Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, che ha sede presso l’ex Convento dei Frati Alcantarini, è fra i più importanti d’Italia.

Il Museo fu istituito nel 1887 e fin dalle origini la sua sede è rimasta invariata, ma dal 1998 sono iniziati i lavori di ristrutturazione e per questo motivo non tutte le sale sono oggi visitabili; la parziale riapertura al pubblico del Museo è avvenuta il 21 dicembre 2007 e attualmente è possibile vedere le collezioni greche, romane e apule, conservate tra il piano terra ed il primo piano del palazzo.

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Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto

Cenni storici

Con l’istituzione di un deposito di antichità, effettuato dall’amministrazione statale alla fine dell’800, prende il via la storia del Museo di Taranto. L’evolversi della legislazione in materia di conservazione dei beni culturali e la tenacia di alcuni archeologi in grado di confrontarsi con i notabili della città, garantirono la donazione di molti reperti che entrarono a far parte delle raccolte del Museo, riconosciuto ormai come centro di riferimento culturale della città.

In epoca contemporanea i reperti pervengono al museo in seguito agli scavi effettuati dalla Soprintendenza e, anche se in maniera molto limitata, da acquisti di collezioni private su cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha esercitato il diritto di prelazione al momento della vendita.

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Le sale espositive

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo del Museo Nazionale Archeologico illustra la storia di Taranto e del suo territorio. Le varie evoluzioni storiche sono esposte dal secondo al primo piano per fasce cronologiche ed interessano il periodo preistorico e protostorico, il periodo greco, il periodo romano, il periodo tardoantico e l’altomedievale.

Al primo piano, sarete impressionati dagli eccezionali reperti provenienti dalla necropoli di IV e III secolo a.C. e dai monumenti funerari. Gli arredi scultorei, esposti nelle sale dedicate a Taranto romana, testimoniano lo splendore della città all’indomani della conquista.

Potrete ammirare nei corridoi, che si affacciano sul chiostro, i quadri donati dal Vescovo Giuseppe Ricciardi e altri reperti confluiti nelle collezioni.

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Reperto in oro finemente decorato

Bellissime le creazioni della tradizione orafa tarantina, che erano destinate ad una clientela con molte possibilità economiche. Sono molto interessanti i corredi funebri rinvenuti in alcune tombe del territorio apulo che mostrano particolari corone realizzate con lamine leggere. Di straordinaria bellezza è anche il sigillo in cristallo di rocca elegantemente decorato con una scena in cui si vede un cane che assalta un cervo.

Interessante da ammirare anche il grande sigillo ritrovato ad Egnazia e che fu realizzato nella Taranto di età ellenistica; minuziosamente intagliato riprende, sulla trasparenza del cristallo, il consueto motivo della lotta tra animali. Tra i tanti reperti, la tomba delle Cariatidi è un monumento unico ed imperdibile, particolarmente affascinante e di difficile inquadramento culturale sia per gli elementi decorativi che per la scelta dei soggetti.

Sono ancora molti i reperti di grande valore storico e culturale che sono esposti al MArTA, vi consigliamo, perciò, di godervi la visita di questo importante museo perché vi condurrà attraverso la storia e la tradizione della bellissima città di Taranto.

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Vasellame conservato al Museo Nazionale Archeologico

Contatti

Indirizzo: Via Cavour, 10 – Taranto
Telefono:  099 4 53 21 12
Email: museoarch.taranto@beniculturali.it