Il bel castello del Valentino vi attende per stupirvi con la sua elegante ed imponente struttura, tanto da essere stato dichiarato patrimonio dell’umanità, come elemento parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude, dal 1997.

L’origine del nome Valentino non è sicura, alcuni studiosi ritengono che il nome sia dovuto alle reliquie di San Valentino, conservate dal 1700 in una teca nella chiesa di San Vito, che sorge sulla collina di fronte al parco del Valentino.

Un’altra affascinante teoria ritiene che il nome provenga da una tradizionale festa che si teneva al parco, il 14 febbraio, giorno di San Valentino e durante la quale ogni  dama chiamava Valentino il proprio cavaliere.

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Il Castello del Valentino immerso nel parco

Cenni storici e descrizione

Emanuele Filiberto di Savoia acquistò il vecchio castello, su consiglio del famoso architetto Andrea Palladio. Il palazzo, nel corso della storia, ospitò nobili famiglie come i Saintmerane, i Cicogna, i Pacelli ed i Calvi.

L’attuale aspetto si deve al gusto della giovanissima Maria Cristina di Borbone, sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia, figlia del Enrico IV, re di Francia. Infatti, lo stile del palazzo è chiaramente riconducibile al gusto francese dell’epoca.

La bella struttura si presenta con quattro torri angolari che racchiudono il fabbricato a forma di ferro di cavallo. La copertura del palazzo ricorda le strutture architettoniche tipiche francesi, con due piani mansardati.

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La facciata del Palazzo del Valentino

I lavori per il riammodernamento del palazzo durarono ben 30 anni e videro la realizzazione di uno splendido complesso decorativo con gli affreschi di Isidoro Bianchi, i preziosissimi stucchi ed il bellissimo arco di ingresso, voluto proprio dalla principessa.

Un mistero aleggia attorno al palazzo: si dice che la giovane principessa usasse il castello del Valentino come luogo d’incontro con i suoi numerosi amanti e che questi, venivano poi gettati in fondo ad un pozzo.

Si racconta, anche, della presenza di un passaggio sotterraneo che attraversava il letto del Po e collega il Castello del Valentino alla Vigna Reale, dove Maria Cristina si incontrava di nascosto con il suo consigliere Filippo d’Agliè.

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Il preziosissimo impianto decorativo del Castello del Valentino

Dopo la morte di Cristina di Francia la residenza visse un periodo di decadenza e cambiò più volte destinazione d’uso: fu scuola di veterinaria nel periodo francese, caserma all’inizio dell‘800, scuola di applicazione per gli ingegneri dal 1859, infine sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.

Le splendide stanze interne conservano ancora le decorazioni seicentesche ad affresco e a stucco dorato o bianco. Il salone centrale è affrescato con le storie dinastiche dei duchi di Savoia, mentre nella stanza Verde il soffitto è splendidamente istoriato con il Ratto di Europa e apoteosi del toro.

Belle anche la Stanza delle Rose e la Stanza dello Zodiaco, con stucchi raffiguranti i segni dello zodiaco e le costellazioni, la Stanza del Valentino, il piccolo Gabinetto dei fiori e l’incantevole Stanza dei Gigli, con i putti che reggono i gigli.

Informazioni utili

Attualmente l’edificio ospita la Facoltà di Architettura, per visitarlo contattare la Somewhere Tours&Events al numero 011.090.62.16