Riviera Maya: dove il mare dei Caraibi incontra la storia

La Riviera Maya è un connubio perfetto di mare cristallino, spiagge bianchissime e coralline e storia antica. Numerosi sono infatti i siti archeologici Maya sparsi sulla costa e più nell’entroterra. A tutto questo si può aggiungere la frenetica movida di Cancun o i tranquilli villaggi turistici e di pescatori.

Quando si atterra a Cancun sembra di atterrare nella foresta amazzonica. La pista è infatti ricavata in una radura della foresta pluviale che arriva fino alla costa. In questa foresta lussureggiante sono presenti vari animali liberi tra i quali spicca il koatì, il cugino dell’orsetto lavatore, che con una lunga coda rossiccia non ha paura dell’uomo e tende ad avvicinarsi per cercare cibo, specialmente frutta.

Cancun
Cancun

Passando per Cancun, la più grande città della penisola dello Yucatan, non si può non notare l’immensa bandiera messicana che cerca di sventolare in Piazza del Zocalo sotto il suo enorme peso. I colori sono gli stessi della bandiera italiana e anche la disposizione. L’unica cosa è che al centro c’è lo stemma del Messico: un’aquila che afferra un serpente.

Arrivati al porto si può partire per una gita ad alcune isolette nel golfo del Messico: caratteristiche sono soprattutto Isla Contoy e Isla Mujeres. La prima è un parco nazionale naturalistico con acque cristalline e tranquille e una natura rigogliosa (spicca soprattutto la cosiddetta Uva del Mar), dove non si possono non incontrare iguane di tutti i tipi e fregate, che qui nidificano in abbondanza. La seconda invece è più turistica, con vari negozietti di souvenir e porticcioli di pescatori.

La Isla Mujeres
La Isla Mujeres

Villaggi a misura d’uomo sono presenti anche sulla costa a sud di Cancun come Playa del Carmen o Puerto Morelos dove le spiagge bianchissime e un mare azzurro turchese fanno subito capire che si è sul Mar dei Caraibi. Poco più a Sud di Playa del Carmen, svettano sul mare le antiche rovine di Tulum, l’unico sito Maya che si affaccia direttamente sul mare. Dai templi Maya si può quindi scendere sulla spiaggia per farsi un bagno ammirando edifici di centinaia di anni fa.

La Playa del Carmen
La Playa del Carmen

Per vedere altri siti archeologici bisogna invece spostarsi nell’entroterra: la piramide più vicina si trova a Cobà, è completamente immersa nella foresta e la scalinata per salirvi è abbastanza rovinata. Niente a che vedere però con la piramide di Chichen Itzà, quasi al centro dello Yucatan. Perfettamente conservata, coi suoi gradoni alti quasi un metro, la salita sotto un sole a picco ed un clima umido non è facile, ma la vista dall’alto è incredibile: una sterminata distesa verde! La piramide non è però l’unica attrazione del sito di Chichen Itzà: da non perdere il campo dove si giocava alla Pelota, il Tempio delle Mille Colonne e lo Xenote, una pozza di acqua dolce dovuta al carsismo della zona e dove ci si può bagnare in un’acqua rinfrescante.

La piramide di Chichen Itzà
La piramide di Chichen Itzà