Il Ponte Vecchio è uno dei simboli più famosi di Firenze, una tappa turistica da non perdere per nessun motivo. Attraversa il principale fiume di Firenze, l’Arno, dove il fiume è più stretto.

Come punti di riferimento abbiamo le due vie che lo affiancano: da una parte Via Dè Guicciardini, dall’altra il Lungarno degli Acciaiuoli.

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Il Ponte Vecchio, uno dei simboli più famosi di Firenze

Cenni storici

Storicamente parlando non si tratta della prima struttura. Date le numerose piene dell’Arno in passato, si suppone che il ponte sia stato costruito più volte e abbia avuto più facce rispetto quella di oggi. I progettisti dell’attuale sono Taddeo Gaddi e Neri Fioravanti, che lo realizzarono nel 1345.

Successivamente alla sua realizzazione il comune impose ai macellai di riunirsi con le proprie botteghe sul ponte vecchio per isolarsi dai palazzi abitati. In questo modo i vari scarti di macellazione i tagli meno consumati venivano direttamente gettati nel fiume, riducendo così sporcizia e odori per le vie di Firenze. Da quel momento ci fu una sorta di espansione di queste botteghe da parte dei proprietari, introducendo nuove stanze alla struttura principale.

Nel 1566 il Vasari creò sotto ordine di Cosimo I il “corridoio vasariano” che univa Palazzo Vecchio con Palazzi Pitti. Successivamente, sotto il regno di Ferdinando I i macellai furono spodestati da orafi e gioiellieri poiché il sovrano detestava i cattivi odori che sopraggiungevano nel corridoio. Inoltre, il ponte fu sfondo di numerosi fatti storici di notevole portata, quale la visita da parte di Hitler e Mussolini nel 1938.

Durante la ritirata tedesca del 1944 fu l’unico ponte che non fu fatto saltare, grazie all’ordine di Gerhard Wolf. Per molti anni dopo la guerra il corridoio fu l’unico spostamento nella città per andare dalla parte nord a sud di essa.

I progettisti dell'attuale sono Taddeo Gaddi e Neri Fioravanti, che lo realizzarono nel 1345.
Una vista del Ponte Vecchio a Firenze

Descrizione

Dal punto di vista architettonico il ponte è composto da tre grandi valichi ad arco ribassato. Per la prima volta veniva abbandonato il modello romano che prevedeva l’uso esclusivo dei valichi a tutto sesto, diminuendo così i rischi di crollo in caso di piena. Questo modello verrà poi preso ad esempio per il ponte di Rialto a Venezia.

Un’altra caratteristica di questo ponte è la sensazione che si ha quando vi si entra. Infatti la presenza delle botteghe fa sembrare questa via non un ponte, bensì un proseguimento normale della strada. Al suo centro vi si trova un monumento con il busto di Benvenuto Cellini, a cura di Raffaello Romanelli. L’opera viene inaugurata il 26 maggio del 1901 e viene dotata di una piccola fontana dopo la celebrazione del quarto centenario della nascita del Cellini.

La cancellata di questo monumento è stata per anni usata per appendervi lucchetti in segno d’amore tra i giovani (come a monte Milvio a Roma), tuttavia l’amministrazione dopo il 2006 ha imposto il divieto a questa pratica popolare ed una sanzione di 50 € per i trasgressori.

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Una vista dall’alto del Ponte Vecchio, Firenze

Come raggiungere il Ponte Vecchio

Ponte Vecchio, ovviamente, è chiuso al traffico automobilistico. Può essere raggiunto comunque con i mezzi pubblici dal posteggio Europa in viale Europa con la linea 8 in direzione Patologia, successivamente si scende alla fermata di Ponte San Nicolò e si attende dall’altra parte della strada la linea D in direzione Stazione Galleria. Da li si scende a Ponte Vecchio. Il biglietto, valido per 90 minuti dalla convalida è disponibile presso le tabaccherie e le edicole a 1,20 €.