Se siete amanti delle passeggiate e avete deciso di soggiornare a Napoli, non ci sarà niente di meglio del decumano inferiore, meglio conosciuto come Spaccanapoli, un’arteria del centro storico di Napoli che divide in due la città.

Insieme al decumano maggiore e al decumano superiore è la strada principale del progetto urbanistico risalente all’epoca greca; il termine ‘decumano’, di origine latina, è entrato in vigore durante il dominio romano: sarebbe, infatti, più opportuno parlare di plateia. Strada storica di Napoli, Spaccanapoli nel corso dei secoli è diventata una via ricca di edifici storici e di residenze di importanti personaggi locali che proprio qui decisero di soggiornare.

L’origine del termine “Spaccanapoli” è abbastanza intuitiva: questa via, infatti, spacca in due la città, da est a ovest, dividendo Napoli nord da Napoli sud. Originariamente, la strada partiva da piazza San Domenico Maggiore per terminare fino a Via Duomo; solo in epoca romana, l’arteria raggiunse l’attuale ‘capolinea’ in Piazza del Gesù Nuovo.

Oggi, possiamo dividere Spaccanapoli in tre sezioni: la prima, da ovest, parte da Piazza del Gesù Nuovo e arriva fino a Largo Corpo di Napoli; la seconda, quella centrale, corrisponde a Via San Biagio dei Librai; la terza, quella verso est, è costituita da Via Giudecca Vecchia.

Spaccanapoli a Napoli
La chiesa del Gesù Nuovo e l’Obelisco dell’Immacolata, Napoli

Cosa vedere

Numerosi sono gli edifici di culto presenti a Spaccanapoli; i principali sono sicuramente la Chiesa del Gesù Nuovo, la Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa di San Domenico Maggiore. La prima, che si incontra nell’omonima piazza all’estremità occidentale, fu completata nel Settecento e, oltre che per la maestosa facciata rinascimentale e il suggestivo interno barocco, è conosciuta per custodire le spoglie di Giuseppe Moscati, medico di fede canonizzato nel 1987.

La seconda, la Chiesa (o Basilica) di Santa Chiara, risale al XIV secolo e fu eseguita per volere di Roberto D’Angiò; dall’austera facciata, la Chiesa, che ospita la tomba della dinastia dei Borbone, fu gravemente danneggiata dai bombardamenti su Napoli durante la Seconda Guerra Mondiale. Andando verso est, potrete invece ammirare il complesso di San Domenico Maggiore, la cui struttura un tempo si estendeva fino a Via San Sebastiano, all’interno del quale studiarono famosissimi filosofi come San Tommaso d’Aquino, Giordano Bruno Tommaso Campanella.

Spaccanapoli a Napoli
Napoli – Chiesa di San Domenico Maggiore

Oltre agli edifici di culto “minori”, a Spaccanapoli sono presenti diversi edifici civili di una certa rilevanza: Palazzo Carafa di Maddaloni, Palazzo delle Congregazioni, Palazzo Pandola, Palazzo Filomarino, Palazzo Mazziotti, Palazzo Venezia, Palazzo Carafa della SpinaPalazzo Pinelli, Palazzo Tufarelli, Palazzo Petrucci, Palazzo di Sangro di Casacalenda, Palazzo Saluzzo di Corigliano, Palazzo De Sangro di Vietri, Palazzo Pignatelli di Toritto, Palazzo Carafa di Montorio, Palazzo Diomede Carafa e Palazzo Marigliano; oltre questi splendidi edifici, la maggior parte dei quali affondano le proprie radici su strutture preesistenti in epoca romana, vi sono tre particolari sculture che avrete modo di ammirare: si tratta dell’Obelisco dell’Immacolata, dell’Obelisco di San Domenico e della Statua del dio Nilo.

Spaccanapoli a Napoli
Obelisco di San Domenico – Napoli

Come arrivare

Dalla stazione

L’estremità più vicina di Spaccanapoli è quella di Via Giudecca Vecchia, distante meno di un chilometro. Una volta usciti dalla stazione centrale, imboccata Piazza Giuseppe Garibaldi e proseguite per circa 300 metri, per poi girare a destra (per un breve tratto di Corso Giuseppe Garibaldi) e poi subito a sinistra, ritornando su Piazza Garibaldi; dopo circa 70 metri, svoltate a sinistra per Via Pasquale Stanislao Mancini e, dopo circa 150 metri, ancora a sinistra per un breve tratto di Via Maddalena; dopo meno di 50 metri, girate a sinistra su Via Annunziata, poi la prima a destra e subito la prima a sinistra: vi troverete in Vico Sopramuro Ave Gratia Plena; girate subito a destra su Via Travi e poi ancora a sinistra imboccando Via Giudecca Vecchia; questo è il versante est di Spaccanapoli.