Il ponte di Brooklyn è una splendida struttura che, unitamente alla Statua della Libertà, al Central Park e all’Empire State Building, è un’icona inconfondibile di New York. Il ponte di Brooklyn collega l’isola di Manhattan con il quartiere di Brooklyn, attraversando l’East River.

Oltre ad essere una bellissima architettura, il ponte è un luogo ideale per godersi uno dei panorami più belli e indimenticabili della Grande Mela. Vi consigliamo di percorrerlo sul tardo pomeriggio, quando il sole è pronto per tramontare: i colori che riflettono sulla Upper Bay, sull’imbrunire, sono uno spettacolo unico.

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Una splendida vista dal Ponte di Brooklyn

Durante la passeggiata potrete ammirare lo spettacolo dello skyline di Manhattan e in particolare il South Street Seaport, la Upper Bay e la Statua della Libertà.

Cenni storici

La costruzione del ponte di Brooklyn iniziò il 3 gennaio 1870 e fu un’impresa colossale che impiegò circa 600 operai, per un costo totale di circa di 15,5 milioni di dollari dell’epoca.

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Il ponte di Brooklyn

L’ingegnere John Augustus Roebling, progettista tedesco delle opere, morì un anno prima dell’inizio dei lavori, pertanto la direzione delle opere fu affidata al figlio Washington. Lo stesso Washington Roebling fu ferito gravemente durante la conduzione dei lavori e rimase semiparalizzato. Fu la moglie Emily Warren Roebling, sotto la supervisione di Washington, che portò le opere al termine. Nel cantiere lavorarono molti immigrati di origine italiana, irlandese e tedesca.

Durante l’esecuzione delle opere furono molte le maestranze che persero la vita e, nel giugno dell’anno in cui il ponte fu aperto, uno sconosciuto urlò che il ponte stava per crollare, provocando grande panico fra la folla: nel caos e in un improvviso fuggi-fuggi, dodici persone morirono.

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La struttura in acciaio del ponte

I lavori di costrizione del ponte di Brooklyn durarono ben quattordici anni. Le opere furono portate al termine nel 1883 e nel maggio di quell’anno la struttura venne aperta. Alla cerimonia di inaugurazione Washington Roebling non presenziò a causa di forti dissapori avuti con la compagnia finanziatrice delle opere.

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Una vista sulle corsie del ponte

Descrizione

Una volta completato, il ponte aveva 5 corsie, due delle quali, erano dedicate alle carrozze, due per il transito della cabina della teleferica e la corsia centrale per quello dei pedoni. Il ponte di Brooklyn è stato per molto tempo il ponte sospeso più grande del mondo ed è il primo ponte costruito in acciaio. La struttura è formata da 4 cavi d’acciaio, ciascuno composto da 5657 m di filo d’acciaio galvanizzato.

I cavi sono ancorati a delle piastre contenute  all’interno di calotte di granito e poste agli estremi del ponte. La base del ponte è costituita da travi di acciaio assicurate a dei tiranti verticali. Due piloni costituiscono i punti appoggio del ponte. Brooklyn è il più antico ponte sull’East River della città di New York. Seguirono a Brooklyn la realizzazione dei ponti di Williamsburg nel 1903, Manhattan e Queensboro nel 1909 e il Triborough Bridge negli anni Trenta.

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I grattaceli di Manhattan visti dal ponte

Come percorrere il ponte

Il ponte di Brooklyn ha un ingresso a Manhattan, in Centre Street; uno a Brooklyn dall’entrata pedonale in Tilary Street ed un terzo accesso dal quartiere di  Dumbo, in un sottopassaggio all’incrocio tra Washington Street e Prospect Street.

Il modo migliore di percorrerlo, sempre che non abbiate organizzato una serata nel quartiere di Brooklyn, è partendo dall’entrata pedonale in Tilary Street, all’incrocio con Adams Street e arrivare fino a Manhattan. Il ponte è lungo  2,36 km ed è possibile percorrerlo in tutta la sua lunghezza, grazie ad una passerella che sovrasta le corsie delle auto.

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La Lady Liberty in una splendida vista dal Ponte di Brooklyn