Il Parco Nazionale del Circeo è uno splendido e suggestivo parco naturale ubicato lungo la costa tirrenica del Lazio storico e copre la ragguardevole superficie di 5.616. Il Parco Nazionale del Circeo venne istituito nel 1934 ed è una delle aree naturali protette d’Italia più belle e visitate.

Il Parco del Circeo è nato al fine di salvaguardare e tutelare una grande ricchezza di biomi caratteristici con la conseguente copiosa ricchezza di specie che oggi viene chiamata biodiversità.

All’interno del Parco Nazionale del Circeo si possono fare lunghe e interessanti passeggiate, su per i sentieri tracciati, e osservare la natura del bosco mediterraneo e le specie di uccelli e di altri animali che lo popolano e che stanno lì paciosi e tranquilli, trofeo meraviglioso dell’obiettivo di qualche appassionato fotografo.

Il parco offre la possibilità di ammirare Folaghe e Cormorani ma anche alcune specie rare come il Falco Pellegrino, il Falco Pescatore, l’Aquila di Mare, la Gru e l’incantevole fenicottero.

Cenni storici

Il Parco Nazionale del Circeo venne istituito nel gennaio del 1934 per, come suddetto, custodire e proteggere un ambiente di straordinaria ricchezza e meraviglia. Il parco nacque su iniziativa dell’allora Amministrazione Forestale su volontà di Benito Mussolini su suggerimento incalzato dal Senatore Raffaele Bastianelli in modo da salvaguardare le paludi pontine che stavano per essere bonificate.

Il Parco Nazionale del Circeo è l’unico parco italiano ed europeo a svilupparsi interamente in pianura e in un habitat marino. Dal 1997, il parco del Circeo è stato battezzato come “Riserva della Biosfera” dell’Unesco ed è stato proposto alla candidatura di Patrimonio dell’Umanità.

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Il Promontorio del Parco Nazionale del Circeo, Lazio, Italia

Descrizione

All’interno del Parco Nazionale del Circeo, si trovano ben cinque ambienti che ospitano numerose e variegate specie animali e vegetali: il promontorio, la duna, le zone umide, la foresta e, infine, l’Isola di Zannone.

Il Promontorio del Circeo è facilmente rintracciabile data la sua inconfondibile sagoma, quella di un robusto massiccio calcareo della lunghezza di 6 km e largo 2 km. Nel promontorio la vegetazione è quasi interamente squisitamente mediterranea; nella zona sud, chiamata Quarto Caldo, si sviluppa una vegetazione cespugliosa e bassa. Nei pressi del mare, la vegetazione naturalmente muta e si possono ammirare il finocchio marino, l’euforbia, l’elicriso, mentre salendo lievemente, possiamo incontrare piante di rosmarino, il mirto, il lentisco e la palma nana.

Il versante nord, battezzato il Quarto Freddo, è invece caratterizzato dalla presenza della macchia alta in cui egemonizza il leccio associato e, più in basso, il carpino nero, il frassino e la roverella. Il sottobosco è pervaso dal corbezzolo, dall’erica e dalla ginestra.

La Duna del Parco Nazionale del Circeo è un ambiente decisamente al limite caratterizzato da una personalità rassomigliante a quella del deserto in cui d’inverno è attraversata da venti gelidi e d’estate è completamente abbrustolita dal sole. Le condizioni di vita nella duna sono decisamente ostili in relazione ai climi che la caratterizzano. A pochi metri dal mare si possono notare le piante che affondano profondamente le loro radici nel terreno e sono l’erba medica marina, la gramigna delle spiagge, la camomilla marina, tutte piante essenziali ad impedire che la duna venga erosa.

Le zone umide del Parco Nazionale del Circeo sono formate dalla presenza di 4 laghi e dalle relative zone circostanti. La loro unione genera il più rilevante ecosistema palustre della regione Lazio e sono state inserite, nel 1978, nell’elenco delle zone umide di valore internazionale da tutelare.

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La Duna del Parco Nazionale del Circeo, Lazio, Italia

Gli acquitrini ed i laghi di queste zone del parco, ospitano differenti specie (circa 260) migratrici e nidificanti. Germani reali, fischioni, mestoloni, morette, folaghe, martin pescatore, cormorani, garzette, aironi cenerini, cavalieri d’Italia, falchi pescatori, cicogne bianche e nere, fenicotteri, sono solo alcune delle maggiori e più conosciute specie che albergano nel Parco del Circeo.

La Foresta presente all’interno del Parco Nazionale del Circeo è ciò che resta dell’antica Selva di Terracina; essa occupa una superficie di 3260 ettari ed è prevalentemente ricoperta da un bosco di latifoglie. Il sottobosco della foresta è decisamente folto e fitto caratterizzato da pungitopo, ciclamino, felce aquilina e erica arborea. Tra i vari animali che gironzolano nella foresta, quello maggiormente presente è il cinghiale ma si possono incontrare anche volpi, tassi, ricci e lepri.

L’Isola di Zannone è la cornice che chiude il dipinto del Parco Nazionale del Circeo. Data la sua costa molto alta e scoscesa, l’Isola di Zannone è sempre stata impossibile da abitare e in virtù di ciò ha potuto conservare nel tempo la sua integrità originale e la sua vegetazione unica composta dal leccio, il mirto, il lentisco e il corbezzolo fillirea. L’avifauna è indubbiamente ricca ma non sono presenti molti mammiferi.

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L’Isola di Zannone, nel Parco Nazionale del Circeo, Lazio, Italia

Informazioni utili

Sito Web: www.parcocirceo.it

E-mail: segreteria@parcocirceo.it

Orari di apertura: tutti i giorni, dalle ore 14.00 alle ore 16.30