La Ribera, insieme al Barri Gòtic, alla Barceloneta e a El Raval, è uno dei quattro quartieri della Ciutat Vella, il primo dei dieci distretti di Barcellona che comprende tutta la zona del centro storico, il vero fulcro della città. La Ribera viene considerato, a ragione, il quartiere più variopinto, liberale e ribelle di Barcellona.

Non capiterà di rado, infatti, di incontrare artisti di strada (a volte, veri e propri talenti nel loro campo!), festival, balli e numerose attività culturali che ne fanno il centro propulsore dell’attivismo giovanile. Non è un caso se è qui che nacquero, nel secolo scorso, i movimenti dei lavoratori, il movimento nazionalista e quello degli anarchici. Se volete un quartiere tranquillo (noioso?), siete nella zona più sbagliata da visitare!

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La ribera, uno dei quartieri più frequentati della città

La storia della Ribera merita di essere quantomeno accennata. Il quartiere fu il centro propulsore dell’attività economica della città tra il ‘200 e il ‘400, quando grazie agli intraprendenti mercanti residenti in questa zona della città, riuscì ad imporsi come leader del commercio catalano. Solo nel tardo Rinascimento, perse questo primato a favore della zona portuale e de La Mercé, un altro quartiere di Barcellona.

Per consentire la difesa della città dopo la sconfitta catalana nella Guerra di Successione Spagnola, inoltre, nel 1714 fu demolito oltre metà quartiere, a causa dell’erezione delle mura della Ciutadela; i proprietari delle case espropriate, furono costretti a trasferirsi nei pressi della zona portuale, andando a fondare un quartiere che oggi è un altro fondamentale polo turitico: Barceloneta.

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Lo splendido percorso del Parc de la Ciutadela, all’interno del quartiere Ribera

Oggi, La Ribera è diventato anch’essa meta dei visitatori della città catalana che, magari dopo aver visitato la Sagrada Familia, passeggiando per la Rambla non si lasciano sfuggire l’occasione di visitare questo meraviglioso quartiere, che ha nel Mercat del Born, nel Parc de la Ciutadella e nel Palau de la Musica Catalana i suoi maggiori punti di forza. Da non dimenticare, inoltre, la splendida basilica di Santa Maria del Mar, al confine col Barri Gòtic.

Il Mercat del Born

La grande tradizione degli spazi sociali condivisi, ovvero spazi pensati per la comunità, vede in Barcellona una delle indubbie protagoniste sul panorama europeo. Il Mercat del Born, creato nel 1876, rientra in questo preciso piano di sviluppo urbanistico: esso rappresentava il secondo mercato per importanza della capitale catalana, dopo il Mercato della Boqueria sulla Rambla. Il progetto del mercato rientra in quella corrente definita ‘architettura del ferro‘, che racconta gli albori del modernismo catalano il quale, con questo tipo di strutture, si affermò definitivamente sulla scena artistica europea.

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L’ingresso del Mercat del Born

Il mercato chiuse i battenti già ad inizio secolo, ma da allora è stato ampiamente utilizzato come spazio espositivo, grazie alla sua grande estensione e grazie al fatto che, negli anni, è diventato un vero e proprio simbolo della città catalana; a differenza del Mercato de la Bouqueria non è più in funzione ma, rispetto a quest’ultimo, può vantare un indiscusso primato estetico che l’hanno portato dritto nei cuori degli abitanti de La Ribera e di tutta Barcellona.

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L’immenso spazio espositivo del Mercat del Born

Il Parc de la Ciutadella

Il Parc de la Ciutadella, che per molti anni è stato l’unico parco della città ed è ancora il più grande, deve il suo nome al fatto che sorge sopra il terreno della vecchia fortezza cittadina (La Ciutadella, appunto). Il progetto del parco nasce su iniziativa del sindaco Francesc Rius i Taulet, che decide di commissionarlo a Josep Fontserè i Mestre per l’esposizione universale del 1888.

Il parco, oltre a una fantastica immersione nel verde (e, credeteci, è uno dei parchi più belli che abbiamo mai visto!) grazie anche al suo zoo, offre ai turisti anche una ‘buona dose’ di arte e cultura: a partire dall’ingresso, con lo splendido Arc de Triomf, continuando coi due musei all’interno del parco (il Museu de Zoologia e il Museu d’Art Modern), per finire con la splendida fontana, costruita da Fontserè con l’ausilio di Gaudì.

Come arrivare al parco, prezzi ed orari

MetroBarceloneta e Jaume I (L4); Arc de Triomf (L1)
Autobus: linee 14, 39, 40, 42, 51, 141 e B25
Orario: Gennaio, febbraio, novembre e dicembre: dalle 10 alle 17. Il 25 dicembre apre fino a mezzogiorno. Marzo, aprile, maggio ed ottobre: dalle 10 alle 18. Giugno, Luglio, agosto e settembre: dalle 10 alle 19
Prezzo: tariffa base: 14,50€; per i bambini dai 3-12 anni: 8,75 €; maggiore di 65 anni: 7,70 €

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L’Arc de Triomf del Parc de la Ciutadella

Il Palau de la Musica Catalana

Per completare la nostra rassegna su La Ribera, non poteva mancare il magnifico Palau de la Musica Catalana, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997. Si tratta di una delle principali sale di concerti del mondo, ed è considerata una delle massime espressioni del Modernismo catalano, costruita dall’architetto Lluis Domenech i Montaner (1905-1908). Descrivere la bellezza di questo palazzo è compito arduo: dai mosaici delle facciate alla splendida scultura di Miquel Blay, dalle vetrate della sala concerti alla sua cupola rovesciata, tutto è di un’eleganza e di una raffinatezza indescrivibile!

Contatti, prezzi ed orari

Indirizzo: Carrer del Palau de la Musica, 4 – 08003, Barcelona
Tel: (+34) 932 957 200
Orario: ad agosto, ogni giorno dalle 10:00 alle 19:00. Per tutti gli altri mesi dell’anno: ogni giorno dalle 15:30 alle 19:00
Prezzo: tariffa base: 18 € ; ridotto: 11 €; bambini gratis

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La meravigliosa sala concerti del Palau de la Musica Catalana