Il Tempio di San Sava è un tempio situato in Serbia, più precisamente a Belgrado. Questa struttura è decisamente recente, venne consacrata nel 2000, e detiene un primato assoluto: è la più grande chiesa ortodossa di tutto il mondo.

Con la sua mole mastodontica, posto al di sopra dell’altopiano di Vračar, il Tempio di San Sava s’eleva ben al di sopra dello skyline urbano di quella zona della capitale, giganteggiando impervio con la sua grande cupola, sulla quale svetta una mirabile croce dorata.

Cenni storici

L’idea della costruzione di un monumentale tempio ortodosso emerse nel 1895, pochi decenni dopo la conquista dell’indipendenza da parte della Serbia ottenuta nel 1817 (sebbene le milizie ottomane avessero continuato a presidiare la capitale fino al 1867), che divenne poi un regno balcanico dal 1882. L’intento era quello di santificare il luogo in cui i turchi avevano fatto scempio della salma di San Sava. Nel 1594 infatti la regione era sotto il controllo dell’Impero Ottomano, e nell’attuale Serbia s’ergevano importantissimi monasteri ortodossi, il più grandioso dei quali era il monastero di Mileševa.

Questo monastero era un luogo di culto che godeva di enorme popolarità, e di un grosso afflusso di pellegrini per via del fatto che ospitava le spoglie di San Sava, primo arcivescovo serbo vissuto nel XIII secolo e venerato come santo in tutta l’Europa orientale. I governanti turchi tuttavia non sopportavano questa situazione, così decisero di escogitare una soluzione drastica: bruciare il monastero. Non ancora soddisfatti del proprio operato, e desiderosi di umiliare pubblicamente il culto ortodosso per affermare la propria supremazia, esumarono il corpo del santo per ordine del Gran Vizir Sinan Pascià e, dopo averlo portato in cima alla collina di Vračar, allestirono una pira e lo diedero in pasto alle fiamme.

Tempio di San Sava a Belgrado
La splendida abside del Tempio di San Sava, i cui interni sono ad oggi ancora incompleti

In seguito alla liberazione dai turchi, sul luogo venne eretta una chiesa commemorativa e nel 1905 venne bandito un concorso per il suo ampliamento. Le proposte pervenute non soddisfecero tuttavia l’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, e per via delle guerre balcaniche prima e della seconda guerra mondiale poi, il discorso venne ripreso solo nel 1919. Il nuovo concorso venne promosso nel 1926, e gli architetti Alexandar Deroko e Bogdan Enstorovic iniziarono i lavori nel 1935, con il benestare del patriarca Barnaba ottenuto nel 1930.

Il progetto subì una nuova, fortissima battuta d’arresto con lo scoppio della seconda guerra mondiale: prima i bombardamenti del 6 Aprile 1941, poi l’occupazione tedesca e quindi l’utilizzo dell’area da parte delle truppe sovietiche e partigiane non permisero ai lavori di continuare, ed il nuovo governo jugoslavo non ritenne opportuno riaprire il cantiere. Solo nel 1984 il patriarca German riuscì a far riprendere i lavori (dopo che gli vennero respinte ben 88 richieste) che ripresero il 12 Agosto 1985. Il 13 Maggio 2000 il Tempio di San Sava venne consacrato dal patriarca Pavle, sebbene la struttura dovesse ancora essere ultimata.

Descrizione

Il Tempio di San Sava presenta una pianta centrale, sulla quale s’innalza una cupola sorretta da pennacchi, mentre la base è a croce greca. Lungo ognuno dei quattro lati dell’edificio si trova un’abside, sormontata da una semicupola; gli spazi sottostanti queste semicupole risultano separati dalla navata centrale, mediante della arcate che hanno il compito di sorreggere le gallerie.

La lunghezza dell’intera struttura è di 91 metri, mentre in larghezza si estende per 81 metri, occupando una superficie complessiva di 3,500 metri quadrati. Numeri adeguati al suo scopo, visto che venne progettata con l’intento di poter ospitare 10,000 persone. Il punto più alto, sulla sommità della croce che sormonta la cupola, misura invece 79 metri dal suolo.

La cripta che si trova al suo interno è decorata da splendidi mosaici, contiene il cosiddetto tesoro di San Sava e le spoglie di Stefano Lazzaro Hrebeljanović, principe della Serbia Moravica nel XIV secolo e venerato come santo dalla Chiesa ortodossa, che perì nel corso della famosa Battaglia della Piana dei Merli dopo essere stato fatto prigioniero dagli Ottomani.

L’esterno dell’edificio è stato realizzato in marmo travertino, mentre la grandiosa cupola centrale, le semicupole delle absidi e le cupolette sopra i contrafforti e sopra le torri sono rivestite in rame. La cupola e le cupolette presentano inoltre ognuna una croce dorata sulla cima. Le torri che sorgono al di sopra dei contrafforti lungo il versante Ovest del Tempio di San Sava fungono da campanili, contenenti nel complesso ben 49 campane, la più imponente delle quali ha un diametro di 104 centimetri.

Tempio di San Sava a Belgrado
L’esterno del Tempio di San Sava con la sua magnifica cupola sormontata dalla croce dorata, sullo sfondo del crepuscolo

L’interno dell’edificio risulta tuttora incompleto, le gallerie sono sorrette da colonnati in porfidio verde, al di sopra dei quali si trovano fregi in travertino, mentre la decorazione interna, anch’essa in travertino, presenta motivi floreali e marmi policromi nel registro inferiore.

Ad Est delle navate si trovano due cappelle: una ancora incompleta, mentre l’altra (quella più a Sud) si compone di un presbiterio sormontato da una volta a botte, quest’ultima pregevolmente affrescata e posta all’interno di un perimetro stabilito da una bellissima iconostasi realizzata in muratura, caratterizzata da icone pittoriche.

Anche la cupola centrale non è ancora stata terminata, e secondo i progetti verrà decorata con una rappresentazione del Cristo Pantocratore, mentre l’abside centrale può vantare un fregio in marmo bianco istoriato, sorretto da colonnette tortili. Al di sopra di queste colonnette si trovano cinque finestre ad arco, mentre dietro di loro si possono ammirare altre icone musive.

Il Tempio di San Sava è immerso nel Karađorđev Park, entro il quale si possono trovare anche la casa parrocchiale, la chiesa di San Sava ed il palazzo che ospita la biblioteca nazionale. Sempre nello stesso parco sono presenti anche il monumento a San Sava sul lato Nord, ed il monumento a Karađorđe Petrović, primo principe della Serbia liberata dal gioco turco ed eroe della rivoluzione del 1815, che creò i presupposti per l’indipendenza del Paese.

Come arrivare

Per raggiungere il Tempio di San Sava dalla stazione ferroviaria di Belgrado scendere lungo via Nemanjina percorrendola fino alla rotonda di Trg Slavija, prendere la seconda uscita (Bulevar oslobodenja) e svoltare nella terza via a sinistra, che conduce all’ingresso di Karađorđev Park (sulla destra) nel quale è situato il tempio.

La fermata del tram più vicina è quella di Karađorđev park, mentre quella degli autobus più prossima è la fermata di Katanićeva‎, posta a circa 200 metri dall’ingresso del parco.

Contatti

Indirizzo: 2a Krušedolska, Beograd
Sito web: www.hramsvetogsave.com