Ogni anno il paese, nonostante sia considerato pericoloso perché in rovina, è visitato da numerosi turisti che ne apprezzano la bellezza surreale e misteriosa, avvolta tra i calanchi e gli antichissimi alberi di olivo e cipresso.

Il paese oggi è curato, monitorato e preservato da un’impresa locale ed il centro storico dal 2010 è visionato dal World Monument Fund, organizzazione internazionale indipendente che tutela i luoghi importanti da un punto di vista storico-culturale in tutto il mondo.

Visibili e riconoscibili sono ancora i resti del campanile della Chiesa Madre; le strade con le grosse scale in pietra conducono il “pellegrino” che affronta un cammino in salita molto ripido e impegnativo verso una piazza, sede del Palazzo Grossi e la chiesa dedicata a San Nicola Vescoco. La torre normanna (1040 d.C. circa), splendida e maestosa, sembra continuare ad osservare la città, le praterie e i calanchi dall’alto.

La cittadina, per le sue caratteristiche naturali, è anche stata scelta come set cinematografico da registi italiani ed hollywoodiani sin dagli anni Sessanta.

Tra i film ricordiamo: Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, La lupa di Alberto Lattuada, Il Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, Il sole anche di notte di Paolo e Vittorio Taviani, King David di Bruce Beresford, La passione di Cristo di Mel Gibson, Agente 007 – Quantum of Solace di Marc Forster, Basilicata coast to coast, di Rocco Papaleo.

Film e documentari sul paese oggi sono raccolti all’interno del Parco Museale Scenografico che comprende l’Atelier di arte, cinema e design.