Il complesso archeologico maya di Chichén Itzá è una delle mete più belle e suggestive che potrete prefissarvi durante la vostra vacanza in Messico. Le rovine dell’antica città occupano un’area di 3 chilometri quadrati e risalgono al periodo fra il VI e l’XI secolo.

Il sito è composto da diversi edifici con stili architettonici diversi tra i quali spicca El Castillo, ovvero la piramide di Kukulkan. Il sito di Chichén Itzá è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1988. Il nome deriva dai termini chi e ch’en che significano, rispettivamente, bocca e pozzo e per tanto significa letteralmente “Alla bocca del pozzo degli Itza“.

Itza identifica la magia, i maghi e le streghe. Con ogni probabilità la città esisteva prima dell’arrivo degli Itza nella penisola dello Yucatan ed aveva un nome diverso, forse Uuc Yabnal. Chichén Itzá era la maggiore potenza economica delle terre Maya settentrionali in quanto sfruttava le rotte marittime che circondavano la penisola dello Yucatan.

Cenni storici

Il sito divenne famoso grazie allo storico John Lloyd Stephens che pubblicò un libro ispirato al suo viaggio a Chichén Itzá. Verso il 1895 il flusso di visitatori era ormai costante tanto che, agli inizi del 1920, un gruppo di yucatechi, accompagnati dallo scrittore Francisco Gomez Rul si impegnarono per valorizzare il sito archeologico, ampliando ulteriormente il turismo e garantendo, in questo modo, una migliore conservazione delle strutture.

Sotto la spinta dei volontari, l’allora governatore Felipe Carrillo Puerto si impegnò per la costruzione di maggiore strade di collegamento a Chichén Itzá e nel 1923 inaugurò l’autostrada per
Chichén Itzá. Il genero di Gomez Rul ideò un business ufficiale legato al sito: attendeva i passeggeri che arrivavano in vaporetto a Progreso e li invitava a trascorrere una settimana nello Yucatan dove avrebbero potuto vedere le fantastiche rovine maya.

Il primo anno non fu un grande successo e solo 7 turisti si aggregarono all’uomo ma, a metà degli anni venti, venne costruito il Mayaland Hotel, e questo diede un’ulteriore spinta al turismo. L’afflusso dei visitatori aumentò costantemente e, negli anni ottanta, Chichén Itzá diventa uno dei siti archeologici più famosi del mondo.

Il numero di turisti è molto alto soprattutto durante l’equinozio di primavera quando il sole si trova in una posizione tale che, l’effetto delle luci e delle ombre sul lato della scalinata de El Castillo, rendono animato il serpente piumato che sembra scendere dalla  piramide.

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Uno delle statue che decorano gli edifici

Descrizione

Il sito archeologico comprende numerosi edifici in pietra, alcuni ben conservati: si tratta di edifici di  culto, palazzi di rappresentanza, un campo del gioco della pelota e altre strutture. Il cuore di Chichén Itzá è il tempio di Kukulkan che fu realizzato nel periodo compreso tra l’XI ed il XIII secolo ed è una delle più famose strutture precolombiane del mondo.

La piramide è percorsa da quattro rampe di scale, una per lato, la cui sommità è ornata dal famoso serpente piumato: Kukulkan. Il complesso del Tempio dei Guerrieri è composto da una piramide a gradoni con delle splendide colonne scolpite che raffigurano dei guerrieri. In cima alla piramide, in prossimità dell’ingresso al tempio, si trova la statua Chac Mool, che veniva utilizzata come altare per i sacrifici.

Vicino alla piramide si trova il grande mercato, una piazza circondata da pilastri. Lo splendido e preziosissimo trono del giaguaro è l’unico caso rinvenuto di struttura preesistente su cui è stato eretto un nuovo monumento. Infatti il tempio di Kukulkan sorge un altro tempio sepolto al suo interno.

All’interno di questo tempio si trova una statua Chac Mool e un trono a forma di giaguaro dipinto di rosso con le macchie costituite da inserti di giada. Purtroppo il tempo del giaguaro non è attualmente visitabile.

Il grande campo da gioco della pelota si trova a circa 150 metri a nord-ovest del Castillo ed è solo uno dei sette campi rinvenuti a Chichén Itzá. Si tratta del più grande campo per il gioco della palla rinvenuto in America latina: lungo 166 metri e largo 68. Il campo è recintato da mura alte 12 metri e sorreggono anelli di pietra con figure di serpenti intrecciati.

Una delle strutture più belle del complessa è Las Monjas, un complesso di edifici costruiti in stile architettonico Puuc. Nelle vicinanze di Las Monjas si trova La Iglesia, un piccolo tempio decorato con splendide maschere del dio della pioggia Chaac, mentre a nord si trova El Caracol, un edificio rotondo caratterizzato da una scala di pietra a spirale.

La casa delle iscrizioni misteriose, Akab Dzib, si trova vicino al El Caracol ed era la residenza dell’amministratore di Chichén Itzá. Al suo interno si trova una stanza che presenta delle iscrizioni in rilievo situati al di sopra di una delle porte interne.

Molti altri edifici compongono questo spettacolare sito che vi lascerà sicuramente a bocca aperta!

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Il tempio di Kukulkan

Come arrivare

Chichén Itzá si trova a 115 km ad est della città di Merida. Vi si accede attraverso la strada 180, o attraverso l’autostrada Kantunil-XCAN

Orari e tariffe

Orario: Lunedi alla Domenica dalle 8:00 alle ore 17:00.
Ingresso: 64 pesos, gratuito per i bambini sotto i 13 anni.

Contatti

Sito internet: http://chichenitza.inah.gob.mx