Diarrea del viaggiatore: cos’è, come curarla e rimedi naturali

La diarrea del viaggiatore, anche detta ‘Vendetta di Montezuma’ (a volte la medicina sa essere… sarcastica!), è un disturbo molto comune, che colpisce circa 1 viaggiatore su 2, al ritorno da un viaggio. Le possibilità di avere questo disturbo aumentano in particolare di ritorno da zone a basso controllo igienico e con un clima caldo.

Di contro, sono più soggetti alla diarrea del viaggiatore coloro i quali provengono da paesi industrializzati, o anche dalle grandi città del Nord del mondo, città in cui vi è un livello di igiene alto. Aumenta la possibilità di tale disturbo anche nei viaggiatori ad alto tenore socio-economico e nei viaggiatori ‘all’avventura’, con minore attenzione del solito all’igiene personale.

Cos’è la diarrea del viaggiatore?

Si tratta di una sindrome, caratterizzata da 2 o 3 evacuazioni di feci non formate nell’arco delle 24 ore. Nella gran parte dei casi, il disturbo termina qui, ma a volte può essere accompagnato da febbre spossatezza, oppure da sintomi legati al nostro intestino.

diarrea del viaggiatore
Di solito, la diarrea del viaggiatore non porta ulteriori disturbi. Nei casi più gravi, però, può anche portare ad avere la febbre

Tale malattia si manifesta principalmente nei giovani adulti, senza però differenze significative tra i sessi: ciò è dovuto non tanto ad una differente difesa immunitaria (che anzi nei giovani è più efficiente rispetto agli anziani) quanto piuttosto nel tipo di vacanza che si sceglie di fare (e i giovani, come detto, hanno più probabilità di fare una vacanza avventurosa) e al fatto che, in età avanzata, vi è una maggiore attenzione all’igiene alimentare.

Come si manifesta la diarrea del viaggiatore

Come detto, essa si manifesta principalmente con scariche di feci liquide o comunque non ben formate, spesso accompagnate da un malessere generale, nauseavomito e una sensazione di stanchezza. Questi sintomi sono a volte lievi, a volte decisamente più fastidiosi. A questi, si possono anche aggiungere crampi addominali e meteorismo, ma in casi più rari. Quando è di più grave entità, questa malattia porta anche ad una febbre (lieve o elevata, a seconda dei casi).

diarrea del viaggiatore
I crampi addominali sono un’altra spiacevole conseguenza della diarrea del viaggiatore, che di solito colpisce durante i primi giorni dall’arrivo a destinazione

Di solito, la diarrea del viaggiatore si presenta nei primi giorni di viaggio, ed ha una durata che va dai 3 ai 5 giorni, mentre nelle forme più lievi può estinguersi anche nel giro di un paio di giorni, soprattutto se si prendono le necessarie contromisure, che vedremo nei paragrafi successivi.

Le cause della diarrea del viaggiatore

La causa principale è la presenza di microrganismi quali batteri, virus o parassiti. Il contagio avviene di solito tramite l’ingerimento di cibo o di altri liquidi contaminati da residui fecali di mosche ed altri insetti, oppure di mani sporche o suppellettili non adeguatamente pulite. Ancora, causa del contagio potrebbero essere anche l’utilizzo di asciugamani o biancheria contaminata, o comunque lo stare in ambienti con scarsa igiene.

Il pericolo, come detto, è maggiore per i viaggiatori provenienti da zone ad alto tenore di igiene, dato che non sviluppano le difese immunitarie in maniera sufficiente a scongiurare il contagio, ed è proprio in queste persone che avviene una repentina mutazione della flora batterica naturale del proprio intestino, causando questo disturbo.

diarrea del viaggiatore
L’aumento di contrarre la diarrea del viaggiatore aumenta in luoghi in cui vi è un minor livello di igiene, come ad esempio in molte zone dell’Africa

Ovviamente, l’incidenza della diarrea del viaggiatore aumenta in relazione alla destinazione, ma anche in relazione alle caratteristiche del territorio e al livello di igiene. Si calcola che in Europa Occidentale e in Nord America l’incidenza sia minore del 10%; nel Sud Europa, Medio Oriente, Isole del Pacifico, Caraibi essa si attesta tra il 10% e il 20%; nel resto del mondo tra il 20% e il 60%.

Come si previene la diarrea del viaggiatore

Si possono adottare delle misure preventive per abbassare l’incidenza di tale fenomeno. Ad esempio, non variare eccessivamente la propria alimentazione e conservare un alto livello di igiene personale. Dato che non esiste un’unica causa, però, non esiste nemmeno un vaccino sicuro.

Si può però pensare di vaccinarsi contro il tifo per prevenire la Salmonellosi, e anche l’assunzione di flora batterica può essere un rimedio. Igiene alimentare, oltre che personale, oltre a trattare e purificare l’acqua con disinfettanti sono ulteriori misure preventive. Utilizzando il cibo cotto, inoltre, diminuisce l’incidenza, così come il comprarlo in posti sicuri.

diarrea del viaggiatore
I farmaci che riducono il movimento intestinale, come ad esempio l’Imodium, possono prevenire la diarrea del viaggiatore

Per prevenire il peggioramento della malattia, possono essere assunti farmaci che riducono il movimento intestinale (come l’Imodium, ad esempio), accompagnandone l’assunzione con una dieta leggera, semiliquida, o anche un breve periodo di digiuno, però con una abbondante assunzione di liquidi.

Tra i farmaci, sicuramente efficaci sono gli antimicrobici (consigliata la Rifaximina) o i farmaci antipropulsivi (come il già citato Imodium) dopo i primi sintomi di diarrea. Ricordate, poi, di avere sempre con voi nella vostra valigia dei disinfettanti.

I rimedi alla diarrea del viaggiatore

Come già accennato in precedenza, anche ad una lieve diarrea o a episodi di vomito il primo trattamento da effettuare è quello di ingerire liquidi in abbondanza, allo scopo di ristabilire l’equilibrio idrosalino. Un buon disinfettante ‘naturale’ all’acqua può essere il limone, che ha anche funzione astringente.

Anche succhi di frutta e bevande leggere (come il tè) sono consigliabili, mentre cercate di evitare bevande contenenti caffeina, bevande gasate o anche quelle particolarmente fredde. In una fase iniziale del disturbo, evitate pasti completi; meglio crackers salati e brodo vegetale.

diarrea per viaggiatore
Un buon brodo vegetale rappresenta un ottimo rimedio contro la diarrea del viaggiatore

Soprattutto nella fase iniziale della malattia sono consigliabili gli antimicrobici e gli antipropulsivi, questi ultimi particolarmente indicati per le forme lievi di contagio.

Nei casi più importanti, come ad esempio in presenza di febbre o di disidratazione (uno stato patologico dell’organismo caratterizzato da una eccessiva perdita di sali e di liquidi, tale da alterare il normale equilibrio metabolico), i microrganismi vanno combattuti con antibiotici mirati, che servono proprio ad eliminare la causa fondamentale della malattia, più che a lenirne gli effetti.

Il nostro consiglio, comunque, nella fase iniziale della malattia, è quello di mantenere assolutamente una dieta leggera, fatta di alimenti possibilmente semiliquidi, allo scopo di non irritare ulteriormente il tratto intestinale interessato.