Il Castello di Carlo V, noto anche come Castello di Crotone, è una rudimentale fortezza eretta nel 840 d.C seguendo le linee stilistiche dell’antica Acropoli greca, atta a difendere il territorio cittadino dalle invasioni degli stranieri.

Come gran parte del patrimonio monumentale italiano, anche il Castello di Carlo V è giunto a noi dopo vari secoli segnati da profonde modifiche strutturali che portano la firma delle diverse dominazioni che si sono succedute in città. Alcune di queste avevano l’intento di migliorare la funzione di difesa del Castello di Carlo V, altre invece miravano a trasformare l’edificio in una delle fortezze militari più possenti dell’antico territorio italiano.

Questa fu, infatti, la missione degli Spagnoli con a capo il Vicerè Don Pedro di Toledo, che affidò i lavori di ristrutturazione del Castello di Carlo V all’architetto Gian Giacomo Dell’Acaia.

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L’ingresso del Castello di Carlo V

Cenni storici e descrizione

L’ingresso al castello avveniva dall’omonima piazza, attraversando un ponte che si fregiava di una parte fissa realizzata in muratura ed una parte mobile in legno. Il portale d’ingresso trovava spazio su una terrazza a forma di piramide tronca, dalla quale si poteva scorgere la cortina fra le due torri, il ponte d’accesso ed il fossato. La forma originale del Castello venne trasformata da un pentagono ad un quadrato provvisto di torri circolari ed i materiali necessari per la sua realizzazione vennero in parte recuperati dai ruderi dell’antica città.

Per risalire all’attuale denominazione del Castello dobbiamo ricordare un evento del 1743 che lo segnerà in modo definitivo e cioè la conquista della rocca ad opera di Carlo V di Borbone, che riuscì ad oltrepassare le difese costruite. In seguito, nel 1799, la proprietà passa in mano al Cardinale Ruffo, dopo alcuni episodi che costarono la vita a magistrati civili, fra cui si ricordano Suriano, Lucifero e Villarola.

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La Torre Comandante del Castello di Carlo V

Anche la natura non ha giocato a favore della conservazione di questa grandiosa opera di ingegneria. Infatti, i due terremoti del 1832 e del 1873, provocarono danni ingenti alla Chiesa di S. Dionigi, interna al Castello di Carlo V, ed anche alla torre Marchesana. Con il passare degli anni la rocca perde il suo ruolo originale, legato a scopi militari e strategici, per divenire la sede di vari uffici amministrativi.

Dal 1987, nella torre dell’Aiutante è stato allestito un suggestivo Museo Civico, mentre alcuni lavori di ristrutturazione, che hanno interessato la Caserma Campana, hanno dato una nuova sede alla Biblioteca Comunale.

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Vista laterale del Castello di Carlo V

Contatti

Indirizzo: Piazza Castello – Crotone KR