Si trova a circa 60 chilometri da Malaga, in Spagna, ed è considerato uno dei sentieri più pericolosi al mondo. Stiamo parlando del Caminito del Rey, detto così perché il re spagnolo, Alfonso XIII, lo inaugurò.

Il luogo si può raggiungere in auto o treno, partendo da Malaga, o scegliendo, come punto di partenza dell’escursione, la città di Antequera o Ronda, che coincidono con l’area a Nord e a Sud del percorso. Nonostante sia pericoloso, ancora oggi, è una tra le mete preferite dai turisti e sportivi, amanti del pericolo e del trekking estremo.

La caratteristica che contraddistingue il percorso pedonale, lungo circa 3 metri, sono le rampe, molto strette, sospese a picco, fino a 100 metri di altezza dal fiume ai suoi piedi, tra le pareti rocciose del Desfiladero de los Gaitanes, un canyon scavato dal fiume Guadalhorce, a El Chorro, piccola località dell’Andalusia.

Inizialmente, era stato costruito per trasportare materiale e curare la manutenzione delle due centrali idroelettriche create sfruttando le due cascate che si trovano nel luogo: il Salto del Chorro e il Salto del Gaitanejo.

Il tempo e l’incuria hanno reso il sito molto pericoloso e pericolante in alcuni tratti e, per questo motivo, è stato chiuso al pubblico, dopo che è stato al centro della cronaca locale e mondiale per i numerosi incidenti, alcuni mortali, che lo hanno visto protagonista. Tra il 1999 e il 2000 quattro escursionisti morirono e le autorità dell’Andalusia decisero di vietare l’accesso e di multare chi percorreva senza permesso la zona interdetta.