Il Parco Archeologico della Neapolis (in greco “nuova città”), a Siracusa, si estende su una superficie di 240.000 mq ospitando la maggioranza dei monumenti appartenenti alla Siracusa di stampo greco e romano.

Tra il 1952 ed il 1955, con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno, fu possibile realizzare il Parco Archeologico che è considerato un vero e proprio museo “en plain air” in quanto racchiude meraviglie di differenti epoche: età protostorica, tardoantica e bizantina. Proprio per questi motivi il Parco Archeologico della Neapolis viene considerato come una delle aree archeologiche siciliane più rilevanti ed emblematiche.

Nel periodo tra gli anni 50 e gli anni 80, Siracusa fu protagonista di un ragguardevole sviluppo anche a livello demografico che comportò come conseguenza un forte e decisivo mutamento delle aree urbane le quali dovettero necessariamente adattarsi all’aumento della popolazione; vennero quindi edificate numerose case sulle necropoli, sui templi ed infine sulle strade antiche contaminando la condizione originale ed antica dei monumenti. Diverso fu però per il Parco Archeologico della Neapolis che riuscì a mantenere i monumenti come erano in origine.

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Il Parco Archeologico della Neapolis a Siracusa, museo a cielo aperto

Cosa vedere nel parco

Teatro Greco

Il teatro greco, all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, è composto da tre parti: il Koilon, l’orchestra e la scena. Esso venne edificato nel V secolo a.C. e fu protagonista di ampliamenti e rettifiche nel corso del III secolo ed anche durante il periodo romano. Indubbiamente fu uno dei più emblematici e rilevanti teatri del mondo greco in cui venivano recitate le tragedie di Eschilo ed Epicarmo. Si tratta di un teatro fortemente scenico ed ancora oggi non ha smesso di essere sfruttato per rappresentazioni teatrali e spettacoli durante il periodo estivo.

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Il Teatro greco di Siracusa, nella sua monumentale bellezza

Antiteatro romano

L’anfiteatro romano all’interno del Parco Archeologico della Neapolis è il monumento più “recente” nel quale ci si imbatte. Del meraviglioso anfiteatro oltre alla “sfilata” di tombe, che verrà immediatamente notata, non rimane granché di integro. All’interno dell’anfiteatro si svolgevano le truci e ferine lotte tra gladiatori e bestie feroci; le parti meglio custodite dell’anfiteatro sono quella dell’Arena e la Cavea; ai lati dell’Arena si possono scorgere gli ingressi ed al centro dell’area è ubicata un’enigmatica vasca quadrangolare.

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Lo spettacolare e scenico Anfiteatro romano a Siracusa

L’Ara di Lerone II

L’Ara di Lerone II è attualmente visibile solo dall’esterno. Si tratta di un’area dalla forma quadrangolare che raggiunge i 200 metri di lunghezza. L’Ara di Lerone II altro non è che un altare costruito nel III secolo a.C. su volontà del re di Siracusa Lerone II e dedicato a Zeus Eleuthenos, la divinità precipua del Pantheon. Secondo la leggenda, su quest’Ara venivano immolate anche 450 belve alla volta.

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L’Ara di Lerone II, altare dedicato a Zeus, re degli Dèi

Latomia del Paradiso

Le Latomie sono delle antiche cave di pietra da cui i Greci riuscivano a ricavare il materiale funzionale all’edificazione di strade, strutture difensive e templi. La Latomia del Paradiso è parzialmente aperta al pubblico ed il piano di fondo è interamente seminato di vegetazione mentre un tempo, dal fondo della Latomia, venivano estratti 850.000 mc. di roccia. Il meccanismo di estrazione delle pietre all’interno di queste cave avveniva en plain air ma la ricerca di strati rocciosi più densi e solidi comportò una spinta sempre più in profondità tramite lo scavo di grotte; quest’ultime però, a causa di violente scosse sismiche, nel tempo crollarono.

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Latomia del Paradiso, Parco Archeologico della Neapolis, Siracusa

Come arrivare

Dal terminale bus di Siracusa, di fianco alla stazione ferroviaria, è possibile prendere gli autobus che attraversano Corso Gelone. Scendendo alla fermata dell’Ospedale Umberto I ci si trova in prossimità del Parco.

Dal terminal bus di Ortigia è possibile prendere gli autobus (circolare 1, 2, 3) scendendo sempre alla fermata Ospedale Umberto I.

Orari e prezzi

Il Parco Archeologico della Neapolis è aperto tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 09,00 ad un’ora prima dell’arrivo del tramonto. Nei mesi estivi ci sono frequenti aperture serali. Per ulteriori informazioni chiamare lo 0931 66206

Il biglietto intero costa 10 €, quello ridotto 5 € (per chi ha meno di 25 anni munito di documento). Il biglietto è gratuito per chi ha meno di 18 anni e più di 65. Non ci sono biglietti di gruppo e non è possibile acquistare i biglietti in anticipo oppure online.