Alla scoperta della Valsugana, la regina del turismo sostenibile

Natura, divertimento, passeggiate e sport: sono questi gli ingredienti che rendono la vacanza in Valsugana perfetta per le famiglie, i giovani e gli sportivi. La valle si estende da est a ovest nella zona sud-occidentale del Trentino ed è attraversata dal fiume Brenta.

La Valsugana è considerata oggi la primissima meta certificata dal GSTC per il turismo sostenibile grazie alla presenza di una lunga pista ciclabile, ai due laghi premiati con la Bandiera Blu, alla fitta rete sentieristica e all’enogastronomia composta essenzialmente da prodotti a Km0.

Vivere i laghi della Valsugana

Il cuore pulsante della Valsugana è rappresentato dai due laghi, quello di Caldonazzo e di Levico, separati tra loro dal Colle di Tenna.

L’attenzione alla sostenibilità e la certificazione Green Destination hanno permesso ai due specchi lacustri della Valsugana di essere premiati con l’ambita Bandiera Blu per la qualità delle acque e la bontà dei servizi offerti dalle strutture ricettive. I laghi di Levico e di Caldonazzo, da maggio a settembre sono balneabili e consentono ai turisti di godersi bagni rinfrescanti nelle più calde giornate estive; è possibile anche stendersi al sole sui verdi prati o presso le spiagge site all’ombra dei boschi, coperte dal servizio “Spiagge in Sicurezza” con la presenza di bagnini qualificati.  I Laghi di Levico e Caldonazzo permettono di dedicarsi a relax e sport d’acqua come sup, canoa, vela, windsurf e sci nautico. In agosto, sul Lago di Caldonazzo, dove si può fare pratica su barche a vela o o dilettarsi nella pesca del coregone, si svolge anche il Palio dei Draghi, una manifestazione itinerante che vede sfidarsi le coloratissime dragon boat.

Il Lago di Levico è più tranquillo e intimo, con un impatto scenografico davvero importante e un tratto ricoperto da incantevoli ninfee: un modo per scoprirlo è percorrere la Strada dei Pescatori, un romantico percorso punteggiato da panchine in legno che parte dalla spiaggia del Parco Segantini fino al borgo di Levico Terme. È una strada percorribile in ogni stagione e permette di vivere il mutare delle stagioni, con i suoi profumi e colori. Prima di camminare lungo la Strada dei Pescatori si consiglia di visitare l’antica costruzione austro-ungarica del Forte delle Benne e il Parco degli Asburgo, considerato il giardino più grande del Trentino.

Passeggiate in Valsugana, tra natura e arte

Piste ciclabili per famiglie e non solo, sentieri per mountain bike o e-bike: queste sono un’altra delle maggiori attrattive della valle, tra le quali spicca la Ciclabile della Valsugana: si può partire dal Lago di Caldonazzo ed è stata premiata con l’Italian Green Road Award in quanto la più verde di tutta Italia.

La pista è percorribile in bicicletta o in mountain bike, collega il lago a Bassano del Grappa e presenta anche caratteristici Bicigrill, vale a dire punti ristoro a misura di ciclista, a Castelnuovo, Tezze, Levico Terme e Novaledo.
La passeggiata si svolge costeggiando il fiume Brenta, attraversando meleti, prati, le Cascate della Bigonda con la relativa grotta, il grazioso centro di Borgo Valsugana, fino a Bassano del Grappa.
Tra le maggiori attrazioni da scoprire durante una vacanza in Valsugana c’è Arte Sella, arte contemporanea nella natura: si tratta di una vera e propria galleria a cielo aperto con installazioni realizzate con materiali rigorosamente naturali, dai tronchi, ai sassi, alla terra fino alle foglie.

Queste opere d’arte contemporanee sono collocate nei suggestivi spazi della Malga Costa e di Villa Strobele, all’ombra del Monte Armentera: al termine di questo evento, la cui prima edizione si è svolta nel 1986, alcune installazioni tornano in musei e gallerie d’arte, mentre altre restano in mezzo alla natura, che le plasma inglobandole nel paesaggio. Percorrendo poi il Percorso Natura si ha la possibilità di ammirare anche alcuni alberi monumentali, che si ergono proprio vicino a Malga Costa.

Gli amanti del trekking, invece, avranno la possibilità di fare escursioni e passeggiate nel Lagorai, una delle zone più selvagge del Trentino: in particolare è possibile raggiungere la cima del Monte Fravort partendo dal Rifugio Erterle con vista sulla Catena di Cima Dodici, oppure inerpicarsi fino ai 2024 mt di altezza ai piedi del Pizzo Alto per godersi la bellezza del Lago di Erdemolo. Imperdibili sono poi l’Alta Via Lagorai, sulle tracce delle antiche linee di difesa italiane e austro-ungariche della Grande Guerra, e la spettacolare escursione alla volta del Forte del Pizzo di Levico, con vista sulle Dolomiti del Brenta, sul Lagorai e i due laghi della Valsugana.

Terme ed escursioni in Valsugana

Le Terme di Levico e Vetriolo rappresentano una vera chicca nella valle trentina e anch’esse sono certificate dal “Global Sustainable Tourism Council“. La sorgente che le alimenta sgorga a ben 1600 mt di altezza, precisamente dal Monte Panarotta che fa parte della catena montuosa del Lagorai. L’acqua attraversa i giacimenti metalliferi, assorbendo rame, solfati ma soprattutto ferro, acquisendo in questo modo proprietà benefiche. Le acque ferruginose delle Terme di Levico e Vetriolo hanno infatti un forte potere sedativo e antinfiammatorio, perfette dunque per curare patologie dermatologiche, respiratorie e agire sul sistema nervoso attenuando ansia e stress.
Lo stabilimento termale mette a disposizione degli ospiti servizi di eccellenza, che vanno dalla kinesiterapia alla massoterapia, fino ai percorsi flebologici; vengono poi organizzate attività olistiche come lo yoga sulle sponde del Lago di Levico oppure passeggiate alla volta del Forte delle Benne o della Pieve di S. Biagio risalente al XIII secolo.