Bergamo: visita a Sotto il Monte Giovanni XXIII

Una mappa consegnatami all'ufficio informazioni mi ha aiutata a girare tra i luoghi di San Giovanni XXIII, un Santo che ha lasciato un segno tanto forte da far respirare viva la sua presenza.

Bergamo: visita a Sotto il Monte Giovanni XXIII
Data e giorni
Giugno 2019 - 1 giorno
Tipo di viaggio
Arte e Cultura
Partecipanti
10
Costo a persona
100 €
Mezzi di trasporto
Pullman
TAPPA 1
Visita alla Casa Natale di Giovanni XXIII

Dopo una breve sosta alla Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e alla Chiesa di Santa Maria della Pace, mi son diretta verso la Casa Natale di San Giovanni XXIII.

Un breve sottoportico mi ha introdotta in un cortile con le scale in legno adornate di gerani rossi di un effetto molto piacevole.

Il cortile della Casa Natale

Qua e là ci sono ancora i segni di una storia contadina: le ruote dei carri, gli arnesi da lavoro, una vecchia bicicletta, la cantina aperta e visibile, una riproduzione in bronzo, ad altezza naturale, del Papa che saluta la sua gente.

La stanza dove è nato Angelo Roncalli, poi papa Giovanni XXIII

Alcune stanze del primo piano raccolgono i ricordi dell'infanzia del Papa. Prima tra tutte la stanza da letto dove è nato Angelo Roncalli. Le corone del rosario sulla spalliera del letto e il quadro della Madonna subito sopra confermano la devozione a Maria che i genitori gli hanno insegnato fin da piccolo.

L'albero che racconta la vita di San Giovanni XXIII e della sua famiglia

In altre stanze ci sono alcuni dei vestiti usati da Angelo Roncalli, Papa. Tra i quadri uno ha catturato la mia attenzione, quello che ritrae lo zio Saverio, figura tanto importante nella vita del futuro Papa.

Nelle pareti di una stanza è dipinto un albero che con i suoi rami riesce a coprire le quattro pareti. Nella parte sottostante i rami e il fusto, con colori leggeri, è ripreso il paesaggio e il lavoro della gente che vive Sotto il Monte, mentre le foglie dei rami sono quadri della famiglia e del Papa Giovanni XXIII.

TAPPA 2
Chiesa di Santa Maria in Brusicco

La Chiesa di Santa Maria in Brusicco, una costruzione in stile romanico del 1400, è distante pochi metri dalla Casa Natale di San Giovanni XXIII.

Chiesa di Santa Maria in Brusicco, esterno

In questa Chiesa egli, nello stesso giorno in cui è nato, il 25 novembre 1881, è stato battezzato. Il registro del battesimo riferisce che lo zio Saverio Roncalli gli ha fatto da padrino. Il Fonte battesimale dove il piccolo Roncalli ricevette il nome di Angelo Giuseppe è conservato originale.

Fonte Battesimale - Lastra frontale del sarcofago

La chiesa, seppur di piccole dimensioni, aveva un significato enorme per il futuro Papa: qui egli ricevette la cresima e per la prima volta l'Eucarestia nel 1889 e appena sacerdote, il 15 agosto del 1904, volle celebrare la sua prima Messa in paese.

Chiesa di Santa Maria in Brusicco, interno

Dalla parte opposta al Battistero è conservata la lastra frontale del sarcofago che custodì le spoglie di Papa Giovanni XXIII, prima che venissero traslate nella Basilica Vaticana in seguito alla sua beatificazione avvenuta nel 2001.

Cosa mi è piaciuto

La Casa Natale, il cortile e l'albero dipinto sono stati i tre ambienti che mi son piaciuti di più. Gli ambienti sono tenuti con ordine e aperti a tutti i pellegrini. Nelle chiese visitate il clima di preghiera è assicurato. La gente del posto è molto disponibile a rassicurare sulla bontà della mappa, visto che alcuni posti sono lontani l'uno dall'altro.

Cosa non mi è piaciuto

Non ero organizzata fin da subito e ho perso tempo a cercare come muovermi, finché un punto d'informazione non mi ha regalato un importante mappa che mi ha aiutata a orizzontarmi. Non ho visitato tutto per mancanza di tempo, non sapendo da dove partire, cosa vedere... forse già nel parcheggio dei pullman ci vorrebbe un punto d'informazione.

I consigli di Marilena Carraro

Consiglierei di programmare la visita a Sotto il Monte Giovanni XXIII già da casa. Alcuni luoghi sono distanti e per non sprecare energie vanno misurati prima. Meglio portare con sé scarpe adeguate al cammino e avere un lungo tempo a disposizione. Se ciò non fosse possibile, si potrà sempre tornare!

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