il tempio originario rendendolo il più maestoso e grande dell’intera Siria. Alla fine del IV secolo su volontà dell’Imperatore Teodosio, il tempio subì nuove modifiche, che, in questo caso, lo trasformarono radicalmente in una chiesa dedicata a San Giovanni Battista.

Nel 661, dopo che la città di Damasco cadde nelle mani degli Arabi, il califfo Mu’awiya ibn Abi Sufyan decise di far edificare una musalla en plain air e per diverso tempo, sia cristiani che musulmani, celebrarono fianco a fianco i rispettivi riti. Il califfo Omayyade al-Walid I, nel 706 d.C., diede vigore all’opera di monumentalizzazione della capitale Damasco, ordinando tout court, la costruzione di una moschea che venne finita nel 715. Di tutti gli edifici presenti in loco, il califfo mantenne in vita solo tre torri-campanili che fece trasformare in minareti: il minareto di Gesù, quello di Qayt Bey e, infine, quello “della Sposa”.

A livello strutturale, il muro della Moschea degli Omayyadi segue la recinzione del tempio romano e l’intero edificio venne magistralmente ricoperto di mosaici con conchiglie e madreperle inserite nel fondo dorato e marmi. A causa di violenti sismi che interessarono la città di Damasco, dell’imponente moschea resta, attualmente, solo la monumentale facciata del luogo di preghiera, impreziosita da motivi fitoformi, raffigurazioni di fabbricati umani e suggestivi elementi naturali. Al centro del cortile della moschea, si trova la cupola dell’abluzione ed il Mashad al-Husayn, il principale luogo di culto degli Sciiti.

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La magnificente Moschea degli Omayyadi a Damasco, Siria

Palazzo Azm

Il Palazzo Azm, altresì chiamato Palazzo Azem, è uno dei più importanti palazzi della capitale della Siria, Damasco. Il Palazzo Azm venne, ab originem, costruito tra il 1749 ed il 1752 in qualità di residenza del governo ottomano della città. Attualmente questo splendido ed antico palazzo siriano, è sede del Museo di Arti e Tradizioni Popolari. A livello architettonico, il Palazzo Azm si presenta come uno dei migliori esempi di architettura tradizionale squisitamente damascena.

Nel suo insieme, il Palazzo Azm si compone di numerosi edifici e di due ali che sono rispettivamente l’Harem ed il Salamlik. L’Harem era lo spazio dedicato all’ambito privato famigliare e quest’ala del palazzo, include la cucina, bagni, quartieri della servitù ed è caratterizzato da decorazioni in marmo a fasce policrome, dalla suggestiva presenza di portici, fontane e splendidi alberi di limoni. Il Samlik invece è l’ala dedicata agli ospiti, anch’essa decorata con marmi a fasce policrome ed abbraccia ampi cortili e vaste aree di ricevimento.

Nel 1925 il Palazzo Azm venne disgraziatamente danneggiato ad opera dell’artiglieria mandataria francese; nel 1930 venne preso dall’istituto francese per essere successivamente, nel 1951, acquistato dal governo siriano.

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Il meraviglioso Palazzo Azm a Damasco, Siria

Cappella di San Anania

La Cappella di San Anania è una splendida cappella della città di Damasco in Siria, situata circa 4 metri sotto il livello stradale alla quale si accede tramite una scala composta da 23 gradini all’interno del cortile di una casa che la tradizione siriana attribuisce ad Anania, il martire che fece recuperare la vista a San Paolo e lo battezzò. La Cappella di San Anania venne portata alla luce grazie a degli scavi effettuati dal conte Eustache de Lorey datati intorno al IV secolo.

La cappella si trova nei pressi della porta della cinta muraria della città di Damasco chiamata Bab Sharqi vicina a quella battezzata Bab Keisan, luogo tramite cui San Paolo scappò da Damasco nascosto all’interno di una cesta.

La chiesa bizantina in cui si trova la Cappella di San Anania, dopo la conquista araba della città di Damasco avvenuta nel 636, venne parzialmente distrutta dai musulmani ma successivamente il califfo Omayyade la restituì alla comunità cristiana. Nel 1860 la chiesa venne interamente demolita ma la cappella fu ricostruita 7 anni dopo, nel 1867 e ristrutturata nel 1973.

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La Cappella di San Anania, a Damasco, Siria

Mausoleo del Saladino

Il Mausoleo del Saladino è uno dei mausolei più importanti e conosciuti della capitale siriana Damasco. All’interno del Mausoleo del Saladino sono custodite le tombe con i resti mortali del sultano capostipite della dinastia degli Ayyubudi, Saladino. Questo splendido mausoleo venne edificato nel lontano 1196 dopo 3 anni dalla dipartita del sultano Saladino. La nascita del Mausoleo del Saladino si deve al fratello di quest’ultimo, Al-adil I. La madrassa venne costruita poi ad opera di Al-Aziz Uthaman, figlio del sultano.

Nel 1898 il Mausoleo del Saladino venne ricostruito per mano del patrocinio dell’Imperatore Guglielmo II dopo averlo trovato in stato abbandonico. Quando nel 1918 Lawrence d’Arabia arrivò a Damasco, la prima cosa che fece fu quella di rendere omaggio al feretro del sultano Saladino.

A livello architettonico, il mausoleo si presenta di dimensioni contenute e modeste; la camera principale al suo interno è caratterizzata da pareti in stile ablaq ed è circondata da 4 archi sorreggenti una cupola. All’interno del mausoleo sono visibili tratti dell’architettura Hohenzollern, Ottomana e Ayyubide; la sala conserva due cenotafi, uno in legno e l’altro in marmo bianco.

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La tomba del sultano Saladino all’interno del Mausoleo del Saladino a Damasco in Siria

Khan As’ad Pasha

Il Khan As’ad Pasha di Damasco, in Siria, è il più grande Khan dell’intera città. L’edificio è dedicato ad As’ad Pasha al-Azm, il governatore di Damasco ed è stato costruito tra il 1751 ed il 1752. Durante il periodo ottomano, il Khan As’ad Pasha ha ospitato carovane provenienti Aleppo, Beirut, Mosul e Baghdad. A livello architettonico l’edificio si presenta come il tipico e classico Khan ottomano, caratterizzato da due piani ed affacciato su un cortile centrale.

L’ingresso della struttura accompagna e conduce ad un cortile centrale suddiviso in 9 moduli quadrati uguali ciascuno dei quali è coperto con una cupola rialzata su un tamburo traforato con 20 finestre. Sotto la cupola centrale, nel cortile, svetta una spettacolare fontana di forma ottagonale costruita in marmo e ciascuna delle 4 mura del cortile è dotata di 3 porte al piano terra affiancate, fedelmente, da due finestre rettangolari.

Nel 1758 sfortunatamente un violento sisma distrusse 3 delle cupole dell’edificio e, nel 1990, il Khan As’ad Pasha venne ricostruito e restaurato. Attualmente questa struttura di Damasco, continua ad essere una delle principali attrazioni della città.

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Il Khan As’ad Pasha a Damasco, Siria

Museo Nazionale di Damasco

Il Museo Nazionale di Damasco, in Siria, è il principale museo della città ed il più visitato. Si tratta della Galleria d’Arte più importante della Siria, uno dei più gettonati luoghi di interesse di Damasco. Il Museo Nazionale di Damasco non assomiglia alla maggioranza dei musei disseminati nel mondo, bensì questo museo ricorda musei degli anni ’40 pervasi da un’atmosfera del tutto singolare.

Il Museo Nazionale di Damasco venne costruito nel 1936 per le collezioni archeologiche nazionali raccolte dal 1919 e venne successivamente ampliato nel 1956 e poi nel 1975. All’interno del museo si può ammirare una ricostruzione meravigliosa della sala dell’assemblea della sinagoga di Dura Europos; si tratta di una magnificente sinagoga risalente al III secolo e interamente affrescata.

Un’altra delle spettacolari opere conservate nel Museo Nazionale di Damasco è sicuramente l’Hipogeo di Yarhai, ovvero un assemblaggio di camere mortuarie caratterizzate da scultore dalla forte ed intensa espressione.

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L’entrata del Museo Nazionale di Damasco in Siria

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