La Burcina è un parco giardino che sorge su una dolce collina a ridosso delle Prealpi Biellesi. Il parco Burcina si estende sui comuni di Biella e Pollone ed ha una superficie complessiva di 57 ettari.

Le origini del giardino risalgono alla metà del secolo scorso, quando, Giovanni Piacenza, proprietario del sito, decise di trasformare la collina in un parco informale, seguendo il gusto dell’epoca volto al giardino paesistico inglese.

L’amore per la natura e una profonda conoscenza della flora esotica, unite alla passione per il giardinaggio, spinsero, verso la metà del 1800, l’industriale laniero Piacenza, ad acquistare il colle Burcina per trasformarlo in un parco.

Il figlio Felice si applicò, per quasi 50 anni, ad acquisire nuovi terreni in cui inserire strade e sentieri e in cui piantare alberi e tutto senza avvalersi di un architetto paesaggistico, ma servendosi semplicemente dell’amore per la natura.

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Un laghetto all’interno del parco

Il figlio di Felice, Enzo nel 1950, donò il nuovo ingresso progettato dal paesaggista fiorentino Pietro Porcinai, come da volere del padre. Dal 1934 il parco è di proprietà del Comune di Biella, che ha provveduto ad ampliarne la superficie fino ad arrivare ai 57 ettari attuali; Guido, figlio di Enzo, è attualmente presidente dell’Ente Parco.

La principale attrattiva della Burcina è la grande piantumazione di rododendri che occupa una conca di circa due ettari e che, se avrete la fortuna di essere a Burcina tra maggio e giugno, durante la fioritura, vi regalerà uno spettacolo veramente unico.

L’ingresso del parco è a Pollone, salendo lungo la strada che porta alla cima del colle, si incontrano, oltre al laghetto delle sequoie e la conca dei rododendri, boschetti frammisti ad ampi spazi erbosi, cascine e radure fiorite.

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La conca dei rododendri

Nel Parco Burcina sono state introdotte molte specie esotiche perfettamente inserite nel contesto paesaggistico del giardino. Il parco conserva un’estrema varietà di essenze come i rododendri ed esemplari arborei originari del Caucaso e dell’Himalaya che, a fine maggio, colorano il parco di bianco, rosa, rosso e lilla.

Il Parco Burcina è attrezzato con un centro visita che ha sede presso la Cascina Emilia. Qui sono disponibili un’aula didattica fornita di materiale audiovisivo e multimediale e microscopio ottico, e un centro di documentazione dei giardini storici con oltre 1000 volumi di carattere naturalistico-ambientale.

Particolari le vetrine con oltre 100 specie di animali ed uccelli imbalsamati. Alla Cascina Emilia potrete approfittare per fare qualche acquisto, come dell’ottimo miele certificato e prodotto all’interno del parco, libri e deliziose cassette nido per uccelli.

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I caldi colori dell’autunno al parco Burcina

Come arrivare

In auto: autostrada A4 Torino – Milano, uscendo al casello di Santhià, proseguendo per la SS 143 fino a Biella e deviando in seguito per Pollone.
Autobus: Pollone é anche raggiungibile utilizzando gli autobus di linea.

Contatti

Sito Web: http://www.parcoburcina.org/