Tra San Vito Lo Capo e Scopello, in provincia di Trapani, in Sicilia, sono dipinti sette km di spiaggia incontaminata dalla bellezza mozzafiato; si tratta della Riserva Naturale dello Zingaro, famosa e conosciuta in tutta Italia come una delle spiagge più belle dell’intera penisola.

Il simbolo di questa paradisiaca riserva è la Palma Nana, mentre il motivo del nome “Zingaro” resta sconosciuto; infatti non ci sono documentazioni storiche che parlino della presenza e della vita di nomadi in questo luogo. Se non è testimoniata la presenza di gipsy in questa riserva, è invece documentata l’esistenza di una colonia di Lombardi nel XIII secolo.

Cenni descrittivi

Quando si tratta di descrivere verbalmente una meraviglia, si rischia sempre di non essere all’altezza della reale bellezza della meraviglia stessa. Questo è quel che accade quando si cerca di tratteggiare la grandiosità splendida della Riserva Naturale dello Zingaro. Il paesaggio originario della riserva era formato primariamente da foresta mediterranea sempreverde composta da lecci, ciclamini, felci e cespugli di pungitopo; la macchia bassa egemonizza invece la costa, con timo selvatico, ginestra odorosa, l’alloro, il cappero; la parte alta della riserva invece è dominata dalla prateria mediterranea.

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L’incontaminata Riserva Naturale dello Zingaro, tesoro siciliano

La Riserva Naturale dello Zingaro è caratterizzata da piccole baie composte da ciottoli di un bianco candido, che scivolano nel mare con la risacca; le calette sono divise da scogli aguzzi che si vedono affiorare sul mare come a prendere respiro in mezzo a tanta meraviglia. Sulle rocce affaccianti sul bagnasciuga si possono scorgere delle deliziose e ‘funamboliche’ casette coloniche. Queste calette sono foriere di un silenzio metafisico e di una tranquillità sospesa, immersa in una natura silente e generosa; se si alzano gli occhi al cielo si possono notare rapaci, quali il falco, che volteggia nell’aria come un abile ballerino sopra le rocce a picco pronto ad acciuffare la sua preda.

Il blu denso e vivido del mare della Riserva Naturale dello Zingaro, la rende un “dipinto” profondo, caratteristico ed unico. Ma la bellezza monumentale di questa riserva naturale alberga anche nella fauna che la popola: 40 specie di uccelli nidificano in questo angolo edenico tra cui la poiana, il nibbio, il gheppio e l’aquila del Bonelli.

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Riserva Naturale dello Zingaro, scorcio di Eden terrestre

Itinerari della riserva

La Riserva Naturale dello Zingaro è percorribile solamente a piedi. I sentieri praticabili sono: il sentiero costiero, il sentiero di mezza costa ed il sentiero alto.

Sentiero costiero

Il Sentiero costiero è il sentiero maggiormente percorso dai numerosi visitatori della Riserva dello Zingaro. Si tratta di un sentiero che si dipana per sette km collegando l’ingresso di Scopello all’ingresso di San Vito Lo Capo ed il tempo impiegato per percorrerlo è di circa due ore (solo andata). Subito dopo aver imboccato il sentiero, ci si imbatte in una galleria e dopo cento metri si giunge alla prima deviazione che consegna il visitatore ad una zona attrezzata per il pic nic. Continuando a camminare si arriva al Centro Visitatori e bypassato questo, un’ulteriore deviazione accompagna il turista alle deliziose calette di Punta Capreria, gioielli preziosi “vestiti” di ciottoli ed incastonai tra le rocce.

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Un sentiero della riserva dello Zingaro

Sentiero di mezza costa

Il Sentiero di mezza costa è indubbiamente il sentiero più suggestivo in quanto più panoramico e per percorrerlo ci si impiegano circa 4 ore e mezza (8,5 km). Per arrivare al sentiero di mezza costa bisogna superare il Centro Visitatori, percorrere un breve sentiero in salita ed un po’ ripido. Il sentiero di mezza costa dipinge la riserva da sud a nord. Percorrendo il sentiero si giunge a Pizzo del Corvo punto in cui il sentiero diventa più lineare e pianeggiante fino a contrada Sughero; da qui la vista che si prospetta agli occhi è di raro incanto. Proseguendo il sentiero si arriva a Borgo Cusenza, piccolo borgo rurale.

Sentiero alto

Il Sentiero alto impiega sette ore di cammino, guadagnandosi il primo posto sul podio come sentiero più impegnativo. Percorrendo il sentiero di mezza costa, dopo cento metri a sinistra si manifesta un altro sentiero che si arrampica attraverso un canalone irto al termine del quale si appalesa un pianoro sito ai piedi del Bosco di Scardina. Continuando il percorso si imbocca un altro sentiero un po’ più in salita per una quindicina di minuti fino a giungere a Pianello. Da Pianello il sentiero avanza il linea retta costeggiando il confine della riserva per circa 3 km.

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Una delle baie della riserva

Come arrivare

La Riserva Naturale dello Zingaro possiede due ingressi: uno a Sud, a circa un km dal borgo di Scopello, e uno a Nord dal paese di San Vito Lo Capo (12 km).

In auto accedendo dalla Riserva Sud

Arrivando dall’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, si imbocca lo svincolo per Castellammare del Golfo e proseguire sulla SS187 per Trapani. A circa 4 km seguire le indicazioni per Scopello fino alla costa. Giunti a Guidaloca seguire le indicazioni per la Tonnara di Scopello, bypassata la tonnara si arriva al Piazzale della Riserva. Si lascia l’auto in parcheggio e si prosegue a piedi attraverso i sentieri della riserva.

In auto accedendo dalla Riserva Nord

Arrivare sulla SS187 fino al bivio per San Vito Lo Capo; da San Vito proseguire in direzione Villaggio Calampiso-Riserva dello Zingaro.