Couchsurfing: cos’è e come funziona

Molti di noi, negli ultimi anni, avranno sentito parlare di CouchSurfing, ma solo i più giovani sanno effettivamente di cosa si tratti e quali sono le opportunità che offre! Si tratta, in sostanza, di un servizio gratuito di ospitalità, tramite un portale (www.couchsurfing.com), iscrivendosi al quale si può sia mettere a disposizione una camera che essere ospitati. Ma vediamo, nel dettaglio, cos’è il couchsurfing e come funziona.

Cos’è il couchsurfing

Oggi il servizio di couchsurfing è gestito dalla Couchsurfing International Inc., con sede a San Francisco, e il primo sito venne lanciato nel 2004 (una versione però non pubblica). Il progetto no-profit, però, nacque l’anno precedente con il programmatore statunitense Casey Fenton, e aveva come obiettivo quello di mettere in contatto persone disponibili a scambiarsi ospitalità. Solo nel 2011, poi, da società no-profit si è convertita a società a fine di lucro.

L’idea di base, nacque a Fenton nel 1999, dopo aver mandato quasi 2.000 mail ad altrettanti studenti di un’università islandese, chiedendo loro di essere ospitato, e trovando una grande disponibilità a farlo gratuitamente. Il progetto nacque così, con uno sviluppo di qualche anno ed una crescita costante degli utenti, che dagli iniziali 6.000 della primissima versione, nell’anno successivo (2005) erano già in 45.000.

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97.000 città in 250 Stati nel mondo: col couchsurfing potrete andare praticamente in ogni zona che vorrete

Ad oggi, sono oltre 6 milioni i profili registrati sul sito, che offre il servizio in ben 97.000 città in 250 diversi Stati del mondo. Il 20% di loro, secondo una recente ricerca, vive negli USA, ma anche Germania, Francia, Canada e Regno Unito hanno tantissimi utenti: la città con più profili è Parigi. Si tratta, senza dubbio, del più grande sito nel settore dell’ospitalità al mondo!

Come funziona il couchsurfing

Partiamo subito col dire che il sito è gratuito, e trae guadagno dagli sponsor e dagli investitori. Nonostante non vi sia stata una spiegazione pubblica del modello di business della società, è altrettanto vero che non è stato nemmeno annunciato un cambio di rotta a breve: il sito è e resterà gratuito. Il sito, poi, è presente anche con un app gratuita, disponibile negli store sia su Android che su IOS.

Il modo per avere accesso alle sue funzionalità è quello di registrarsi, così da poter ospitare altri utenti o ricevere ospitalità. Una volta iscritti al sito, bisognerà fornire diverse informazioni: foto, informazioni anagrafiche, ma anche e soprattutto parlare dei propri interessidella propria disponibilità all’ospitare (o all’essere ospitato), così da poter indirizzare gli altri utenti verso una ricerca della casa (o della tipologia di persona) in maniera sempre più precisa e dettagliata, e affinché noi possiamo fare altrettanto.

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Diverse sono le funzionalità del sito di couchsurfing, sia per l’ospite che per l’ospitante

Le due funzioni principali del sito sono la funzione “ricerca host” e quella di “richiesta di ospitalità”: si possono cercare persone che vi ospitino in base a parametri quali età, località, genere e via discorrendo. Chi cerca ospitalità, deve riempire un modulo con le informazioni di base richieste dallo stesso, e inviarle alla persona da cui si vuole ricevere ospitalità.

L’host non è obbligato a rispondere, anche se chi manda la richiesta può già farsi un’idea della attività (o meno) sul sito dell’host, andando sul suo profilo personale e vedendo la voce “percentuale di risposte alle richieste di ospitalità”. Peraltro, per ospitare o meno è possibile per l’host anche spuntare una delle seguenti voci, per dare indicazione agli altri utenti: “ho la possibilità di ospitare”, “forse”, “posso mostrare la città” o “nessuna disponibilità ad ospitare”, che possono essere cambiate in qualsiasi momento.

Sono varie le tempistiche di accordo tra ospite e ospitante: di solito, questa forbice si aggira dai 2 mesi fino all’offerta last minute, con dei veri e propri gruppi specializzati proprio nella gestione delle richieste di quest’ultimo tipo. Proprio per la mission del sito, non vi è alcuno scambio economico tra i due soggetti in questione, a meno che questo non venga pattuito per altre spese complementari. Diciamolo chiaro e tondo: chi è stato ospitato, di solito, lascia qualche regalo per ringraziare l’host dell’ospitalità, oppure ancora cerca di essere di aiuto, per quanto possibile!

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Coi gruppi del sito, potrete anche trovare nuovi compagni di viaggio!

Proprio i gruppi sono un’altra delle peculiarità di questo sito. Iscrivendosi ad uno di essi (sempre, ricordiamolo, dopo essersi registrati gratuitamente al sito), infatti, si possono ‘sfruttare’ gli altri utenti per trovare informazioni sui viaggi, per cercare compagni di viaggio, o ancora per organizzare ogni tipo di attività connessa con questa esperienza.

Alcuni membri, che negli anni si sono distinti per il loro impegno sul sito (e che quindi hanno un’ottima reputazione in base ai feedback presenti sul suo profilo, altra caratteristica tipica dei siti di questo genere), sono definiti ambasciatori, come è visibile dal loro profilo, in cui è presente una scritta in giallo ‘ambasciatore’. Essi organizzano molti eventi e, inoltre, hanno la funzione di promuovere un uso corretto del sito e vengono utilizzati come contatti di emergenza in caso di problematiche inerenti al sito.

Misure di sicurezza e fiducia tra i membri del sito

Vi sono alcuni indicatori, sul profilo di ogni utente, che invogliano l’host ad ospitare o, in caso contrario, a rifiutare la proposta; viceversa, ovviamente, anche chi vuole essere ospitato ha la possibilità di spulciare sul profilo per chiarirsi le idee sull’host. Tutte le informazioni di questo tipo sono visibili sul profilo di tutti i membri. E’ lo stesso sito di couchsurfing a fornire un profilo di sicurezza per carpire le informazioni sull’utente.

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Una delle misure di sicurezza del sito, è sicuramente il suo sistema di feedback

Innanzitutto, controllare la qualità e le quantità delle informazioni inserite dall’utente: meno (o più confuse) sono, e meno sono indicati. Importantissime anche le referenze, o feedback, che viene rilasciato sia dall’host che dalla persona ospitata al termine dell’esperienza. E’ possibile, infatti, rilasciare un feedback positivo, negativo o neutro. Inutile spiegare quanto possa pesare una referenza negativa che però, nel caso sia stata inserita in maniera impropria, qualora ciò fosse dimostrato vengono moderate dai volontari del sito.

Il sito, inoltre, offre (a pagamento) all’utente la possibilità di verificare l’indirizzo. Come? Viene spedita una lettera all’indirizzo dell’host fornito sul sito, con un codice segreto al suo interno. Qualora l’utente lo inserisse, significa che l’ha inserito dopo averlo ricevuto, e che quindi l’indirizzo è esatto.

Vi è anche una misura di sicurezza ‘interna’ tra gli utenti, quella del vouching. E’ un sistema di garanzia tra gli utenti stessi: un utente fa da garante su di un altro; qualora quest’ultimo ricevesse garanzie da almeno 3 utenti, sarà in grado di garantire per qualcun altro, e così via. Queste informazioni sono visibili sul profilo dell’utente.

Ovviamente, sul sito di couchsurfing è presente anche un sistema di segnalazione degli abusi, oltre alla possibilità di richiedere un documento di identità da parte degli host, qualora assieme all’utente iscritto sul sito venga richiesto di ospitare anche una persona terza. Infine, per agevolare eventualmente l’intervento di forze dell’ordine in caso di reati, o anche soltanto di intervenire per casi di violazioni ‘interne’, vengono registrate sistematicamente tutte le comunicazioni avvenute tramite il sito. Ovviamente, è il modo consigliato per comunicare tra utenti proprio per questo motivo.