Il Parco Nazionale Vatnajökull è stato istituito nel 2008 ed è, con i suoi 12.000 chilometri quadrati, il parco più grande d’Europa. In realtà l’area protetta del Parco Nazionale Vatnajökul è composta dall’omonimo ghiacciaio e da due parchi nazionali: il Skaftafell e il Jökulsárgljúfur, che si uniscono per dare uno degli spettacoli naturali più ricchi e sorprendenti d’Europa.

Si tratta di un insieme di valli, cascate, monti e splendide aree verdi, una suggestiva zona selvaggia, chiamata Lónsöræfi nonché il ghiacciaio di Vatnajökull, che è la più grande calotta glaciale in Europa.

Il parco ha una grandissima varietà di sentieri e aree escursionistiche adatte a chi ama passeggiate lunghe o splendidi brevi percorsi. Molti dei sentieri sono contrassegnati e hanno indicazioni sulla lunghezza e la difficoltà, in ogni caso nei centri informazione del parco, troverete delle cartine con dettagli dei percorsi.

Il ghiacciaio Vatnajökull ha una superficie di circa 8.100 chilometri quadrati ed uno spessore che arriva, in alcune parti, a ben 1100 metri. Il ghiacciaio parte da una quota di 1400 metri e forma un bel paesaggio piano e leggermente ondulato. Sotto la calotta si trovano molti vulcani attivi che hanno dato vita anche a un grande sistema di suggestive caverne, alcune delle quali sono accessibili con strumenti adeguati e da persone esperte o, meglio ancora, accompagnate da guide professioniste.

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Una parte del Parco nazionale Skaftafell

Il Parco nazionale Skaftafell fu istituito nel 1967 e attualmente misura quasi 5000 chilometri quadrati. Il paesaggio del parco è stato segnato, nell’arco della sua millenaria storia, da molti eventi legati all’attività vulcanica, come eruzioni ed esplosioni che hanno portato alla formazione di fiumi ghiacciati o terre desolate e sabbiose come quella chiamata Sandur.

Il parco è una meta turistica di grande spicco, soprattutto per il clima mite, un po’ insolito per l’isola, di cui si può godere in estate. Tra i luoghi più interessanti da visitare al suo interno ci sono la valle Morsárdalur, il monte Kristínartindar ed il ghiacciaio Skaftafellsjökull.

Bellissima la cascata Svartifoss (Cascata Nera) che ha un’altezza di circa 12 metri. Il nome di questa spettacolare cascata proviene dalle colonne di basalto nero che ne costituiscono le pareti. La cascata Svartifoss è raggiungibile a piedi in circa 45 minuti, percorrendo un sentiero che parte dal campeggio del parco. Un tempo l’area del parco era popolata da molte fattorie, distrutte durante una delle esplosioni vulcaniche. Ne rimangono alcune che costituiscono una grande attrazione turistica.

Fa sempre parte del Parco Nazionale Vatnajökull anche il grandioso canyon di Jökulsárgljúfur, formato dal fiume glaciale Jökulsá á Fjöllum che, durante il loro percorso ha creato questo spettacolo della natura composto da moltissime grotte, valli ricche di vegetazione e dalla grandissima cascata Dettifoss. Quest’area del parco è davvero spettacolare ed è paragonabile solo a pochi altri luoghi sulla Terra per la sua eccezionale bellezza.

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La spettacolare cascata Svartifoss

Il parco dello Jökulsárgljúfur è stato fondato nel 1973 e copre una superficie di 150 chilometri quadrati. Tra i luoghi più belli da vedere all’interno del parco vi suggeriamo la cascata Selfoss, alta dagli 8 ai 14 m, che compie, con il suo getto d’acqua, splendidi giochi sulle pareti rocciose con un effetto visivo splendido. Bellissima anche la cascata di Dettifoss, che è la maggiore cascata islandese e d’Europa. Il suo nome, che significa “che rovina” e le è stato dato proprio per la grande potenza che ha l’acqua nell’uscire dalle rocce.

Lungo il canyon si trovano le Scogliere Mormoranti, mastodontiche rocce basaltiche dalle forme più svariate, ricche di caverne, tra cui l’impressionante Kirkjan, la Chiesa, chiamata così proprio perché sembra essere un’enorme chiesa con il tetto spiovente.

Spettacolare anche Ásbyrgi, il Rifugio degli Dei, una parte del canyon circondato da maestose mura di roccia alte 100 metri  con una gola sorprendentemente ricoperta da una foresta di betulle, larici cespugli e muschi.

Le rocce di questa parte del canyon sono davvero particolari: hanno una strana struttura a riccio. Una leggenda locale dice che queste rocce non sono altro che le facce di alcuni elfi pietrificati da un mago; mentre gli scienziati ritengono che il fenomeno sia dovuto ad un particolare fenomeno lavico…a chi dovremo credere?

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Il canyon di Jökulsárgljúfur