Il Giappone combina, in maniera eccezionale e magistrale, cultura, tradizioni e modernità; viaggiare nella terra del Sol Levante è un’esperienza unica e indimenticabile. La bellezza dei territori, l’immagine degli alberi di ciliegio in fiore, dei santuari, degli edifici moderni e antichi ed i loro paesaggi destano, sul popolo occidentale, un forte appeal e curiosità. La loro cultura, tra usanze e comportamenti, è molto più “rigida”, rigorosa, rispetto alla nostra e, per questo motivo, chi sceglie di visitare questa terra deve assolutamente ricordare e rispettare le loro regole. Scopriamone alcune per essere considerati degli ideali gaijin, forestieri, ed evitare di fare brutte figure in loro presenza.

Essere invitati a casa da un giapponese è un onore e bisogna comportarsi in maniera adeguata. È buon costume presentarsi con un regalo, incartato con attenzione; scartarlo alla presenza di ospiti è però maleducato.

Apprezzato è anche il gesto di togliere le scarpe quando si entra in casa di un giapponese così come in alcuni locali pubblici, nei luoghi di culto o in una stazione termale; in questo caso, l’ospite dovrà restare con i propri calzini o, in alcuni casi, potrà indossare delle pantofole, usa e getta, appositamente preparate per gli ospiti, gli uwabaki, fornite dal padrone di casa.

Per chi vuole dormire in albergo, in Giappone, esistono degli hotel con stanze “a capsula”, soluzione traumatica per chi è abituato a stanze ampie. Le dimensioni di ogni locale, infatti, sono simili a quelle di una bara; questa è una soluzione comoda e pratica soprattutto per chi è di passaggio.