Naxos è la più grande delle isole Cicladi: un splendido luogo, ricco di miti e leggende e siti archeologici di grande pregio che, uniti a spiagge bellissime, ne fanno una meta turistica di spicco.

L’isola si presenta ancora molto “genuina”, sebbene sia meta di migliaia di turisti ogni anno. La cucina locale, caratterizzata dal pesce freschissimo che viene pescato ogni giorno, vi rapirà con i suoi ricchi sapori, proprio come il vino, di produzione locale. In particolare vi consigliamo di assaggiare le patate di Naxos, un prodotto rinomato in tutta la Grecia, magari da accompagnare con dei bei calamari!

Cosa vedere a Naxos

Naxos è l’ideale se state cercando un luogo in cui trascorrere una vacanza in pieno relax, a prendere il sole su spiagge bagnate da un mare cristallino, unendo belle escursioni in siti archeologici di grande valore o nell’entroterra caratterizzato da bellissimi villaggi pittoreschi.

Eccovi alcuni siti che vi consigliamo di visitare durante la vostra permanenza a Naxos.

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Le spiagge di Naxos

Il Tempio di Dioniso a Yria

Dionisio era una delle divinità più amate dagli abitanti dell’isola, in quanto dio con caratteristiche legate alla festa, al divertimento e al consumo di vino. Naxos era, già nei tempi antichi, rinomata per la produzione di vino, esportato in tutto il mediterraneo, pertanto si pensava che Dionisio risiedesse proprio nell’isola, tra le lussureggianti foreste.

Per onorare Dionisio gli abitanti dell’isola realizzarono, nei pressi del villaggio di Glinado, a circa 5 chilometri dalla Chora, il tempio di cui oggi rimangono i resti. Le rovine che potrete vedere oggi raccontano di un tempio realizzato in uno stile architettonico ionico, probabilmente risalente al al VI secolo a.C.

Il tempio venne ricostruito dai romani nel I secolo a.C ma, nel V secolo d.C., con la decadenza del culto degli dei, il tempio venne trasformato in una chiesa cristiana. Il tempio era uno dei luoghi più importanti dell’isola, dove si tenevano le funzioni, si deponevano le offerte e un luogo d’incontro: questo lo dimostrano i numerosissimi reperti rinvenuti nell’area.

Vi consigliamo di visitare questo sito archeologico perché ha una grandissima rilevanza storica, tanto da essere citato nella bibliografia internazionale.

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Il Tempio di Dioniso a Yria

Agorà e antica città micenea

In quest’area potrete vedere resti davvero interessanti dell’antica città di Naxos risalenti ad un periodo compreso tra tra il primo e il secondo millennio a.C. e che potrete vedere nei pressi della strada che costeggia Aggidia.

Sotto alla grande piazza si trova una galleria coperta che custodisce i resti di tombe e di un muro d’epoca preistorica. Ad est dell’area dell’agorà sorge la cattedrale di Zoodochos Pigi, costruita nel 1767, mentre alla parta opposta sorge il complesso della Panaiga Chysopolitissa che comprende quattro basiliche, risalenti a varie epoche.

La chiesa più vecchia è dedicata alla protettrice dell’isola, Nostra Signora della Città Dorata, ed è stata realizzata agli inizi del XVII secolo. All’interno della piazza si erge la chiesa di San Nicola, mentre nell’area compresa tra le mura, è stato trovato un complesso di laboratori di ceramiche, uno dei pochi mestieri conosciuti all’epoca micenea.

L’agorà aveva quattro portici con la facciata di marmo ed una disposizione pressoché quadrata, con vari monumenti: la metropoli, il macello e l’albergo Apollon ne facevano parte. Questi reperti sono tra i più importanti rinvenuti nell’area del Mar Egeo; un’altra parte dell’antica città di Naxos si trova sotto il mare.

La Chora

Immaginatevi già a passeggiare tra le viuzze della città di Naxos, detta la Chora, ammirando lo splendido paesaggio che vi circonda. La città offre scorci splendidi con un suggestivo affaccio sul porto e, proprio da lì, parte un la banchina con un camminamento che vi accompagna ad ammirare le piccole imbarcazioni, fino ad arrivare all’attracco dei traghetti.

Volgendo lo sguardo alla piccola isola che si trova di fronte al porto potrete vedere l’enorme porta di marmo del tempio “ekatompedo” che Ligdamide, tiranno di Naxos, aveva fatto erigere a partire dal 530 a.C. Del tempio, invece, rimangono solo le fondamenta.

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La porta del tempio “ekatompedo”

In questa parte della città troverete tantissimi ristoranti in cui gustarvi la cucina locale ed è anche il luogo ideale in cui acquistare qualche bel souvenir in uno dei negozietti che popolano le piccole vie del centro.

La passeggiata vi condurrà al kastro, il castello, in un dedalo di viette strette, vicoli senza uscita, scalette e androni, realizzati al fine di proteggere la città. Il kastro è riconoscibile per il suo colore completamente diverso da tutte le altre costruzioni rigorosamente bianche. Dal kastro, scendendo nuovamente, arriverete alla metropoli ortodossa dedicata ai santi Nicodemo l’Agioreta e Nectario.

Da non perdere durante la vostra passeggiata la sfinge che fu donata dai Nassi all’oracolo di Delfi e che si trova in prossimità del porticciolo: la leonessa sarà uno sfondo bellissimo per i vostri scatti.

Molte altre mete vi attendono a Naxos…buona vacanza!